jaccos ha scritto:A trento: il dentista hai quello dell'ospedale, altrimenti t'arrangi; il tutor ce l'avevo ed è una persona stupenda con cui sono ancora in contatto e miha aiutato tantissimo; se uno studente ha bisogno di aiuto, basta chiedere e il professore (solo raramente gli assistenti) lo aiuta, anche organizzando gruppi di approfondimento se necessario; studiando lingue i vaccini non mi servono... però dopo mezzora dalla presentazione del corso c'era già la prima lezione; i farmaci me li paga la mutua (anche adesso se è per quello); aule studio ed aule lettura sono sparse in tutta la città e sono molto confortevoli; l'università ha svariati teatri dove andare per l'appunto a teatro o a vedere film (alla mia facoltà di sera organizzavano molte visioni di film in lingua originale con dibattito a seguire insieme ai prof); 4 mense per gli studenti di buona qualità a prezzo irrisorio per gli studenti (a quel tempo, con 3,40 euro avevi primo, secondo, frutta e dessert) ; gli alloggi universitari (vi si accede per reddito e merito, senza questi, giustamente, t'arrangi) sono forniti di tutto il necessario per lavare, stirare ecc.
Sono convinto che l'università inglese di tua figlia sia un'altro pianeta, ma ad esempio io non me la sarei mai potuta permettere. Alla fine l'università italiana non da gli stessi servizi ma quello che conta c'è, eccome....![]()
Ho appena cercato nel ranking mondiale, Trento e' la numero 401.
E' vero che i parametri sono tanti e diversi ma ad esempio Bologna e' 174esima, e ti posso dire che a livelli di servizi fa abbastanza pena.
Personalmente non conosco l'universita' di Trento, ma da come la descrivi mi sa tanto di isola felice. Un'altra Universita' abbastanza quotata a livello italiano e' Pisa ( ho studiato lì) e ti posso sottoscrivere che e' penosa. Poi che ci siano delle eccellenze a livello mondiale nell'insegnamento e' verissimo, ma una rondine non fa primavera.
Ciao