capnord ha scritto:Botto88 ha scritto:belpietro ha scritto:Botto88 ha scritto:stefano_68 ha scritto:Può darsi che il processo Tortora l'abbia già citato qulcuno, cmq ricordo cosa disse un giudice della Corte d'appello a proposito dell'assoluzione data al presentatore:
"Anche i giudici, del resto, soffrono di simpatie e antipatie... E Tortora, in aula, fece di tutto per dimostrarsi antipatico, ricusando i giudici napoletani perché non si fidava di loro e concludendo la sua difesa con una frase pungente: «Io grido: ?Sono innocente?. Lo grido da tre anni, lo gridano le carte, lo gridano i fatti che sono emersi da questo dibattimento! Io sono innocente, spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi.»
Se è vero che Tortora venne condannato solo nel primo grado di giudizio, ma assolto negli altri due, è anche vero che la sua condanna fu perlomeno strampalata, basata solo su affermazioni di gentaglia.
Ognuno di noi potrebbe finire così, ed è quello che mi agghiaccia.
Il caso Tortora è stato una cosa eccezionale, si è concluso con l'assoluzione, si basava su false dichiarazioni e ha portato all'introduzione della responsabilità civile per i giudici.
responsabilità che è stata rapidamente tolta di mezzo...
(come si sia concluso non è molto influente, perché intanto la pena afflittiva l'ha scontata)
Quindi il caso Tortora sarebbe esemplificativo di come funziona la giustizia dall'83 a oggi, tutto il resto è carta straccia.
Se ho ben capito, la giustizia in italia funziona come la Sanità: ci sono le eccellenze ma ci sono anche gli ospedali dai quali è meglio stare alla larga.
più o meno sì, con la differenza che l'ospedale entro certi limiti puoi sceglierlo, e che comunque non può venirti a cercare
(oltre ai casi "Tortora", ricorderei anche i vari scarceramenti di assassini mafiosi dovuti a "casuali" dimenticanze di timbri o al mancato deposito di motivazioni di sentenze)