<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tragedia a Crans-Montana (VS) | Page 13 | Il Forum di Quattroruote

Tragedia a Crans-Montana (VS)

Come avrebbero passato i controlli con l'insufficienza di misure di sicurezza?

I video che sono circolati mostrano giovani ragazzi (maggiorenni o no non è dato saperlo) che bevevano e ballavano mentre riprendevano l'incendio col telefono. E bastano meno di 3 minuti (pure meno se il locale non è ampio e si è confusi dal fumo generato dalle fiamme, immaginatevi sotto l'effetto di droghe ed alcol) per venir soffocati dal fumo.
Ora, in attesa che la magistratura ed i periti svolgano il proprio lavoro, direi di evitare di lanciarsi in certe conclusioni senza capo ne coda.
Non siamo al TG4.

Hai delle prove verificabili per dichiarare che i lavori sono stati fatti in autonomia, che i materiali erano scadenti?

Ho visto il telegiornale su BFM TV...

Le ispezioni di sicurezza antincendio dovrebbero aver luogo ogni anno. Tuttavia, secondo il media online la proprietà del bar ha dichiarato di aver ricevuto solo tre ispezioni in 10 anni. L’autorità responsabile di queste verifiche è il Comune di Crans-Montana.


Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, non crede che il Comune abbia delle colpe. “Sono convinto che non ci sia stata alcuna negligenza”, ha detto alla radio pubblica svizzera RTS...???

Ristrutturazioni senza autorizzazione

Quando la proprietà ha rilevato la gestione del bar Le Constellation nel 2015, ha deciso di ristrutturare i locali in proprio. Secondo immagini cancellate ma ottenute dal Blick dai social media, la scala che dal bar nel seminterrato portava al piano terra sarebbe stata ristretta durante i lavori. Questo potrebbe aver creato un collo di bottiglia, ostacolando l’uscita della clientela durante l’incendio.

Non è chiaro se la ristrutturazione interna del bar di Crans-Montana sia stata autorizzata, riporta la NZZ am Sonntag. Negli ultimi 11 anni non è stata pubblicata alcuna domanda di ristrutturazione nel bollettino ufficiale del Canton Vallese, dove le richieste di permesso di costruzione devono generalmente essere pubblicate, scrive il giornale.

Tuttavia, è possibile che per la ristrutturazione non fosse necessario alcun permesso di costruzione, poiché i lavori sono stati ritenuti di scarsa importanza. Secondo la NZZ am Sonntag, la normativa vallesana ammette questa eccezione.

Pannelli del soffitto infiammabili

La stampa domenicale si è interessata in particolare ai materiali fonoisolanti utilizzati nel bar, che hanno preso fuoco a contatto con le scintille delle candele pirotecniche attaccate alle bottiglie di champagne.

Secondo la NZZ am Sonntag, foto e video del locale suggeriscono che questi pannelli isolanti siano stati la causa del disastro. Il giornale ha ipotizzato che potesse trattarsi di un materiale economico e facilmente infiammabile. Due figure esperte intervistate dalla SonntagsZeitung hanno affermato, sulla base delle foto, che il materiale isolante non era stato posato correttamente.

Uscite di emergenza

La stampa ha sollevato interrogativi anche sulle uscite di emergenza, dato che la maggior parte delle persone è fuggita attraverso l’ingresso principale del bar quando è scoppiato l’incendio. Secondo il portale di notizie online 20 Minutes, un locale che ospita più di 100 persone deve avere almeno tre uscite e la lunghezza massima del percorso di evacuazione verso un’uscita non deve superare i 35 metri. Non è chiaro se questo fosse il caso nel bar luogo della tragedia.
 
Ultima modifica:
L'uscita di sicurezza era presente.
Non pensiamo che i gestori siano dei criminali ad ogni costo( tra l'altro erano presenti pure loro a capodanno e almeno la moglie ne è uscita pure lei ferita).
Prima di impiccare i proprietari, io aspetterei le relazioni dei periti.

Sul tema delle scintille\fiamme libere nei locali, ti posso portare i nomi di numerosi club\discoteche e ristoranti tra Milano e Londra che li usano al chiuso, quando portano delle torte o delle glacette con dentro gli alcolici, portate a braccia alte sopra la testa delle persone.
Se è sembrato così, non era mio intento.
Sì sicuramente, bisognerà aspettare che l’inchiesta e chi di dovere, faccia le indagini ecc ecc, dico solo che secondo me sono stati molto negligenti.
Come lo sono stati chi ha fatto i controlli, anni prima.
Ripeto questo è solo un mio parere, giusto o sbagliato che sia.
l’uscita di sicurezza, si, c’era, ma anche se era presente, ho capito che era bloccata.
L’errore è umano, ma delle volte può costare
 

Ho visto il telegiornale su BFM TV...

Le ispezioni di sicurezza antincendio dovrebbero aver luogo ogni anno. Tuttavia, secondo il media online la proprietà del bar ha dichiarato di aver ricevuto solo tre ispezioni in 10 anni. L’autorità responsabile di queste verifiche è il Comune di Crans-Montana.


Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, non crede che il Comune abbia delle colpe. “Sono convinto che non ci sia stata alcuna negligenza”, ha detto alla radio pubblica svizzera RTS...???

Ristrutturazioni senza autorizzazione

Quando la proprietà ha rilevato la gestione del bar Le Constellation nel 2015, ha deciso di ristrutturare i locali in proprio. Secondo immagini cancellate ma ottenute dal Blick dai social media, la scala che dal bar nel seminterrato portava al piano terra sarebbe stata ristretta durante i lavori. Questo potrebbe aver creato un collo di bottiglia, ostacolando l’uscita della clientela durante l’incendio.

Magari cita pure la fonte delle tue parole, altrimenti sembrano parole tue:


Sono comunque falsità.
Nessuna immagine è stata cancellata, basta aprire sui media gli articoli per vedere le immagini del prima e del dopo della scalinata.
Non mettiamo in giro teorie complottistiche.

Le famose immagini cancellate
 
1767358755-constellation.jpg


Secondo le testimonianze raccolte giovedì, confermate da alcune fotografie e anche dalla procura generale del canton Vallese durante una conferenza stampa venerdì, l’incendio sarebbe divampato a causa di alcune candele che producono scintille attaccate al collo delle bottiglie di champagne. Due bottiglie erano nelle mani di una ragazza portata in spalla presumibilmente da un barista.

Questa foto sembra confermare la versione dei testimoni. Si vedono alcune persone che sollevano bottiglie con candele scintillanti, mentre sul soffitto si intravedono le prime fiamme sui pannelli fonoassorbenti.
 
Risposta all’utente Alaindelonn;
Il sindaco, può dire ciò che vuole, ma non ci crederò mai che quel posto era a norma, e sopratutto che chi ha controllato, ha reputato tutto nella norma.
A meno che, in quello spazio, ci possano stare non più di 10 persone, allora si potrebbe anche dire che l’entrata funge da via di fuga di emergenza, ma un locale adibito a più di 100 persone, come ho sentito dire, come è possibile, che danno l’ok?
Anche il materiale che c’era sul soffitto, possibile che in 10 e passa anni, non sia mai stato rinnovato?
Onestamente, rimango perplesso.
 
1767358755-constellation.jpg


Secondo le testimonianze raccolte giovedì, confermate da alcune fotografie e anche dalla procura generale del canton Vallese durante una conferenza stampa venerdì, l’incendio sarebbe divampato a causa di alcune candele che producono scintille attaccate al collo delle bottiglie di champagne. Due bottiglie erano nelle mani di una ragazza portata in spalla presumibilmente da un barista.

Questa foto sembra confermare la versione dei testimoni. Si vedono alcune persone che sollevano bottiglie con candele scintillanti, mentre sul soffitto si intravedono le prime fiamme sui pannelli fonoassorbenti.
Sicuramente, credo e penso, che sulla causa ci siano pochi dubbi..
 
Se è sembrato così, non era mio intento.
Sì sicuramente, bisognerà aspettare che l’inchiesta e chi di dovere, faccia le indagini ecc ecc, dico solo che secondo me sono stati molto negligenti.
Come lo sono stati chi ha fatto i controlli, anni prima.
Ripeto questo è solo un mio parere, giusto o sbagliato che sia.
l’uscita di sicurezza, si, c’era, ma anche se era presente, ho capito che era bloccata.
L’errore è umano, ma delle volte può costare


Specie,
se l' errore non e' uno solo,
come nel nostro caso
 
Risposta all’utente Alaindelonn;
Il sindaco, può dire ciò che vuole, ma non ci crederò mai che quel posto era a norma, e sopratutto che chi ha controllato, ha reputato tutto nella norma.
A meno che, in quello spazio, ci possano stare non più di 10 persone, allora si potrebbe anche dire che l’entrata funge da via di fuga di emergenza, ma un locale adibito a più di 100 persone, come ho sentito dire, come è possibile, che danno l’ok?
Anche il materiale che c’era sul soffitto, possibile che in 10 e passa anni, non sia mai stato rinnovato?
Onestamente, rimango perplesso.
Come ho già detto, la mia IPOTESI è che i proprietari / gestori non abbiano dichiarato a chi di dovere che quella specie di scantinato fosse, in realtà, usato come vero e proprio luogo di ritrovo, etc….Altrimenti, ci sarebbero delle enormi responsabilità da parte di chi ha dato l’agibilita’….Sempre IMHO
 
L'ipotesi della diversa destinazione d'uso non dichiarata però imho non è tanto convincente.
Una folla di visitatori che invece di consumare caffè balla e beve champagne a notte fonda non passa inosservata.
Anche solo per via del rumore e della confusione riesce difficile credere che uno possa trasformare un locale senza che le autorità se ne accorgano.
Anche a livello di introiti penso che le cifre in ballo siano molto diverse.
Possibile che facessero tutto nella massima clandestinità?
Con clienti che arrivavano addirittura dall'estero e immagino un sacco di pubblicità sui social.
Per me è più probabile che la situazione fosse nota e che qualcuno sia stato pagato per fare finta di non vedere.
Ipotesi eh.
 
Come avrebbero passato i controlli con l'insufficienza di misure di sicurezza?

I video che sono circolati mostrano giovani ragazzi (maggiorenni o no non è dato saperlo) che bevevano e ballavano mentre riprendevano l'incendio col telefono. E bastano meno di 3 minuti (pure meno se il locale non è ampio e si è confusi dal fumo generato dalle fiamme, immaginatevi sotto l'effetto di droghe ed alcol) per venir soffocati dal fumo.
Ora, in attesa che la magistratura ed i periti svolgano il proprio lavoro, direi di evitare di lanciarsi in certe conclusioni senza capo ne coda.
Non siamo al TG4.

Hai delle prove verificabili per dichiarare che i lavori sono stati fatti in autonomia, che i materiali erano scadenti?
in tutti i tg vi sono foto della ristruttaurazione fatta in autonomia ,poi per i materiali ,la magistratura verifichera',ma se sono bruciati evidentemente non erano ignifughi
 
Dove lavoro, anni fa, si usarono parecchi pannelli di quella schiuma "a piramidi " per attenuare certi picchi di rumore meccanico e da aria compressa che usciva da certi macchinari. A parte la resistenza al fuoco, che non era necessaria, erano pannelli estremamente morbidi, che col tempo si sono "spappolati" per le onde d'urto e la nebbia d'olio che alla lunga li ha impregnati. In pratica avrebbero potuto essere delle "bombe incendiare" se esposti ad un innesco. Fortunatamente li abbiamo rimossi appena appurato che erano sostanzialmente inutili (poco utili anche da nuovi, presumo perché del tipo sbagliato per il lavoro da svolgere).
Mi vien da dire che i pannelli di quel locale siano invecchiati per il rumore e i vapori d'alcool di 10 anni d'uso. Se poi come ipotizzato erano anche pregni di polveri ecc. era solo questione di tempo prima che accadesse quanto è accaduto.
 
rubo il pensiero del pilota youtuber Alberto Naska: "se dentro a quella discoteca ci fossi stato io e all'età di tutti quei ragazzini probabilmente sarei morto, semplicemente perchè in 14mila ore di scuola non c'è nessuno che ci educa su come comportarci in determinate condizioni di pericolo".
Aggiungo che in 46 anni di vita è la prima volta che sento parlare di flashover e probabilmente se non ci fosse stato il video di Geopop in cui lo spiegano in modo semplice non avrei mai capito la dinamica dell'incendio.
Poi è chiaro ci sono negligenze, responsabilità, leggerezze..... tutto quello che si può dire ma sempre Geopop dice un'altra cosa su cui dovremmo riflettere: "il primo sistema di sicurezza siamo noi stessi (aggiungo come alla guida di un auto), quando entriamo in un luogo pubblico specie se sopraffollato dovremmo cercare di fare una sorta di sopralluogo, vedere se ci sono e dove sono le uscite di sicurezza, se sono ben segnalate, dove sono le vie di fuga, uno sguardo veloce all'ambiente giusto per avere un quadro generale". Ritorno ad Alberto Naska: "preferisco 1 ora a settimana in meno dedicato alla rivoluzione francese, all'atomo del cadmio, alle equazioni e dedicarle all'educazione agli eventi catastrofici e anche a corsi di primo soccorso". L'Italia è un paese altamente sismico, più alluvioni, inondazioni, incendi estivi, dovremmo essere più preparati.
Detto ciò una preghiera alle vittime e ai supertiti che stanno lottando fra la vita e la morte.
 
A essere proprio sincero io ricordo di aver seguito un breve corso sul primo soccorso sia alle medie che alle superiori.
Tra l'altro con la stessa volontaria della croce rossa,dovrei avere ancora l'attestato.
Oddio mi ricordo solo come mettere una persona svenuta perché non soffochi e la manovra gas (guardo ascolto sento) quindi penso che in caso di emergenza sarei abbastanza inutile.
Però essendo un po' fifone di natura penso che un "al fuoco!" mi sarebbe scappato e magari la mia fifa avrebbe suscitato fifa in qualcun altro spingendolo a uscire.
Spero di non trovarmi mai in una situazione simile.
 
Una cosa che sembra basilare ma secondo me potrebbe tornare utile è spiegare come trasportare una persona svenuta in caso di emergenza.
Io non saprei come fare e magari perderei tempo prezioso che soprattutto in caso di incendio potrebbe essere determinante.
Sul web ci sono dei video tipo challenge che però sembrano un po' delle buffonate.
Tipo sdraiarsi sulla persona svenuta poi rotolare sulla pancia e da lì cercare di alzarsi.
Forse è più probabile riuscire a trascinare una persona per i piedi o prendendola da sotto le braccia rispetto a sollevarla di peso.
 
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