<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Vendite delle auto "italiane" in Italia a rischio? | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

Vendite delle auto "italiane" in Italia a rischio?

Per me bisogna parlare di auto a marchio italiano, con proprietà del marchio almeno al 50% italiana, ovunque siano prodotte.

“Auto italiane” al 100% sono solo le Ferrari. Auto a marchio italiano, con proprietà del brand almeno al 50% italiana sono Abarth, Alfa Romeo, Ferrari, Lancia, Maserati. Da considerare che i 5 marchi italiani del gruppo Stellantis, fanno parte di Stellantis Italia, che ha sede e bilanci in Italia (non all’estero).
Maserati ha un suo bilancio autonomo.

Potremmo aggiungere DR, auto cinesi rimarchiate e vendute col marchio italiano. Ma proprietà e sede sono italiane. Lamborghini non la conteggio perché (pur essendo una marchio italiano) la proprietà del marchio è tutta straniera.

Questo è il mio personale pensiero, opinabile quanto volete.
 
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Da considerare che i 5 marchi italiani del gruppo Stellantis, fanno parte di Stellantis Italia, che ha sede e bilanci in Italia (non all’estero)
Veramente la pagina di StellantisItalia vede tutti i marchi nel banner, compresi americani, francesi e tedeschi. Credo, da quanto ho visto, sia la rete commerciale e di assistenza italiana.
 
Veramente la pagina di StellantisItalia vede tutti i marchi nel banner, compresi americani, francesi e tedeschi. Credo, da quanto ho visto, sia la rete commerciale e di assistenza italiana.

Ora si chiama Stellantis Europe SPA la società, con sede in Italia, a Torino, che gestisce i marchi italiani (anche Fiat Professional), esclusa però Maserati, che come detto ha una denominazione sociale e un bilancio a parte.

 
Allora ci siamo....ecco lo scorporo facile USA-Europe....e Maserati boh....al miglior offerente....
fanta-polita-economia on :
vendibile negli us solo la ram forse jeep ( ma non tutta).... il resto di Stellantis US ?, in questo periodo difficile che l'amministrazione americana voglia una schiera di licenziamenti di massa, e quindi rimane in mano di un unico grosso gruppo che puo' permettersi qualche perdita in us.
 
Ho tanti amici e conoscenti che lavoravano per il gruppone, sono ormai diventi una rarità, a vario titolo abbandonano la nave, anche nell'indotto, chiudono o cambiano target. Per me l'auto italiana non esiste più, come è finita quella ingelse prima rimarchiando auto straniere (e.g. Vauxhall-Opel, Rover-Honda etc) poi scomparendo totalmente.
 
Sede legale, ma quella operativa (che porta lavoro e potere decisionale), come quella fiscale del resto, resta in Olanda. Infatti la sede storica (Corso Marconi ove c'erano due mega building ricchi di uffici) è stata ceduta.

In Olanda c’è la sede di Stellantis Group (“Stellantis N.V.”), del quale fa parte la società Stellantis Europe SpA, che appartiene al gruppo, ovviamente, ma è italiana a tutti gli effetti, ha sede fiscale in Italia. Paga le tasse in Italia. La controllante ha sede in Olanda, la controllata, o meglio una delle varie controllate, ha sede in Italia.

In Olanda c’è anche la sede di Exor, la finanziaria che possiede la quota di maggioranza relativa (la quota più alta del capitale del gruppo) di Stellantis N.V..

Comunque sembra che anche Maserati sia in procinto di essere inglobata dentro Stellantis Europe SpA, cessando di avere un bilancio autonomo. Fonte Italpassion. Ma vedremo se sarà così.
 
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ma è italiana a tutti gli effetti
Posso assicurare, che c'è un fuggifuggi, dalla rete di vendita ed assistenza ex gruppone, che, sino ad FCA ha tenuto, anche bene onglobando le Chrisler e le ribrandizzate. Ora quei pochi che resistono, 1 su 4 o 5, sopravvivono grazie alla diaspora dei clienti (in calo) dei vecchi punti di vendita ed assitenza, e, comunque integrano con altri marchi (in genere cinesi) o on gli impianti MoVeIn, black box, GPL aftermarket, etc... molto meno problematica la situazione dei punti vendita ed assistenza VWG, MB, BMW, etc, addirittura in buona salute i Renault (grazie a Dacia) ed i nipponici... dopo decine di Lancia e FIAT, morte le due residue (che, sgrasgrat, vanno ancora benissimo, ma sono figlie della progettazione del millennio antecedente i matrimoni d'interesse) chiuderò il capitolo con le auto italiane che, per me, sono finite.
 
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