Premetto che non mi riferisco al divieto di fumare alla guida,partito dal Regno Unito e improntato più sul tema della salute che su quello della sicurezza.
Mi riferisco al diritto di decidere se sulla propria auto altre persone possono o meno fumare.
Io devo dire che sono piuttosto contrario al fumo anche in luoghi dove la legge non vieta di fumare.
Ad esempio le stazioni,io per anni ho fatto il pendolare e capitava sempre aspettando il treno e appena scesi di essere investiti,nonostante le stazioni siano luoghi aperti,dalla scia di fumo dei passeggeri che prima di partire approfittavano degli ultimi momenti di libertà,e appena scesi sfogavano il bisogno represso per quasi un'ora.
Col risultato che obbligavano anche gli altri passeggeri a inalare il fumo delle loro decine di sigarette,hai voglia a dire che all'aperto non si sente,se 50 persone scese da un treno si incamminano come tutti verso l'uscita della stazione accendendo la sigaretta formano un corridoio di fumo inevitabile anche per gli altri.
Vedendo cosa è successo sulla metro a Roma mi pare ovvio dire che il divieto non viene fatto rispettare,e che tentare di richiamare alle regole certe persone è inutile se non addirittura pericoloso.
Però anche i fumatori più accaniti e più attaccati al loro diritto di inalare veleno dovrebbero rendersi conto che a differenza di altre dipendenze il fumo coivolge anche chi non ha mai toccato una sigaretta ma si trova,suo malgrado,a dover dividere spazi comuni con dei fumatori.
Infine trovo quantomeno grottesco che a vendere le sigarette sia lo stesso Stato che poi deve fare i conti coi danni causati alla salute dei cittadini,rimettendoci probabilmente più del ricavato della vendita dei tabacchi.
Comunque tornando a noi ieri ho dato un passaggio a un conoscente,amico di un'amica,e ho ritenuto ragionevole chiedergli di non fumare in auto.
Si trattava di un tragitto breve,25 minuti,e quindi non mi è sembrato un sacrificio così tremendo da chiedere in cambio di un passaggio.
Eppure mi ha guardato come se fossi una specie di carceriere turco,come se tutti al mondo tranne me fumassero,e durante il viaggio ha più volte fatto il gesto di estrarre accendino e sigaretta,come se attendesse un mio cenno di assenso che ovviamente non è arrivato.
Mi rivolgo quindi agli utenti del forum che non fumano e chiedo :
Voi permettete a parenti,amici e conoscenti di fumare sulla vostra auto?
E' irragionevole se una persona tiene ai propri polmoni e alla propria auto chiedere di astenersi per pochi minuti a un passeggero dal riempire l'abitacolo di fumo?
Mi rendo conto che per un non fumatore è facile invocare l'astensione però non mi sembra una richiesta così eccessiva,come non mi sembra eccessivo quando ho ospiti e non ci sono zero gradi chiedere a chi non riesce a fare a meno di fumare di farlo sul balcone (senza gettare i mozziconi in cortile) invece di fumare in casa,nessuno tra amici e parenti si è mai lamentato anzi molti sapendo di essere ospiti in casa di non fumatori spontaneamente escono sul balcone senza che gli venga richiesto.
Mi riferisco al diritto di decidere se sulla propria auto altre persone possono o meno fumare.
Io devo dire che sono piuttosto contrario al fumo anche in luoghi dove la legge non vieta di fumare.
Ad esempio le stazioni,io per anni ho fatto il pendolare e capitava sempre aspettando il treno e appena scesi di essere investiti,nonostante le stazioni siano luoghi aperti,dalla scia di fumo dei passeggeri che prima di partire approfittavano degli ultimi momenti di libertà,e appena scesi sfogavano il bisogno represso per quasi un'ora.
Col risultato che obbligavano anche gli altri passeggeri a inalare il fumo delle loro decine di sigarette,hai voglia a dire che all'aperto non si sente,se 50 persone scese da un treno si incamminano come tutti verso l'uscita della stazione accendendo la sigaretta formano un corridoio di fumo inevitabile anche per gli altri.
Vedendo cosa è successo sulla metro a Roma mi pare ovvio dire che il divieto non viene fatto rispettare,e che tentare di richiamare alle regole certe persone è inutile se non addirittura pericoloso.
Però anche i fumatori più accaniti e più attaccati al loro diritto di inalare veleno dovrebbero rendersi conto che a differenza di altre dipendenze il fumo coivolge anche chi non ha mai toccato una sigaretta ma si trova,suo malgrado,a dover dividere spazi comuni con dei fumatori.
Infine trovo quantomeno grottesco che a vendere le sigarette sia lo stesso Stato che poi deve fare i conti coi danni causati alla salute dei cittadini,rimettendoci probabilmente più del ricavato della vendita dei tabacchi.
Comunque tornando a noi ieri ho dato un passaggio a un conoscente,amico di un'amica,e ho ritenuto ragionevole chiedergli di non fumare in auto.
Si trattava di un tragitto breve,25 minuti,e quindi non mi è sembrato un sacrificio così tremendo da chiedere in cambio di un passaggio.
Eppure mi ha guardato come se fossi una specie di carceriere turco,come se tutti al mondo tranne me fumassero,e durante il viaggio ha più volte fatto il gesto di estrarre accendino e sigaretta,come se attendesse un mio cenno di assenso che ovviamente non è arrivato.
Mi rivolgo quindi agli utenti del forum che non fumano e chiedo :
Voi permettete a parenti,amici e conoscenti di fumare sulla vostra auto?
E' irragionevole se una persona tiene ai propri polmoni e alla propria auto chiedere di astenersi per pochi minuti a un passeggero dal riempire l'abitacolo di fumo?
Mi rendo conto che per un non fumatore è facile invocare l'astensione però non mi sembra una richiesta così eccessiva,come non mi sembra eccessivo quando ho ospiti e non ci sono zero gradi chiedere a chi non riesce a fare a meno di fumare di farlo sul balcone (senza gettare i mozziconi in cortile) invece di fumare in casa,nessuno tra amici e parenti si è mai lamentato anzi molti sapendo di essere ospiti in casa di non fumatori spontaneamente escono sul balcone senza che gli venga richiesto.
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