<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Usa, il paese degli sparatori | Il Forum di Quattroruote

Usa, il paese degli sparatori

Ogni tanto in America c'è una strage in un college, fa notizia per un pò di tempo ma nulla cambia ne le leggi ne i controlli, bisogna garantire la massima libertà ad aspiranti sparatori.
Questa è la democrazia che pretendono di esportare? Se la tenessero loro.
Ieri leggo la notizia che gli Usa si sono mostrati offesi dall'attacco dei caccia russi sulle postazioni degli sparatori terroristi addestrati dagli stessi americani per rovesciare "il dittatore" Assad.
Mi chiedo, ma come, l'Isis vuole destituire Assad e tu Obama fai il suo gioco? Quale sarebbe la linea che divide l'Isis dagli sparatori addestrati dalla CIA e quando gli Usa hanno chiesto il permesso all'Onu per fare questa altra operazione di esportazione di daemoncrazia?
 
il diritto a possedere armi é nella costituzione e comunque nessuno vuole cambiare questo emendamento, lo stesso presidente vuol limitare l'uso e possibilmente eliminare le armi automatiche che sparano a raffica. Comunque non in tutti gli stati puoi comprare armi con facilitá, a NY é piú complicato che in Arizona.

Per il resto si sa, loro possono gli altri no e questo perché loro esportano la democrazia. :evil:
Poi, non so se hai notato, loro centrano sempre il bersaglio giusto ovvero i terroristi ( o meglio quelli ritengono tali) e lo stesso vale per i francesi...i russi invece colpiscono i civili.
Che strano mondo eh :twisted:
 
economyrunner ha scritto:
Ogni tanto in America c'è una strage in un college, fa notizia per un pò di tempo ma nulla cambia ne le leggi ne i controlli, bisogna garantire la massima libertà ad aspiranti sparatori.
Questa è la democrazia che pretendono di esportare? Se la tenessero loro.
Ieri leggo la notizia che gli Usa si sono mostrati offesi dall'attacco dei caccia russi sulle postazioni degli sparatori terroristi addestrati dagli stessi americani per rovesciare "il dittatore" Assad.
Mi chiedo, ma come, l'Isis vuole destituire Assad e tu Obama fai il suo gioco? Quale sarebbe la linea che divide l'Isis dagli sparatori addestrati dalla CIA e quando gli Usa hanno chiesto il permesso all'Onu per fare questa altra operazione di esportazione di daemoncrazia?

destitiure, non vuol dire poi sostituire
( in analoga maniera )
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Ogni tanto in America c'è una strage in un college, fa notizia per un pò di tempo ma nulla cambia ne le leggi ne i controlli, bisogna garantire la massima libertà ad aspiranti sparatori.
Questa è la democrazia che pretendono di esportare? Se la tenessero loro.
Ieri leggo la notizia che gli Usa si sono mostrati offesi dall'attacco dei caccia russi sulle postazioni degli sparatori terroristi addestrati dagli stessi americani per rovesciare "il dittatore" Assad.
Mi chiedo, ma come, l'Isis vuole destituire Assad e tu Obama fai il suo gioco? Quale sarebbe la linea che divide l'Isis dagli sparatori addestrati dalla CIA e quando gli Usa hanno chiesto il permesso all'Onu per fare questa altra operazione di esportazione di daemoncrazia?

destitiure, non vuol dire poi sostituire
( in analoga maniera )

Infatti
 
Con tutto il rispetto partire dalle frequenti sparatorie ed arrivare al Isis mi sembra un volo un Po troppo pindarico.
restando al tema interno chi conosce un poco gli stati uniti credo che ne ha ben chiare le problematiche interne soprattutto sociali,il poter reperire facilmente in alcuni stati armi da fuoco non e la causa ma e un mezzo utilizzato in quests problematiche,ma limitarne la possibilita andrebbe anche a toccare un difficile equilibrio che tiene unito un paese di per se sottoposto a forze di rottura.
Resto del idea che la base ideologica costituente degli stati uniti era ed è un affascinante esperimento,che pero nel corso del tempo ha trovato delle deviazioni dal percorso che si era prestabilito,come del resto lo poteva essere unione sovietica, quindi piu che esportatore di democrazia potrebbe essere uno spunto da cui prendere gli aspetti positivi tralasciando le deviazioni.
 
ALGEPA ha scritto:
Con tutto il rispetto partire dalle frequenti sparatorie ed arrivare al Isis mi sembra un volo un Po troppo pindarico.
restando al tema interno chi conosce un poco gli stati uniti credo che ne ha ben chiare le problematiche interne soprattutto sociali,il poter reperire facilmente in alcuni stati armi da fuoco non e la causa ma e un mezzo utilizzato in quests problematiche,ma limitarne la possibilita andrebbe anche a toccare un difficile equilibrio che tiene unito un paese di per se sottoposto a forze di rottura.
Urca! Detto da te che hai sempre predicato integrazione a tutti i costi e pace&love è alquanto angosciante, oltre che contraddittorio.

Quali sarebbero gli equilibri quelli delle lobby degli armaioli o quelli della diversita etnica tenuta insieme con la violenza?

Resto del idea che la base ideologica costituente degli stati uniti era ed è un affascinante esperimento,che pero nel corso del tempo ha trovato delle deviazioni dal percorso che si era prestabilito,come del resto lo poteva essere unione sovietica, quindi piu che esportatore di democrazia potrebbe essere uno spunto da cui prendere gli aspetti positivi tralasciando le deviazioni.

resto dell'idea che gli aspetti positivi sono molto meno delle deviazioni

La storia moderna è stracolma di esempi di politica estera americana aggressiva e ipocrita, dal Vietnam all'Iraq e ora in modo vergognoso in Siria.
L'Onu ha autorizzato gli USA all'addestramento CIA dei "ribelli" per abbattere la repubblica semipresidenziale di Assad?
Il punto è che gli americani giocano sempre con il fuoco, come se fossero ai tempi dei cow boy e degli indiani, il loro colonialismo è sempre subdolamente in agguato. Le primavere arabe sono una loro invenzione, l'Africa Occidentale è stata destabilizzata da loro e noi subiamo i cocci.
Se per te sono "voli pindarici" questi, me ne farò una ragione.
 
Sai Enzo che io non sono favorevole al possesso di armi,quindi non giudico favorevolmente questo,so pero che negli stati uniti e un tema che divide, e proprio xche di tratta di un paese che x la sua vastità e x la sua differenza di popolazione tende alla rottura si evita di affrontarlo.
quelle a cui fai riferimento giustamente tu sono le contraddizioni a cui mi riferivo io,o forse è meglio dire le deviazioni sbagliate ad un progetto che a mio modesto avviso resta sempre interessante sotto alcuni punti di vista.
quel che criticavo io,sempre con la presunzione di ignoranza,e il fatto di mischiare la politica interna con quella estera degli stati uniti,un errore che spesso hanno fatto loro stessi poi.
 
ALGEPA ha scritto:
Sai Enzo che io non sono favorevole al possesso di armi,quindi non giudico favorevolmente questo,so pero che negli stati uniti e un tema che divide, e proprio xche di tratta di un paese che x la sua vastità e x la sua differenza di popolazione tende alla rottura si evita di affrontarlo.
quelle a cui fai riferimento giustamente tu sono le contraddizioni a cui mi riferivo io,o forse è meglio dire le deviazioni sbagliate ad un progetto che a mio modesto avviso resta sempre interessante sotto alcuni punti di vista.
quel che criticavo io,sempre con la presunzione di ignoranza,e il fatto di mischiare la politica interna con quella estera degli stati uniti,un errore che spesso hanno fatto loro stessi poi.

Paolo a mio modesto avviso la politica estera rispecchia quella interna, e non può essere diversamente.
Se abbiamo subito la politica della UE è per il menefreghismo dei nostri politici, per la loro abitudine a fregarsene del loro paese e a pensare solo alle poltrone e alla pagnotta quotidiana senza il minimo amor di patria.
Vedi invece gli stati vicini Germania, Francia dove è forte il concetto di nazione, di bene comune i loro amministratori non sono dei santi ma le marachelle le fanno (almeno nelle intenzioni) per far crescere il paese non per svenderlo.
Tornando agli USA la cultura, la cinematografia, le istituzioni, la politica è tutta in funzione della politica espansionistica che poi garantisce automaticamente la vittoria nelle elezioni.
 
24CT ha scritto:
Urca, un covo di antiamericani :D :D :D

Tu se favorevole al Far West? La stampa comincia a rivalutare gli "sparatori", i primi segnali ci sono. Può essere che dopo il rock and roll e film westerm ci ritroviamo anche noi con il cinturone e alla pistola mentre andiamo a spasso. A te farebbe piacere?

No dico sto sparatore è entrato in un college con sette pistole e un fucile (le altre non so quante le ha lasciate a casa) un minimo di critica ti viene o no?
 
Prima di definirlo "paese degli sparatori" bisognerebbe definirlo "paese di squilibrati", dal momento che ciascuno degli sparatori era mentalmente squilibrato.

E una definizione così grossolana farebbe comunque torto ai quasi 320 milioni di statunitensi che non sono entrati in una scuola sparando a casaccio a chi gli stava antipatico.

Se fosse un paese di sparatori, la popolazione non sarebbe così alta. Ne rimarrebbe qualche decina di migliaia, i più bravi e veloci a sparare. :D
 
economyrunner ha scritto:
24CT ha scritto:
Urca, un covo di antiamericani :D :D :D

Tu se favorevole al Far West? La stampa comincia a rivalutare gli "sparatori", i primi segnali ci sono. Può essere che dopo il rock and roll e film westerm ci ritroviamo anche noi con il cinturone e alla pistola mentre andiamo a spasso. A te farebbe piacere?

No dico sto sparatore è entrato in un college con sette pistole e un fucile (le altre non so quante le ha lasciate a casa) un minimo di critica ti viene o no?

E qui parte n altr problema il numero di armi e' cosi' alto negli stati uniti che anche se passasse una legge che riforma lavendita per farsele rifare indietro occorrerebbero minimo tre generazioni di americani....
 
maddeche! ha scritto:
Prima di definirlo "paese degli sparatori" bisognerebbe definirlo "paese di squilibrati", dal momento che ciascuno degli sparatori era mentalmente squilibrato.

E una definizione così grossolana farebbe comunque torto ai quasi 320 milioni di statunitensi che non sono entrati in una scuola sparando a casaccio a chi gli stava antipatico.

Se fosse un paese di sparatori, la popolazione non sarebbe così alta. Ne rimarrebbe qualche decina di migliaia, i più bravi e veloci a sparare. :D

Ma io non ho detto il paese degli assassini e dei killer, ho detto il apese degli sparatori :D :D
In America avere un arma è come avere un auto, praticamente tutti ce l'hanno, tutti si esercitano e tutti sparano. :p
 
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