<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tsipras ovvero l'arte del poker | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Tsipras ovvero l'arte del poker

A me sembra che questo referendum sia un alibi per incolpare il popolo, qualunque sia il risultato, il prezzo lo pagheranno loro.

Lui alzerà le mani e dirà con fare "innocente", l'avete voluto voi :evil:
 
é in corso una guerra con i più importanti organismi internazionali...magari all'ultimo momento scatta fuori l'opzione "Vladimir", ed allora FMI, UE & soci ce l'hanno in quel posto.

L'UE formato tedesco é in dissolvimento, la germania stessa dovrà stare molto attenta, per non subire l'effetto contrappasso.
 
DESMO16 ha scritto:
é in corso una guerra con i più importanti organismi internazionali...magari all'ultimo momento scatta fuori l'opzione "Vladimir", ed allora FMI, UE & soci ce l'hanno in quel posto.

L'UE formato tedesco é in dissolvimento, la germania stessa dovrà stare molto attenta, per non subire l'effetto contrappasso.

sante parole caro mio....l'europa così non va, basta con l'arroganza tedesca che fa quel che vuole. O si rifonda o facciamola finita.
 
PierUgoMaria1 ha scritto:
A me pare si stia scherzando col fuoco, per due spicci.

Due spicci per chi sta bene, una fortuna per chi sta tribolando con sta schifosa crisi e la Grecia altro che stà tribolando.

Quello che ora viene a galla più che mai è che finora tutti i burattini al governo hanno scimmiottato quello che imponeva la sovranità della troika. Ora appare evidente a tutti, data la reazione della troika alla richiesta di Tsipras di dare la parola ai cittadini con il referendum ..."se fai il referendum allora non trattiamo più"
 
economyrunner ha scritto:
PierUgoMaria1 ha scritto:
A me pare si stia scherzando col fuoco, per due spicci.

Due spicci per chi sta bene, una fortuna per chi sta tribolando con sta schifosa crisi e la Grecia altro che stà tribolando.

Quello che ora viene a galla più che mai è che finora tutti i burattini al governo hanno scimmiottato quello che imponeva la sovranità della troika. Ora appare evidente a tutti, data la reazione della troika alla richiesta di Tsipras di dare la parola ai cittadini con il referendum ..."se fai il referendum allora non trattiamo più"

Non é che i greci siano privi di vizi: se trispeas pensava di avere un problema grave di legittimazione popolare a trattare, poteva sentire il popolo un paio di settimane prima, e non a cavallo dell'ultimatum: chiaro che fatta così é tattica.

Detto questo, per furbetti che siano Tsipras e Terminator, scaricare un pezzo d'europa per due spicci mi sembra giocare col fuoco: finanziariamente e geopoliticamente.
 
bumper morgan ha scritto:
sante parole caro mio....l'europa così non va, basta con l'arroganza tedesca che fa quel che vuole. O si rifonda o facciamola finita.
sarà l'europa intera che si rivolterà contro la germania
...a parte che il conto con la storia non l'hanno mai pagato e le sono state condonate tutti i danni fatti: presto o tardi arriverà alla germania un conto salatissimo che é dettato sia da quello che ha combinato nelle guerre mondiali, sia l'austerità che ha imposto negli ultimi anni..

...con certe cose non si scherza: ciò che uno da via si ritrova come un boomerang, di conseguenza la germania raccoglierà ciò che ha seminato

COSI' E', COSI' E' E COSI' E!
 
All'inizio non mi era sembrato così, ma adesso mi pare evidente che Tsipras e Varoufakis, evidentemente stanno giocando a poker. Non è esattamente un bluff, perché tutti conoscono le carte che hanno in mano.

Mi pare i dati di fatto siano:
- i greci, euro o o non euro non possono continuare a fare quello che stanno facendo: il doppio di dipendenti pubblici rispetto agli altri paesi, pensioni a 57 anni, evasione fiscali e corruzione a livelli da fare impallidire i nostri

- anche se fanno le riforme il debito non lo possono pagare.

Quindi, mi pare che se se ne vuole uscire in maniera seria, l'unica possibilità è che i greci accettino le dolorose riforme dopo di che gli si dovrà "abbonare" una fetta consistente dei debiti che hanno.
In maniera diversa non credo che se ne possa uscire.

Quello che stanno facendo adesso i grec, più che un bluff,i è una specie di ricatto: sanno benissimo che cedere alle loro richieste, dal punto di vista economico, sarebbe meno oneroso rispetto ai danni che causerebbe lasciarli al loro destino e aggiungono a ciò la questione russa.

Ma, se la vogliamo risolvere in maniera definitiva, non è questa la via. Continuare a finanziarli senza che ambino registro, è solo procrastinare il problema.
E non è tornando alla dracma che risolveranno i problemi.
 
DESMO16 ha scritto:
...con certe cose non si scherza: ciò che uno da via si ritrova come un boomerang, di conseguenza la germania raccoglierà ciò che ha seminato

COSI' E', COSI' E' E COSI' E!

Aspetto con terrore di raccogliere quello che hanno seminato i nostri mentecatti, allora. E devo dire che il boomerang è in forte (e come poteva essere altrimenti, deve tornare in itaglia...) ritardo.

Secondo me ce ne fossero, nazioni che hanno seminato come la Germania... sul cosa abbiano seminato possiam discutere ma sul come, onestamente abbiamo perso in partenza contro di loro.

Baruffachis :D ha insegnato teoria dei giochi in università USA, tanto per...
 
renatom ha scritto:
Quindi, mi pare che se se ne vuole uscire in maniera seria, l'unica possibilità è che i greci accettino le dolorose riforme dopo di che gli si dovrà "abbonare" una fetta consistente dei debiti che hanno.

Che in italiano semplice mi pare si possa tradurre con "farli fallire e ricominciare da capo".

Non ho capito chi, e quando, abbia voluto far coincidere il concetto di "fallimento" con quello di "uscita dall'Europa" .

Alcune delle nostre province, o regioni, potrebbero essere fallite tre volte. Mai sentio di" farle uscire" dall'Italia.

Detroit é fallita ed é ancora Usa. Domani fallisce New York, e secondo voi Obama disconnette lo stato dalla terra ferma e lo manda alla deriva come "terra di nessuno" nel pacifico?

Il tutto per una questione di principio su tre spicci. Vogliono fare questioni di principio, sta bene: si diano da fare col principio di "Europa". È un club del tennis, che se non paghi le bevute ti buttano fuori e ti regalano alla Cina? O é una continente unico?

E la politica di questo continente serve per sancire che dobbiamo fare la cioccolata ed il formaggio senza latte?
 
Occorre tenere presente che "La domanda della consultazione popolare non sarà sulla permanenza dell?euro ma sull?accettazione dell?ultimo piano proposto dai creditori."

Io non so se il default convenga o meno alla Grecia, ma credo che sicuramente non convenga al resto d'Europa, in primis all'Italia. Già immagino lo spread, oggi bassissimo, come salirebbe (e lo spread non è un'entità astratta, è l'indicatore "Principe" dei tassi pubblici a medio-lungo, e quindi, soprattutto, del loro costo per la collettività). L'effetto domino è sempre dietro l'angolo.

Quindi per me l'importante è evitare il default. L'ultimo accordo è, sempre per me, necessario.
 
pilota54 ha scritto:
Occorre tenere presente che "La domanda della consultazione popolare non sarà sulla permanenza dell?euro ma sull?accettazione dell?ultimo piano proposto dai creditori."

Io non so se il default convenga o meno alla Grecia, ma credo che sicuramente non convenga al resto d'Europa, in primis all'Italia. Già immagino lo spread come salirebbe (e lo spread non è un'entità astratta, è l'indicatore "Principe" dei tassi pubblici a medio-lungo, e quindi, soprattutto, del loro costo per la collettività). L'effetto domino è sempre dietro l'angolo.

Quindi per me l'importante è evitare il default. L'ultimo accordo è, sempre per me, necessario.

Come scrivevo, il fatto che non convenga all?Europa è proprio il fattore principale che usano i greci nella trattativa.
Però, IMHO, accettare le loro condizioni/pretese, equivale a procrastinare il problema che si ripresenterà identico in futuro.

Li dobbiamo aiutare, ma anche loro devono fare la loro dolorosa parte, altrimenti meglio tagliare.
 
L'analisi accurata del problema comporterebbe un volume di centinaia di pagine.

Certo la soluzione ideale sarebbe quella che risulti positiva sia per la Grecia che per l'Europa tutta, in primis gli altri Paesi molto indebitati. Ma esiste?

Forse una soluzione potrebbe essere quella non di abbuonare una perte del credito, ma di abbassare sensibilmente i tassi su quello in essere.
Non so però quanto sia tecnicamente praticabile.
 
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