Il preside omette dal suo ragionamento un dettaglio: la religione cattolica ha permeato la scuola e molte altre istituzioni pubbliche da sempre, senza che nessuno dicesse niente. Ero bambino in una città e in un periodo storico dove i valori della sinistra radicale erano molto forti ma nessun preside, maestra o genitore si è mai neanche lontanamente sognato di togliere crocifissi o di non farci fare il presepe nell'atrio della scuola.maddeche! ha scritto:Te l'ho già detto, Santo, leggere i tuoi interventi é sempre interessante.
Ero dell'idea che il preside avesse torto marcio, ma dopo aver letto le tue considerazioni non ne sono più sicuro. Anzi, forse arrivo a dire che il preside ha ragione, guarda un pò te.![]()
Come mai adesso spuntano come funghi tutti questi paladini della laicità? Per tenerci buono ...chi?
Dico questo: se vogliamo sradicare la religione dalle nostre istituzioni, dopo che questo sia stato deciso da un referendum Nazionale, mi va benissimo.
Ma che un preside decida per tutti NO: questa non è laicità né desiderio di integrazione, ma banalissima vigliaccheria (di matrice politica, opportunistica, pseudo-pacifista o altro, non so: fate voi).
Se qualcosa deve cambiare nella nostra società, deve cambiare per una diffusa volontà interna, non per facilitare (per volontà di alcuni) l'integrazione di agenti esterni.