ULTIMA PARTE DELLA TRADUZIONE
Pagine 5/6/7: (Titolo e sottotitolo)
Quale scegliereste?
Sicuramente la berlina che costa 1900 euro in meno. Leggete in queste pagine perché la nuova Rapid dal 2012 renderà superflua l'Octavia. E perché si preannuncia litigio con la VW.
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Ufficialmente sostengono i cèchi che la Mission L, cioè il nome dello studio presentato a Francoforte, si inserirà nel vuoto di mercato tra la piccola Fabia e l'Octavia. Ma la nostra prima impressione ?di famiglia? può smascherare velocemente questa bugia galante.
La nuova Skoda, per la sua lunghezza, non si piazza nel mezzo (vorrebbe dire un formato tipo Golf), bensì molto più vicina in grandezza e silhouette all'Octavia, che con i suoi 4,57 metri la supera di giusto 7 centimetri.
Soprende come Skoda voglia dare inizio alla sua offensiva di design con il modello economico.
La Mission L dà l'impressione come se all'Octavia avessero tirato le rughe sulla pelle: il frontale delimitato da una griglia tagliente, l'emblema del marchio rialzato e circondato dalla lamiera, i laterali liberati dalle protezioni d'urto arrotondate e con una (piega di spalla?) così diritta come se fosse stirata.
Quindi un'Octavia passata dalla fontana del ringiovanimento ? così deve essere, perché i cèchi si sono resi conto che i clienti sentono la mancanza proprio delle dimensioni della prima Octavia.
Un indizio certo: il modello originale fu prodotto ancora per 6 anni (2004-2010) come ?Tour? a fianco dell'erede, e da noi venduto in 26.759 esemplari (berlina e SW).
Scendiamo dall'attuale Octavia e saliamo sulla Mission L. Soprendente: entrambe danno la sensazione di stessa grandezza, sia nella larghezza per le spalle che nel sedile posteriore, dove il ginocchio può godere di una libertà di movimento come in un Taxi.
[...]
Il baule della Skoda soddisfa il fabbisogno di una grande famiglia in quanto a bagagli di viaggio ? stimiamo una sola borsa in meno rispetto a quanto caricherebbe l'Octavia.
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Questo sguardo al microscopio dimostra che la Mission L non è uno specchietto per le allodole, bensì abbastanza precisamente il modello di serie, che a marzo 2012 verrà presentato a Ginevra, con una nuova qualità di recycling di pezzi dal Gruppo VW. La Rapid riceverà l'asse anteriore dall'attuale Polo, l'asse posteriore dalla Golf VI. Anche Renault con la Dacia ha già risparmiato nello stesso modo.
Allo stesso modo dobbiamo aspettarci le motorizzazioni: i motori benzina turbo a partire dal 1.2 L promettono più potenziale di risparmio rispetto agli attuali motori aspirati (?) di Hyundai (che riceverà anch'essa i turbo). La più grande scommessa competitiva sta però nel prezzo: se Skoda manterrà davvero realisticamente gli annunciati 13.500 euro, allora la Rapid sfonderà. Anche a casa propria, perché allora chi comprerà più un'Octavia?
Per questo la prossima generazione 2013 dell'Octavia crescerà leggermente, per garantire la distanza interna al marchio. Allo stesso modo la VW Jetta sembra già vecchia rispetto alla Rapid: per questo si preannunciano litigi interni alla famiglia. A Skoda non piace molto il ruolo di Cenerentola.
Didascalie pagina 5
Skoda Rapid ? 13.500:
4,50 metri
Recycling tecnico che si presenta attraente: così si presenteranno le Skoda del futuro
Didascalie pagina 6
La Mission L (sinistra), precursore della Rapid, ha un frontale più bello. Pazzesco: la Skoda introduce il nuovo look a partire da un modello economico.
Skoda Octavia ? 15.400:
4,57 metri
L'attuale Octavia con le sue forme tondeggianti sembra a poco a poco sempre più paffutella. La sua erede sarà più lunga.
Didascalie pagina 7
Colonna foto Skoda Rapid
Ci sta! Chi potrà riempire questo baule non avrà problemi per le proprie vacanze. Nel sedile posteriore le ginocchia hanno così tanto spazio come in un taxi di grandi dimensioni.
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Qui non puzza per niente da Skoda economica. Al contrario, il cockpit risulta più moderno, più lineare e più spazioso rispetto all'Octavia. Ma sicuramente non sarà bianco.
Colonna foto Octavia
Nell'Octavia i passeggeri posteriori si siedono ugualmente bene, solo lo spazio dell'apertura della porta è più grande. Per questo baule così profondo serve quasi una torcia.
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Tutto è Golf, soltanto presentato in modo diverso. Comando delle luci e pomelli girevoli li conosciamo già dalla VW. Skoda può tranquillamente rinunciare al ?sorriso? cromato sul volante.