<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> USA: abolita la pena di morte! | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

USA: abolita la pena di morte!

Peccato, andrebbe estesa altro che abolita ed applicata frequentemente, e' un ottimo deterrente e um gra risparmio di danaro pubblico
 
La pena di morte va abolita ovunque.
Molto è stato fatto anche dall'Italia attraverso la proposta di moratoria inoltrata ed accettata dall'ONU. Non mi convince la sua vocazione di deterrente dal commettere pene e delitti: ad esempio non è un elemento di deterrenza naturale il rispetto della vita altrui?
Infine, e non lo dico certo io, è che a delitto si aggiunge quello di stato che per punirlo ne commette uno a sua volta.
 
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Kren ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
belpietro ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
In America temo che sia una causa persa, almeno dai dati sconfortanti che si ritrovano.....
300 mln di abitanti e 800.000 persone nelle patrie galere....
il doppio di noi che ci lamentiamo tanto e che siamo notoriamente di manica larga, niente ergastoli, niente lavori forzati.... ;)

in USA prevedono la detenzione (magari brevissima) anche per infrazioni stradali.
bisognerebbe poter avere un dato "depurato", magari riferito ai crimini omogenei (quelli che là prevedono la possibilità di pena capitale).

comunque è sempre difficile paragonare situazioni sociali tanto differenti; vale anche per il Giappone, che è diversissimo da noi.

anche quelli in Italia in realta' sono 35.000,
( dopo avere tolto i piccoli spacciatori e quelli in attesa di giudizio )....
l' essenza del post era sull' inefficacia della pena di morte e dei lavori fozati.
All'università ho avuto modo di studiare abb. bene il sistema penitenziario statunitense (corso di diritto penitenziario ed esecuzione penale).
Te la faccio breve e perciò mi scuso anche per l'imprecisione.
Non è farraginoso il sistema basato su pena di morte e lavori forzati (o meglio non è quella la causa).
La causa va ricercata altrove.
Tieni presente, comunque, che il sistema carcerario americano è basato su istituti penitenziari prevalentemente privati dove il detenuto è una sorta di cliente e non una persona da reinserire nella società (non ricordo bene le statistiche relative alla recidiva ma sono ben peggiori della già drammatica situazione italiana). Va da sé che in carcere piuttosto che creare le condizioni per il recupero del detenuto si cercerà di puntare su tecniche atte a facilitare la "non dispersione di un potenziale cliente".
A grandi linee è così.

si, a tal proposito e' molto illuminante quel film carcerario con R. Redford che arriva come nuovo direttore....

La situazione e' parecchio piu' variegata. Ma ci vorrebbe un mucchio di spazio per parlarne.
L'ho premesso, infatti.
Ma esiste anche (ed in alcuni stati prevalentemente) questo sistema.
 
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