Il problema dell'agricoltura moderna è che è come la droga, una volta iniziato non se ne può più fare a meno, fino al dopogueraa l'italia aveva circa 40 milioni di abitanti e molta più superficie coltivata, con il boom economico la popolazione è aumentata, e si è persa superficie coltivabile, prima i territori marginali montani, e poi le fertili pianure dove sono state costruite città e strade, grazie alla meccanizzazione, ai concimi e ai prodotti fitosanitari è stato possibile aumentare la produzione diminuendo la superficie coltivabile e ridurre il numero di adetti in agricoltura fino al 2-3%, per tornare indietro bisognerebbe eliminare molte bocche da sfamare e tornare tutti a zappare la terra, credo che nessuno sia disposto a questo, sulla qualità del cibo non è detto che un tempo fosse molto migliore, la carne era spesso conservata male, senza insetticidi molte produzioni vegetali venivano perse o danneggiate, oltre al fatto che la conservazione era peggiore.
Parlando di consumo enertetico in italia ogno anno vengono consumati circa 172 milioni di tep, di cui solo 3,3 tep sono assorbiti dall'agricoltura (70% carburanti, 15% elettricità, 15% calore a bassa temperatura) quindi tra le attività umane moderne non credo sia la peggiore, visto che ci consente di nutrirci.
http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/quaderni-energia/agricoltura.pdf