<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Trasporto merci da ripensare. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Trasporto merci da ripensare.

Per iuter: Esempi validi, ok, ma in altre zone la situazione è migliore. Comunque resta il fatto che non è la cosa più logica far arrivare nei supermercati acqua imbottigliata a centinaia di km quando ci sono alternative prodotte ben più vicino. Idem per tanti altri prodotti.
perche' allora bere vino o birra?
non basta l'acqua?
e non vorrai per caso mangiare anche magari le banane o l'ananas!
per carita', arrivano dall'altra parte del mondo!
orrore :p
e magari stai usando un telefono fatto in cina.
ma non sia mai.

se ragioni cosi', dovremmo essere tutti eremiti, e campare con 4 erbette ed una gallina.
chi vuole l'acqua evian, se la paga.
chi non vuole, si beve l'acqua del rubinetto.

sei vegano, acquarubinettaro o terrapiattista? ottimo, ma non pretendere che lo siano gli altri.
se vuoi bere l'acqua del rubinetto, nessuno ti impedisce di farlo.
ma non impedire agli altri di bere quello che vogliono e pagano.
 
sei vegano, acquarubinettaro o terrapiattista? ottimo, ma non pretendere che lo siano gli altri.
se vuoi bere l'acqua del rubinetto, nessuno ti impedisce di farlo.
ma non impedire agli altri di bere quello che vogliono e pagano.
Mio caro "bauscia", io non sono vegano eccetera. Tu non so cosa sei e comunque non mi interessa. E neppure mi interessa impedire agli altri di bere quello che vogliono. Io ho solamente espresso la mia opinione in termini civili come dovrebbe poter fare chiunque su un forum. Anche se con migliaia di utenti può capitare di trovare quello che la prende in modo sbagliato e risponde con pseudo accuse tipo essere terrapiattista (che mica si è capito cosa c'entri col discorso ma fa lo stesso).
Poi se tu hai opinioni diverse dalle mie, sei libero di esprimere quello che pensi. E di comprare acqua imbottigliata anche in Nuova Zelanda, se ne trovi in commercio.
 
Mio caro "bauscia", io non sono vegano eccetera. Tu non so cosa sei e comunque non mi interessa. E neppure mi interessa impedire agli altri di bere quello che vogliono. Io ho solamente espresso la mia opinione in termini civili come dovrebbe poter fare chiunque su un forum. Anche se con migliaia di utenti può capitare di trovare quello che la prende in modo sbagliato e risponde con pseudo accuse tipo essere terrapiattista (che mica si è capito cosa c'entri col discorso ma fa lo stesso).
Poi se tu hai opinioni diverse dalle mie, sei libero di esprimere quello che pensi. E di comprare acqua imbottigliata anche in Nuova Zelanda, se ne trovi in commercio.


bravo cosi' e' giusto.

io sono pastafariano, mi piace andare in giro con lo scolapasta in testa.
se sia una scelta giusta o meno, non lo so.
 
perche' allora bere vino o birra?
non basta l'acqua?
e non vorrai per caso mangiare anche magari le banane o l'ananas!
per carita', arrivano dall'altra parte del mondo!
orrore :p
e magari stai usando un telefono fatto in cina.
ma non sia mai.

se ragioni cosi', dovremmo essere tutti eremiti, e campare con 4 erbette ed una gallina.
chi vuole l'acqua evian, se la paga.
chi non vuole, si beve l'acqua del rubinetto.

sei vegano, acquarubinettaro o terrapiattista? ottimo, ma non pretendere che lo siano gli altri.
se vuoi bere l'acqua del rubinetto, nessuno ti impedisce di farlo.
ma non impedire agli altri di bere quello che vogliono e pagano.

Vorrei fare una riflessione, ci sono merci che arrivano da luoghi lontani per vari motivi, ma hanno un impatto ambientale molto pesante, ma i danni e costi che provocano non li pagano l'acquirente delle merci ma l'intera società. Mi sembra una cosa assurda e tutto questo in nome del libero mercato. "Chi rompe paga" perciò, se vuoi bere l'acqua proveniente dal ghiaccio del polo Sud, bene ok, ma devi pagare anche tutto "l'inquinamento" provocato per il trasporto fino al tuo supermercato. Il pianeta è uno ma serve a miliardi di persone.
 
appunto, serve a miliardi di persone.
inutile che una piccola frazione come gli europei, si agiti tanto, se poi i restanti 6,7 miliardi di persone se ne sbattono le balle.
son cose che andrebbero pensate a livello globale.
si puo' anche dare il buon esempio, e son d'accordo, ma senza esagerare, perche' passare dalla parte di chi da' il buon esempio, a quella del pirla, e' un attimo.
e, secondo me, l'europa, pende parecchio verso il pirla.
lo dimostra il fatto che , gia' diversi brand, si son levati dalle palle le norme europee, preferendo non vendere qui.
e altri, come ford, che dicono "dal 2030 in europa solo auto elettriche", che io leggo come "dal 2030, a quei pirla degli europei, gli diamo solo auto a pile, li spenniamo per bene, tanto son contenti cosi'. Nel resto del mondo, si va avanti piano e tranquilli, a vedere che succede"
 
appunto, serve a miliardi di persone.
inutile che una piccola frazione come gli europei, si agiti tanto, se poi i restanti 6,7 miliardi di persone se ne sbattono le balle.
son cose che andrebbero pensate a livello globale.
si puo' anche dare il buon esempio, e son d'accordo, ma senza esagerare, perche' passare dalla parte di chi da' il buon esempio, a quella del pirla, e' un attimo.
e, secondo me, l'europa, pende parecchio verso il pirla.
lo dimostra il fatto che , gia' diversi brand, si son levati dalle palle le norme europee, preferendo non vendere qui.
e altri, come ford, che dicono "dal 2030 in europa solo auto elettriche", che io leggo come "dal 2030, a quei pirla degli europei, gli diamo solo auto a pile, li spenniamo per bene, tanto son contenti cosi'. Nel resto del mondo, si va avanti piano e tranquilli, a vedere che succede"

Essere i primi ha dei costi ma anche dei grandi vantaggi, la ricerca costa ma l'innovazione ti permette di essere, poi uno dei protagonisti nel mondo dell' economica. Se vogliamo continuare ad usare i cammelli o il carretto con il cavallo, come fanno alcuni paesi...
I paesi che investono su ricerca e nuove tecnologie sono quelli che hanno un reddito procapite più alto. Mi sembra che sfugga a molti il vero argomento, non è l'auto elettrica, ma il cambiamento climatico. Se 6,7 miliardi di persone non usano l'auto a benzina o diesel, minimo 1 miliardo va a piedi o con il carretto. Un 1,5 sono cinesi che stanno investendo molto sull'elettrico già ora.E' necessario ridurre la Co2 e vi può fare solo con l'innovazione, dobbiamo guardare il futuro e non il passato, altrimenti non ci sarà futuro.
 
per me, non in questo caso.
l'elettrico non riduce il riscaldamento globale, la co2 emessa dai trasporti mondiali e' del 11%.
quella emessa dall'europa, una caccola, probabilmente fa peggio l'etna quando decide di mollare una fumatina.
e non c'e' innovazione nell'auto elettrica. e' tutta roba vecchia.
l'unica "innovazione" son le pile al litio, che ormai, faccio fatica a considerare innovazione, son anni che esistono, e manco son fatte in europa.
quando ci sara' una batteria innovativa, la vedremo sui cellulari, molto probabilmente.
esattamente come le pile attuali, che son nate per quello.

in pratica, con l'auto elettrica, noi paghiamo, e altri hanno i vantaggi.
a casa mia, si chiama presa per i fondelli.
 
Il punto è che spostare merci dalla gomma al ferro funziona solo sulle lunghe distanze e con carichi standardizzati. Per tutto il resto consegne last mile, carichi parziali, PMI disperse il camion non ha alternative reali. L'e-commerce ha peggiorato la situazione perché ha frammentato i carichi: tanti giri corti invece di pochi giri lunghi.
 
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La globalizzazione ci ha snaturati e ha rovinato le aziende nostrane ora ci sono pacchi che fanno avanti e indietro per tutto il globo senza senso...
 
Vedo che si discute dei massimi sistemi.... ma in Italia c'è una lobby dell'autotrasporto fortissima, se vogliono bloccano l'italia.... l'hanno già fatto.

Questa è l'Italia, se fosse un paese normale avrebbe sviluppato parallelamente un forte trasporto su ferrovia, che invece viene utilizzato marginalmente. L'unica cosa che si può fare è spingere su una nuova generazione di mezzi pesanti elettrici (che già ci sono)
 
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Vedo che si discute dei massimi sistemi.... ma in Italia c'è una lobby dell'autotrasporto fortissima, se vogliono bloccano l'italia.... l'hanno già fatto.
santa ia:
ci sono stati 4 "grandi" scioperi "nell'era moderna del trasporto" ultmi 40 anni....

1. Febbraio 1987: La "protesta del secolo" dei camionisti [1]
  • Durata: Circa una settimana (iniziata il 22 febbraio 1987). [1]
  • Causa: Le tariffe obbligatorie (le cosiddette "tariffe a forcella") e la richiesta di sgravi fiscali per contrastare i costi di gestione.
2. Dicembre 2007: La paralisi totale di strade e autostrade [1]
  • Durata: 5 giorni (dal 10 al 14 dicembre).
  • Causa: Protesta dei padroncini contro i tagli della legge Finanziaria del governo Prodi II, le spese per la sicurezza e i rincari del gasolio.
3. Gennaio 2012: La protesta dei TIR e del "Movimento dei Forconi"
  • Durata: 5 giorni consecutivi.
  • Causa: Il vertiginoso aumento delle accise sul carburante introdotto dalle manovre del governo tecnico di Mario Monti.

  • 4. Febbraio – Marzo 2012: Lo sciopero record delle Bisarche
  • Durata: 6 settimane consecutive (sospeso a fine marzo 2012).
  • Causa: Vertenza sulle tariffe di trasporto e sui contratti tra i trasportatori di autovetture (bisarche) e i grandi committenti, in primis il Gruppo Fiat.
di che stiamo parlando ?

di una cosa che non esiste se non ipoteticamente ( lo sciopero) che viene sbandierato , ma mai fatto , il che preclude qualsiasi peso "politico" della fazione indicata ( oramai solo coop. o grandi ditte) e con un innalzamento dei costi di trasporto e quindi delle merci.
 
Infatti dopo che hanno dimostrato di poter bloccare tutto nei periodo dei "forconi", ogni volta che minacciano uno sciopero (l'ultimo pochi gg fa), vengono sostanzialmente accontentati.
Detto questo, in Italia il trasporto su gomma è intoccabile, il perché è evidente.
 
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Io fino a un po' di tempo fa vedevo i treni carichi di camion,col vagone cuccetta per gli autisti,che attraversavano la città più volte al giorno.
Ma il servizio è stato soppresso perché poco remunerativo, effettivamente spesso i treni non viaggiavano a pieno carico.
Secondo me dipende anche dal fatto che le merci viaggiano seguendo dei ritmi quantomeno frenetici che probabilmente rendono più difficile spostare il trasporto su gomma.
Nell'azienda per cui lavoro riceviamo minimo 4 o 5 consegne a settimana,i mezzi variano a seconda dell'entità dell'ordine.
Comunque noto una certa disorganizzazione sia lato cliente che lato fornitore/trasportatore.
Se gli ordini e le consegne fossero gestiti meglio con maggiore puntualità probabilmente si potrebbe pensare a metodi di trasporto alternativi o banalmente fare meno viaggi.
Ma purtroppo vige il caos.
 
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