Le candele a scintille sulle bottiglie, erano una caratteristica del locale e penso che le usavano spesso, non solo a Capodanno, almeno guardando il video di presentazione del locale.
io, da cittadino non ci credevo fin a quando un amico mi ha spiegato cosa succedeva per filo e per segno...e in una riunione sul posto di lavoro, abbiamo visto le prime fiamme uscire dal fienile di una cascina poco lontano, siamo corsi ad avvertirli dopo aver telefonato ai pompieri, i proprietari non si erano ancora accorti di niente...con genitori cresciuti in campagna la cosa m'è nota sin da bambino.
Mi pare che qualcuno qui dentro, che di materiali ignifughi ne sa, ha spiegato che col tempo se il materiale si impregna di polvere, può prendere fuoco.in tutti i tg vi sono foto della ristruttaurazione fatta in autonomia ,poi per i materiali ,la magistratura verifichera',ma se sono bruciati evidentemente non erano ignifughi
Pecunia non olet, in questo caso di bruciato.40.000 euro/mese l'affitto del locale, che era gestito dai coniugi Moretti.
Da La Repubblica. https://archive.ph/CQvJE
E...I due volti del borgo.
Il business non si ferma: boutique e impianti presi d’assalto
resta solo un’aiola spartitraffico per lasciare un fiore o una candela. L’agente immobiliare: “Americani e arabi non chiedono dell’odore di bruciato, ma degli chalet”
Nell'articolo di Repubblica, https://archive.ph/CQvJE sembra che il risparmio sulla sicurezza, sia stato dovuto anche all'affitto "monstre" che dovevano pagare ogni mese, si parla di poco meno di 40.000 franchi svizzeri. Non che giustifico la cosa, ma per fatturare 500.000 franchi (?), era "obbligo esagerare" (cit.).Mi pare che qualcuno qui dentro, che di materiali ignifughi ne sa, ha spiegato che col tempo se il materiale si impregna di polvere, può prendere fuoco.
Magari ho letto male io.
Sul fatto che la ristrutturazione sia stata fatta in autonomia, che intendiamo? Che i Moretti si sono messi lì con la cazzuola? O che non si sono affidati ad una ditta?
Questo come lo si può dedurre da una foto?
Si,si è messo lui con la cazzuola,lo ha affermato proprio lui,nel sito del locale su Facebook si vede chiaranente durante la ristrutturazioneMi pare che qualcuno qui dentro, che di materiali ignifughi ne sa, ha spiegato che col tempo se il materiale si impregna di polvere, può prendere fuoco.
Magari ho letto male io.
Sul fatto che la ristrutturazione sia stata fatta in autonomia, che intendiamo? Che i Moretti si sono messi lì con la cazzuola? O che non si sono affidati ad una ditta?
Questo come lo si può dedurre da una foto?
40.000 franchi/mese l'affitto del locale, che era gestito dai coniugi Moretti.
Da La Repubblica. https://archive.ph/CQvJE
E...I due volti del borgo.
Il business non si ferma: boutique e impianti presi d’assalto
resta solo un’aiola spartitraffico per lasciare un fiore o una candela. L’agente immobiliare: “Americani e arabi non chiedono dell’odore di bruciato
perché lo dichiarò lui all'epoca sui social, accompagnandolo con le foto che sono state pubblicate.Sul fatto che la ristrutturazione sia stata fatta in autonomia, che intendiamo? Che i Moretti si sono messi lì con la cazzuola? O che non si sono affidati ad una ditta?
Questo come lo si può dedurre da una foto?
se gli affitti son così alti ci sarà un motivo?Nell'articolo di Repubblica, https://archive.ph/CQvJE sembra che il risparmio sulla sicurezza, sia stato dovuto anche all'affitto "monstre" che dovevano pagare ogni mese, si parla di poco meno di 40.000 franchi svizzeri. Non che giustifico la cosa, ma per fatturare 500.000 franchi (?), era "obbligo esagerare" (cit.).
Proprietario dell’intero edificio in Rue Centrale 35, con cinque piani di appartamenti ora evacuati, è Julien Beytrison, titolare dell’agenzia di viaggi La Perle Noire. Il suo chalet sorge a monte del lounge bar, dall’altra parte della strada. «È arrivato a chiedere — dice il direttore di un grande albergo di Crans, che per un anno ha gestito Le Constellation — poco meno di 40 mila franchi al mese. I prezzi sono questi: per pagarli, esagerare è obbligatorio». La prima mossa dei Moretti, spesso in difficoltà a saldare la pigione, è stata aumentare i tavoli al piano terra, ampliandone la superficie. «Per riuscirci — dice Erwan Bovier, cliente abituale — hanno stretto di oltre la metà la scala che scende nel seminterrato. Il vecchio scalone centrale si è trasformato in una discesa larga poco più di un metro: impossibile fuggire, se là sotto si lasciano ammassare centinaia di persone». I video dei ragazzi sopravvissuti alla strage, comparati con le vecchie immagini, confermano la trasformazione: moltiplicata dalla terrazza, mutata in una veranda chiusa da vetri in plastica. È dentro questo irriconoscibile “Le Constellation”, ricostruito per assicurare ai gestori oltre mezzo milione di franchi all’anno, che l’ossessione del fatturato ha piazzato la trappola della festa finita in massacro.
Zero estintori, non una goccia d’acqua contro l’incendio, sbarrata la seconda uscita affacciata sul giroscale interno del condominio. «Non potremo tornare mai a sorridere — dice David Meier, 24 anni di Sion — ma non meritiamo l’accusa di essere ragazzi. Chi non lo è più, non doveva tradirci: poteva rinunciare al nostro sacrificio».
Classici delle camere anecoiche per tarature acustiche o per sale di prova e/o registrazione musicali/doppiaggio etc. L'alternativa più pulita sono le strumentazioni ed impianti completamente digitali o digitalizzati con gestione a cuffie con settaggi personalizzati... ma anche quelli hanno i loro limiti, specie se sudi dentro ed hai delle cuffie chiuse elettrostatiche (tensione). Oppure suonare in una caverna...pannelli di quella schiuma "a piramidi "
U2511 - 5 giorni fa
FAUST50 - 2 ore fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 7 mesi fa