<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, ... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, ...

99octane ha scritto:
Infatti direi che e' particolarmente ipocrita (e fazioso) sostenere il contrario, visto che da sempre le societa' comuniste sono note per i privilegi riservati ai loro oligarchi... :rolleyes:
Le societa' che storicamente hanno offerto miglior equita' e giustizia sociale ai loro cittadini sono le societa' liberiste/capitaliste democratiche e basate sul libero mercato. Che sono anche le uniche che funzionano: la Storia lo ha dimostrato ineluttabilmente, anche se c'e' ancora chi preferisce fingere di ignorarlo e cerca di usare la scusa che queste societa' non siano perfette per sostenere che vanno "superate" (leggi: ritorno retrogrado a un'ideologia fasulla e fallimentare in quanto totalmente e irrimediabilmente fallace fin dalle sue premesse).
L'obiettivo che si nasconde dietro le ipocrite proclamazioni di "uguaglianza" e' sempre lo stesso: prevaricare gli altri. :rolleyes:

Beh, beh il liberismo duro e puro non è che sia tutto rose e fiori, anzi non funziona mica tanto bene e può portare a grossi casini.

Comunque una cosa sul comunismo è sicura: tutti sono uguali, infatti tutti non hanno niente...... :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Botto88 ha scritto:
renatom ha scritto:
99octane ha scritto:
E' giusto offrire PARI OPPORTUNITA'.

Questa è un'altra pura utopia.

Quale società offre pari opportunità?

Non ho certamente avuto le stesse opportunità di un membro della famiglia Agnelli, e neanche le stesse del figlio di un bracciante agricolo.

Parlare di pari opportunità nelle società capitalistiche-liberali, è, ad essere buoni, utopico (potrei anche dire ipocrita).

Perché, quali opportunità vengono precluse alla gente "normale"?
Infatti direi che e' particolarmente ipocrita (e fazioso) sostenere il contrario, visto che da sempre le societa' comuniste sono note per i privilegi riservati ai loro oligarchi... :rolleyes:
Le societa' che storicamente hanno offerto miglior equita' e giustizia sociale ai loro cittadini sono le societa' liberiste/capitaliste democratiche e basate sul libero mercato. Che sono anche le uniche che funzionano: la Storia lo ha dimostrato ineluttabilmente, anche se c'e' ancora chi preferisce fingere di ignorarlo e cerca di usare la scusa che queste societa' non siano perfette per sostenere che vanno "superate" (leggi: ritorno retrogrado a un'ideologia fasulla e fallimentare in quanto totalmente e irrimediabilmente fallace fin dalle sue premesse).
L'obiettivo che si nasconde dietro le ipocrite proclamazioni di "uguaglianza" e' sempre lo stesso: prevaricare gli altri. :rolleyes:

Non sostengo di sicuro che il sistema comunista garantisca una maggiore parità di opportunità; voglio solo sostenere che anche nella società capitalistica una reale paritàdi opportunità è irraggiungibile, forse da questo punto di vista le cose vanno un po' meglio in quelle con un forte radicamento social-democratico (Germania e Scandinavia ad esempio).

Non credo che tutti abbiano le stesse opportunità formative, relazionali e di inserimento nel lavoro.

Come dicevo, un conto è essere Agnelli o Montezemolo, un altro essere figlio di un brcciante, un conto nascere a Milano, un altro a Corigliano Calabro.

Le opportunità sono inevitabilmente molto diverse.
 
renatomCome dicevo ha scritto:
Indubbiamente. Ma viviamo in un mondo imperfetto.
Comunque il figlio del bracciaqnte calabro (forse) ha delle opportunità (almeno in termini di scelte) enormemente migliori di quelle di uno di Nairobi, l'Avana o di Dacca.
Anche io avrei voluto nascere in casa Gates o Job ... ma sono sempre disponibile a farmi adottare .....
 
Epme ha scritto:
renatomCome dicevo ha scritto:
Indubbiamente. Ma viviamo in un mondo imperfetto.
Comunque il figlio del bracciaqnte calabro (forse) ha delle opportunità (almeno in termini di scelte) enormemente migliori di quelle di uno di Nairobi, l'Avana o di Dacca.
Anche io avrei voluto nascere in casa Gates o Job ... ma sono sempre disponibile a farmi adottare .....

E allora, su questo, siamo d'accordo.

Ho solo sostenuto l'utopicità della parità di opportunità in qualsivoglia tipo di società e l'ipocrisia del sostenerne la avvenuta realizzazione nelle società capitalistiche.
 
99octane ha scritto:
alexmed ha scritto:
Dopo il comunismo bisogna superare pure il liberismo e il dio mercato. Non so se siamo in tempo a correggere ciò, forse solo guerre e sommosse popolari lo faranno.
Il liberismo e il mercato sono leggi di natura, e come tali non "superabili". Si puo' ottusamente fingere che non ci siano, e andare incontro allo sfascio, o prenderne atto e usarle in modo civile.

Le leggi di natura non sono le migliori. Tra un artificioso codice civile e penale e la legge di natura della giungla tu cosa sceglieresti?
 
99octane ha scritto:
birillo21 ha scritto:
Prospera anche in Cina, in Viet-Nam, a Cuba, etc.
A differenza della retrograda Italia, dove i comunisti han cambiato nome ma mantengono la medesima ideologia fallimentare e malata, responsabile del collasso di numerose nazioni e dello sterminio di decine di milioni di persone, in Cina, Viet-Nam e Cuba rimane giusto il nome "comunista", perche' l'ideologia comunista in ciascuno di questi paesi e'stata da tempo abbandonata e sostituita progressivamente con l'unico modello economico vero e funzionante (in quanto naturale): il capitalismo. :D
Il comunismo ha fallito ed e' stato archiviato dalla Storia. Solo i piu' ottusi e quelli che piu' vorrebbero prevaricare gli altri ancora cercano di portarlo avanti, ma per fortuna sono pochissimi e diventan sempre meno. :rolleyes:

" comunista ", ideologia, italiani comunisti
certo che te sei proprio raccomandato....
P.s....ti sfugge qualcosa sono piu' quelli che parlano di comunisti....
:D di quelli che lo sono :D
 
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Effettivamente. Ormai sono specie protetta. Per trovarne uno devi cercarlo fuori dal Parlamento (nel senso di "altrove" non sulla piazza ...) .
Mi ricordano quelli (alcune decine di milioni) che dopo il 25 luglio (o 25 aprile) NON erano mai stati in camicia nera ....

Parlando seriamente....
ma dove sono i comunisti Italiani ( nell' accezione portata avanti, vedi sopra )
in E.R. la seconda regione piu' ricca d' Italia?
nella civilissima Toscana?
nella ubertosa e spirituale Umbria?
Ma dai.... ;)
 
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Infatti direi che e' particolarmente ipocrita (e fazioso) sostenere il contrario, visto che da sempre le societa' comuniste sono note per i privilegi riservati ai loro oligarchi... :rolleyes:
Le societa' che storicamente hanno offerto miglior equita' e giustizia sociale ai loro cittadini sono le societa' liberiste/capitaliste democratiche e basate sul libero mercato. Che sono anche le uniche che funzionano: la Storia lo ha dimostrato ineluttabilmente, anche se c'e' ancora chi preferisce fingere di ignorarlo e cerca di usare la scusa che queste societa' non siano perfette per sostenere che vanno "superate" (leggi: ritorno retrogrado a un'ideologia fasulla e fallimentare in quanto totalmente e irrimediabilmente fallace fin dalle sue premesse).
L'obiettivo che si nasconde dietro le ipocrite proclamazioni di "uguaglianza" e' sempre lo stesso: prevaricare gli altri. :rolleyes:

Beh, beh il liberismo duro e puro non è che sia tutto rose e fiori, anzi non funziona mica tanto bene e può portare a grossi casini.

Comunque una cosa sul comunismo è sicura: tutti sono uguali, infatti tutti non hanno niente...... :rolleyes:

Il liberismo e' come la combustione: esiste. Lasciato a se stesso, senza alcuna regola, puo' essere usato senza scrupoli per fare danni. Servono ovviamente delle regole di garanzia. Qual'e' il limite alle regole? Che non devono interferire col liberismo stesso (come un impianto antincendio che scatta se accendi il fornello per cucinare) e devono limitarsi a VERIFICARE non devono CONTROLLARE (nel senso di prendere il controllo).
Poi, ci sono varie sfumature di governance.
 
spartacodaitri ha scritto:
Epme ha scritto:
[

Parlando seriamente....
ma dove sono i comunisti Italiani ( nell' accezione portata avanti, vedi sopra )
in E.R. la seconda regione piu' ricca d' Italia?
nella civilissima Toscana?
nella ubertosa e spirituale Umbria?
Ma dai.... ;)
Infatti, adesso sono dei veteroborghesi, con il portafogli a destra e il "cuore" a sinistra ...
Ma basta vedere come saranno contenti da quelle parti quando il referendum sulle acque diventerà operativo ..
Ciò non toglie che quando vai a stringere hanno mantenuto tutte le vecchie virtù (basta vedere l'opportunismo politico mostrato nel cavalcare i referendum che contrastavano leggi da loro stessi proposte e approvate)
 
renatom ha scritto:
99octane ha scritto:
Botto88 ha scritto:
renatom ha scritto:
99octane ha scritto:
E' giusto offrire PARI OPPORTUNITA'.

Questa è un'altra pura utopia.

Quale società offre pari opportunità?

Non ho certamente avuto le stesse opportunità di un membro della famiglia Agnelli, e neanche le stesse del figlio di un bracciante agricolo.

Parlare di pari opportunità nelle società capitalistiche-liberali, è, ad essere buoni, utopico (potrei anche dire ipocrita).

Perché, quali opportunità vengono precluse alla gente "normale"?
Infatti direi che e' particolarmente ipocrita (e fazioso) sostenere il contrario, visto che da sempre le societa' comuniste sono note per i privilegi riservati ai loro oligarchi... :rolleyes:
Le societa' che storicamente hanno offerto miglior equita' e giustizia sociale ai loro cittadini sono le societa' liberiste/capitaliste democratiche e basate sul libero mercato. Che sono anche le uniche che funzionano: la Storia lo ha dimostrato ineluttabilmente, anche se c'e' ancora chi preferisce fingere di ignorarlo e cerca di usare la scusa che queste societa' non siano perfette per sostenere che vanno "superate" (leggi: ritorno retrogrado a un'ideologia fasulla e fallimentare in quanto totalmente e irrimediabilmente fallace fin dalle sue premesse).
L'obiettivo che si nasconde dietro le ipocrite proclamazioni di "uguaglianza" e' sempre lo stesso: prevaricare gli altri. :rolleyes:

Non sostengo di sicuro che il sistema comunista garantisca una maggiore parità di opportunità; voglio solo sostenere che anche nella società capitalistica una reale paritàdi opportunità è irraggiungibile, forse da questo punto di vista le cose vanno un po' meglio in quelle con un forte radicamento social-democratico (Germania e Scandinavia ad esempio).

Non credo che tutti abbiano le stesse opportunità formative, relazionali e di inserimento nel lavoro.

Come dicevo, un conto è essere Agnelli o Montezemolo, un altro essere figlio di un brcciante, un conto nascere a Milano, un altro a Corigliano Calabro.

Le opportunità sono inevitabilmente molto diverse.

Ovvio, ma, restando nell'ambito della frase che apre il thread, quella non e' certo la soluzione.
Se in questo mondo c'e' chi ha poco e chi ha molto, non e' certo cercando di dare poco a tutti che si risolve il problema (se non nell'ottica di quelli che si spadtiscono quel che avanza dopo aver dato poco a tutti, che era esattamente l'ottica di Berlinguer e compagni :rolleyes: ).
Semmai si deve cercare di dare di piu' a tutti, tenendo anche presente che c'e' chi ha di piu' perche' ha lavorato duramente per guadagnarselo e chi ha di meno perche' non ha fatto nulla per avere di piu' (ma, come sempre accade, vorrebbe avere tutto senza fare niente, per esempio togliendolo a chi se l'e' guadagnato).
 
alexmed ha scritto:
99octane ha scritto:
alexmed ha scritto:
Dopo il comunismo bisogna superare pure il liberismo e il dio mercato. Non so se siamo in tempo a correggere ciò, forse solo guerre e sommosse popolari lo faranno.
Il liberismo e il mercato sono leggi di natura, e come tali non "superabili". Si puo' ottusamente fingere che non ci siano, e andare incontro allo sfascio, o prenderne atto e usarle in modo civile.

Le leggi di natura non sono le migliori. Tra un artificioso codice civile e penale e la legge di natura della giungla tu cosa sceglieresti?
Hai posto la cosa nei termini sbagliati, in un'accezione di legge che non e' quella in argomento. La domanda giusta e': tra la legge di gravita' e un codice civile che sancisce che gli asini volano, tu cosa sceglieresti?
Questo e' il comunismo e il socialismo.
"The main problem with socialism is that sooner or later you run out of other people's money" (Margaret Thatcher)
 
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Epme ha scritto:
[

Parlando seriamente....
ma dove sono i comunisti Italiani ( nell' accezione portata avanti, vedi sopra )
in E.R. la seconda regione piu' ricca d' Italia?
nella civilissima Toscana?
nella ubertosa e spirituale Umbria?
Ma dai.... ;)
Infatti, adesso sono dei veteroborghesi, con il portafogli a destra e il "cuore" a sinistra ...
Ma basta vedere come saranno contenti da quelle parti quando il referendum sulle acque diventerà operativo ..
Ciò non toglie che quando vai a stringere hanno mantenuto tutte le vecchie virtù (basta vedere l'opportunismo politico mostrato nel cavalcare i referendum che contrastavano leggi da loro stessi proposte e approvate)

Si,
ma non si puo' dire a uno come tu lo descrivi comunista,
non c' entra niente, almeno finche' le parole avranno un loro significato,
e' solo opportunismo
 
Il comunismo E' opportunismo. L'opportunismo di pochi sulle illusioni di molti.
E si basa sull'opportunismo formalizzato peggio del piu' becero capitalismo coi denti a sciabola.
 

Statistiche del Forum

Discussioni
186.299
Messaggi
4.107.097
Membri
194.850
Ultimo Iscritto
Utente_1688640228
Back
Alto