<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ?Tu scendi dalle stelle? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

?Tu scendi dalle stelle?

maddeche! ha scritto:
Te l'ho già detto, Santo, leggere i tuoi interventi é sempre interessante.

Ero dell'idea che il preside avesse torto marcio, ma dopo aver letto le tue considerazioni non ne sono più sicuro. Anzi, forse arrivo a dire che il preside ha ragione, guarda un pò te. ;)
Il preside omette dal suo ragionamento un dettaglio: la religione cattolica ha permeato la scuola e molte altre istituzioni pubbliche da sempre, senza che nessuno dicesse niente. Ero bambino in una città e in un periodo storico dove i valori della sinistra radicale erano molto forti ma nessun preside, maestra o genitore si è mai neanche lontanamente sognato di togliere crocifissi o di non farci fare il presepe nell'atrio della scuola.
Come mai adesso spuntano come funghi tutti questi paladini della laicità? Per tenerci buono ...chi?
Dico questo: se vogliamo sradicare la religione dalle nostre istituzioni, dopo che questo sia stato deciso da un referendum Nazionale, mi va benissimo.
Ma che un preside decida per tutti NO: questa non è laicità né desiderio di integrazione, ma banalissima vigliaccheria (di matrice politica, opportunistica, pseudo-pacifista o altro, non so: fate voi).
Se qualcosa deve cambiare nella nostra società, deve cambiare per una diffusa volontà interna, non per facilitare (per volontà di alcuni) l'integrazione di agenti esterni.
;)
 
Qualcuno ignora, a convenienza, che i Patti Lateranensi sono a tutt'oggi in vigore.

Ora dato che la Chiesa ha una funzione educativa e associativa attiva nella vita del paese e per questo sono state previste una serie di norme e benefici a favore della Chiesa stessa, dal momento in cui tali funzioni cessano, tutte le strutture connesse a queste funzioni si rendono inconsistenti .
Per cui salta il Concordato, l'ora di religione, le festività religiose nei calendari, le agevolazioni economiche e fiscali etc...
 
alla base di tutto vi e' la "disfunzione" del governo della repubblica italiana che ha preso il calendario cattolico ribadisco cattolico e non cristiano come base per feste ed altro....

poi oramai solo gli statali ( e non tutti visto che medici infermieri forze dell'ordine sono al lavoro) fanno festa in quei giorni...

io proporrei finalmente di equiparare anche chi lavora nella scuola a tutti gli altri....quindi si va a lavorare anche in quei giorni....

e perche' no anche di domenica?
 
a_gricolo ha scritto:
Sappiamo tutti che ormai Natale si festeggia più a Mediaworld che in chiesa. Però resto del parere che dovremmo ribadire che questa è casa nostra, e se questo passa per cantare tu scendi dalle stelle, va bene così. Anzi, io farei cantare anche jingle bells, stille nacht e feliz navidad. A chi non va bene, la porta è aperta, nei due sensi.
Questa è casa nostra, giusto e sacrosanto, ma dobbiamo ribadirlo proprio a scuola? Proprio ai bambini? Quello che seminiamo lì dentro oggi darà i suoi frutti domani quando quei bambini saranno diventati uomini e donne, e se oggi metà della classe deve uscire perché l'altra deve provare la recita del presepe o i canti di Natale stiamo posando i primi mattoni del muro che li dividerà l'indomani e per tutto il resto della vita dagli altri.

Questa è casa nostra, quindi è anche casa mia. E a casa mia sono più contento di sentirli cantare "ci vuole un fiore" tutti insieme che stare a sentire mio figlio cantare "jingle bells" da solo mentre il suo compagno con cui giocava felice fino a pochi minuti prima sta fuori dalla porta.

Tra l'altro lo trovo più aderente allo spirito natalizio in particolare e cristiano in generale. O no? "Ama il prossimo tuo come te stesso..."
 
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Sappiamo tutti che ormai Natale si festeggia più a Mediaworld che in chiesa. Però resto del parere che dovremmo ribadire che questa è casa nostra, e se questo passa per cantare tu scendi dalle stelle, va bene così. Anzi, io farei cantare anche jingle bells, stille nacht e feliz navidad. A chi non va bene, la porta è aperta, nei due sensi.
Questa è casa nostra, giusto e sacrosanto, ma dobbiamo ribadirlo proprio a scuola? Proprio ai bambini? Quello che seminiamo lì dentro oggi darà i suoi frutti domani quando quei bambini saranno diventati uomini e donne, e se oggi metà della classe deve uscire perché l'altra deve provare la recita del presepe o i canti di Natale stiamo posando i primi mattoni del muro che li dividerà l'indomani e per tutto il resto della vita dagli altri.

Questa è casa nostra, quindi è anche casa mia. E a casa mia sono più contento di sentirli cantare "ci vuole un fiore" tutti insieme che stare a sentire mio figlio cantare "jingle bells" da solo mentre il suo compagno con cui giocava felice fino a pochi minuti prima sta fuori dalla porta.

Tra l'altro lo trovo più aderente allo spirito natalizio in particolare e cristiano in generale. O no? "Ama il prossimo tuo come te stesso..."

Scusa cosa ci sarebbe di tanto repellente in Jingle (non jiingle :D ) Bells?
Ma sto sforzo lo fanno solo gli Italiani o lo fanno anche gli ospiti???

Cosa significa per te integrazione, spostare le loro culture da noi?
Povera Italia!
 
Quella dei canti di Natale è una tradizione che va oltre la religione, come pure il simbolo dell' albero che è un' invenzione folkloristica e non religiosa. A me sta bene il concetto di laicità dello stato e delle sue istituzioni, ma è un concetto che andava applicato prima. Adesso la rimozione dei simboli cristiani nei luoghi pubblici non è un messaggio di difesa della laicità, ma di "non offendere la sensibilità di chi osserva altre religioni" (altre religioni che poi sono una sola), e questo non mi va bene. Perché se a qualcuno può stare sulle scatole la presenza del crocifisso, ad altri può stare sulle scatole la sua assenza. Io se mi trasferisco in un paese islamico mi devo sorbire il canto del muezzin tutti i giorni, loro possono farsi andare bene tu scendi dalle stelle una volta l'anno.
 
economyrunner ha scritto:
Ora PRETENDO l'abolizione di tutte le feste PAGATE relative al Natale.
E' bene che questi parassiti che buttano a mare la nostra cultura perdano anche i relativi agi!!!!!

Intanto, quel preside, e quelli allineati con lui, li voglio al lavoro 25 e 26 Dicembre .

(...)

E no il 25 e 26 paparino va a lavoro.
Ovviamente per chi lavora a scuola saltano i ponti Natalizi, Pasquali etc.. etc...
Non tutto il male viene per nuocere ....

(...)

Qualcuno ignora, a convenienza, che i Patti Lateranensi sono a tutt'oggi in vigore....
Ripeto: "ama il prossimo tuo come te stesso"

Attached files /attachments/2037691=48334-jenus-maometto-charlie-hebdo.jpg
 
economyrunner ha scritto:
Scusa cosa ci sarebbe di tanto repellente in Jingle (non jiingle :D ) Bells?
1. E io che ho scritto?

2. Nulla. Ma come dicevo prima nemmeno io sarei entusiasta se a mio figlio a scuola facessero recitare il Corano o la Sunna per festeggiare l'Egira. Quindi potendo non lo farei partecipare. Quindi lo escluderei da un'occasione di socializzazione, da un momento importante della vita scolastica. Quindi ci rimetterebbe lui, i suoi compagni, i suoi insegnanti e io insieme agli altri genitori.

Ma sto sforzo lo fanno solo gli Italiani o lo fanno anche gli ospiti???
Lo fanno tutti. Poi ci sono gli intransigenti. Da ambo le parti.

Cosa significa per te integrazione, spostare le loro culture da noi?
"Le loro culture" si sono già spostate da noi. Insieme a loro. Fanno parte di loro come la nostra fa parte di noi. Non ha senso chiedergli di rinunciarvi come non ne ha farlo noi.

Integrazione per me è trovare i punti comuni, crearne di nuovi ovunque sia possibile, in modo da rendere il peso delle differenze sempre meno significativo e facilitare così la vita di tutti.

Povera Italia!
No. Povero mondo, almeno fino a quando ci faremo la guerra tra vivi in nome di qualcosa o qualcuno di cui non si ha traccia da più di duemila anni....
 
PanDemonio ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Te l'ho già detto, Santo, leggere i tuoi interventi é sempre interessante.
Grazie, troppo buono... :oops: :oops: :oops: :oops:

(come hai detto che era l'IBAN? :lol: )

Ero dell'idea che il preside avesse torto marcio, ma dopo aver letto le tue considerazioni non ne sono più sicuro. Anzi, forse arrivo a dire che il preside ha ragione, guarda un pò te. ;)
Se può consolarti, quando ho letto il titolo la pensavo come te. Poi ho letto anche l'articolo, e ho scoperto con piacere che la prima impressione era sbagliata.

Chiudo con una nota personale: sono padre anch'io, di due PanDemonietti che frequentano scuole pubbliche e sovraffollate di bambini diversamente italiani/cattolici, e credo di essere più o meno coetaneo dei genitori che si stanno stracciando le vesti in nome delle italiche tradizioni religiose e del crocifisso in aula. Ora, dall'epoca della scuola primaria sono passati molti anni, e la memoria non è mai stata il mio forte, ma ho un chiaro ricordo dei sentimenti religiosi che provavo all'epoca e dell'importanza della presenza del crocifisso in aula: la massima espressione dei primi erano i pomeriggi passati in canonica a giocare a calcino (calcio balilla per i non pratesi) o le barzellette sconce che ci raccontavamo con gli altri chierichetti prima e dopo aver servito messa (e a volte anche durante...), mentre la seconda era assolutamente fondamentale e fuori discussione: quella sagoma pallida su quel crocino di legno era un alleato insostituibile per calibrare il tiro delle cerbottane prima di cominciare a tirare al maestro, quando naturalmente non passava prima il pierino della situazione a nasconderlo e ad appendere su il cartello con scritto "torno subito".

Mentre mi asciugo una lacrimuccia nostalgica, mi viene da pensare: ma ero strano io, e con me i nove decimi della mia classe, a impiparmene allegramente all'epoca delle tradizioni religiose e relativi simboli, o sono loro a voler vedere oggi a tutti i costi il diavolo dove non c'era per loro negli stessi giorni miei e molto probabilmente c'è ancora meno per i loro figli adesso?

Ognuno di voi ha sicuramente la propria risposta, che magari fornirà una chiave di lettura migliore di tutta 'sta manfrina.

Buonanotte, Buon Natale e Buon Ramadan a tutti.

Se pero' togli il crocefisso, togli ai bambini di oggi
la possibilita' di quel divertimento che Tu e i tuoi coetanei,
avete goduto.
 
economyrunner ha scritto:
Qualcuno ignora, a convenienza, che i Patti Lateranensi sono a tutt'oggi in vigore.

Ora dato che la Chiesa ha una funzione educativa e associativa attiva nella vita del paese e per questo sono state previste una serie di norme e benefici a favore della Chiesa stessa, dal momento in cui tali funzioni cessano, tutte le strutture connesse a queste funzioni si rendono inconsistenti .
Per cui salta il Concordato, l'ora di religione, le festività religiose nei calendari, le agevolazioni economiche e fiscali etc...

qualcuno ignora che prima dei suddetti patti.....
era ancora peggio.
 
a_gricolo ha scritto:
Quella dei canti di Natale è una tradizione che va oltre la religione, come pure il simbolo dell' albero che è un' invenzione folkloristica e non religiosa. A me sta bene il concetto di laicità dello stato e delle sue istituzioni, ma è un concetto che andava applicato prima. Adesso la rimozione dei simboli cristiani nei luoghi pubblici non è un messaggio di difesa della laicità, ma di "non offendere la sensibilità di chi osserva altre religioni" (altre religioni che poi sono una sola), e questo non mi va bene. Perché se a qualcuno può stare sulle scatole la presenza del crocifisso, ad altri può stare sulle scatole la sua assenza. Io se mi trasferisco in un paese islamico mi devo sorbire il canto del muezzin tutti i giorni, loro possono farsi andare bene tu scendi dalle stelle una volta l'anno.

Esatto.....
Le tradizioni sono tradizioni.
Chi non ci crede e chi e' contro,
puo' " slittare " oltre
 
a_gricolo ha scritto:
Sappiamo tutti che ormai Natale si festeggia più a Mediaworld che in chiesa. Però resto del parere che dovremmo ribadire che questa è casa nostra, e se questo passa per cantare tu scendi dalle stelle, va bene così. Anzi, io farei cantare anche jingle bells, stille nacht e feliz navidad. A chi non va bene, la porta è aperta, nei due sensi.
casa nostra?
cioè tua e mia
e io non sono credente

oh, sia chiaro, a me non frega proprio nulla se cantano e se c'è un crocifisso, però obiettivamente non sarebbe giusto, la scuola è laica.
la..."fregatura" è che questi problemi sono spuntati fuori ora mentre prima, quando c'ero solo io che "me ne fregavo"..
 
arizona77 ha scritto:
Esatto.....
Le tradizioni sono tradizioni.
Chi non ci crede e chi e' contro,
puo' " slittare " oltre
Ripeto: stiamo parlando di bambini.

Voi come lo spiegate a un bambino di 6/8 anni che il suo compagno non può cantare "bianco natale" con lui in classe perché è di un'altra religione, ma per la recita di fine anno (che è sull'amicizia) invece faranno tutto insieme? Io mi troverei in difficoltà.
 
economyrunner ha scritto:
Ora PRETENDO l'abolizione di tutte le feste PAGATE relative al Natale.
E' bene che questi parassiti che buttano a mare la nostra cultura perdano anche i relativi agi!!!!!

Intanto, quel preside, e quelli allineati con lui, li voglio al lavoro 25 e 26 Dicembre .
mah per me puoi abolirle tutte...
detto questo
il PRESIDE, non mario rossi privato cittadino cattolico, ha solo messo in pratica quel che dice la costituzione:scuola laica
se poi lui è cattolico e lo stato dice che il 25 è festa per natale, che festeggi pure

è come se il preside avesse vietato di giocare a calcio in aula e poi tu pretendessi che non giocasse a calcio per i fatti suoi
 
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