<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tira tira, la corda presto o tardi si rompera'. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Tira tira, la corda presto o tardi si rompera'.

Caro Octane, magnificenze del libero mercato....

Abbiamo sott' occhi tutti i giorni le meraviglie del libero mercato.
Forse puo' funzionare, ma con tanta etica di tipo Calvinista,
ma in mano agli squali ( e alla corruzione ) che ci sono in giro.....mi fa pensare che il libero mercato sia quello cha da' il diritto al piu' furbo di inch.....tare tutti gli altri che stanno sul mercato
Ciao
 
99octane ha scritto:
tita1974 ha scritto:
99octane ha scritto:
tita1974 ha scritto:
dexxter ha scritto:
tita1974 ha scritto:
Già, molto meglio quelle brave personcine venute fuori da Fort Benning
Molto meglio Augusto Pinochet, Fulgencio Batista, Hugo Banzer, René Barrientos Ortuño, Noriega etc, etc

dov''è la differenza?
la storia questa sconosciuta mha...
allora intanto Chavez è stato eletto per 3 volte, cosa che gli altri si sono dimenticati di fare (tutti golpisti )

La democrazia, questa sconosciuta. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Anche Saddam Hussein era stato eletto. Con il 100% dei voti, pensa.
Non basta un'elezione a fare una democrazia.
ahahahahahhìahahaha cos'ha fatto saddam???? ma dove lo hai letto su Topolino? :D :D :D :D

Documentati, invece di fare copiaincolla, e poi potremo parlare seriamente.. ;)
Bye.
ma... senza offesa, tu sai quello che dici? :rolleyes: facevi più bella figura ad ignorare i miei messaggi :D
io devo documentarmi? ti ho portato siti e citazioni, cosa vuoi di più? la Treccani a casa? devo dattiloscrivere quello che trovo? Oppure va bene se lo faccio in bella ed in corsivo?dai, faccio il titolo con un bel lapis rosso ed il resto lo scrivo in blu ed alla fine ci faccio una bella cornicina, ok? :rolleyes: :rolleyes:
ahhhhh già, forse dovevo citare parti dove non emergeva che parli così, tanto "per dare aria ai denti" e non sai quello che dici ma lo fai tanto per partito preso verso un'ideologia?
vorrei capire, sono curioso in cosa dovrei documentarmi..
anzi, scusa, lascia perdere... non ne vale la pena con uno come te arroccato e chiuso nel suo pensiero e portatore di verità assolute :rolleyes: :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Non il capitalismo, bensi' il libero mercato, su cui si basa, e' una legge naturale delle interazioni umane.
Il comunismo, cosi' come la maggioranza delle forme di socialismo, sono "costrutti" privi di fondamento che restano in piedi solo finche' sforzi enormi vengono fatti per mantenerli, a detrimento di tutti.
Che i Venezuelani stiano meglio di prima e' oggetto di dibattito, ma prendiamolo pure per vero a priori: questo comunque non significa che stiano meglio di come starebbero in un regime democratico e civile.
Anche i russi dopo la rivoluzione d'ottobre stavan meglio di prima, ma chissa' come mai stan meglio oggi (con tutto che dalla vera democrazia sono ancora lontani anni luce).
Idem gli abitanti di praticamente ogni nazione che abbia tentato il "socialismo reale"...
Senza proprieta' privata, meritocrazia e libero mercato non puo' esistere liberta' e dunque benessere.
Sulla prima parte è vero l'esatto contrario. Chiunque abbia studiato antropologia o storia dell'economia sa che le prime società umane si sviluppano su una base molto simile al socialismo, dove si lavora insieme e si redistribuiscono i proventi tra i componenti, tutto è di tutti e non si riesce nemmeno a concepire il concetto di proprietà privata. Questo ovunque nel mondo e senza distinzioni, è un meccanismo universale.
Fonti? Ho tradotto svariati libri per un amico antropologo quand'era all'università...
Il libero mercato nasce per lo scambio tra popolazioni diverse e poi si evolve. Quindi, a voler essere rigorosi, l'istinto umano primordiale è socialista, il capitalismo e il libero mercato sono costrutti posteriori. ;)

Tornando al venezuela, stai basando la tua tesi su ipotesi falsate dalla realtà. L'alternativa a chavez NON è una democrazia civile, ma il brutale regime di una dittatore fantoccio. E, mi ripeto, chavez è il meno peggio a disposizione dei venezuelani. Proprio quanto a meritocrazia, visti i risultati finora ottenuti non vedo alternative altrettanto valide... ;)

Cmq continui a definire chavez un dittatore... ma cosa lo identifica come tale?
 
99octane ha scritto:
Non il capitalismo, bensi' il libero mercato, su cui si basa, e' una legge naturale delle interazioni umane.
Il comunismo, cosi' come la maggioranza delle forme di socialismo, sono "costrutti" privi di fondamento che restano in piedi solo finche' sforzi enormi vengono fatti per mantenerli, a detrimento di tutti.
Che i Venezuelani stiano meglio di prima e' oggetto di dibattito, ma prendiamolo pure per vero a priori: questo comunque non significa che stiano meglio di come starebbero in un regime democratico e civile.
Anche i russi dopo la rivoluzione d'ottobre stavan meglio di prima, ma chissa' come mai stan meglio oggi (con tutto che dalla vera democrazia sono ancora lontani anni luce).
Idem gli abitanti di praticamente ogni nazione che abbia tentato il "socialismo reale"...
Senza proprieta' privata, meritocrazia e libero mercato non puo' esistere liberta' e dunque benessere.

Diciamo che chi non ha niente con il socialismo si ritrova ad avere qualcosa. Con il libero mercato aumenti le disuguaglianze e pochi hanno molto a scapito di tutto il resto.
 
@octane: una tua affermazione mi ha incuriosito perciò ti domando, cosa sono per te libertà e benessere?
 
migliazziblu ha scritto:
Caro Octane, magnificenze del libero mercato....

Abbiamo sott' occhi tutti i giorni le meraviglie del libero mercato.
Forse puo' funzionare, ma con tanta etica di tipo Calvinista,
ma in mano agli squali ( e alla corruzione ) che ci sono in giro.....mi fa pensare che il libero mercato sia quello cha da' il diritto al piu' furbo di inch.....tare tutti gli altri che stanno sul mercato
Ciao

Al contrario: "libero" significa proprio anche "tutelato".
"libero" non significa "senza regole".
Il libero mercato e' un principio, e funziona. Non e' ne' buono ne' cattivo: esiste.
Ma puo' essere usato bene o male.
Di solito funziona bene se si rispettano le premesse. I vari "squali" cercano di fare in modo che le premesse valgano solo quando gli fa comodo.
La funzione dello Stato e' far rispettare le regole, non cercare di cambiare i principi e intromettersi nel mercato (anche perche', sempre per le leggi del libero mercato, quando un "attore" sopra a tutti entra in gioco, e ha potere su tutti, chiaramente e' in vantaggio, e l'ovvio conflitto di interessi non puo' condurre a nulla di buono).
 
jaccos ha scritto:
Sulla prima parte è vero l'esatto contrario. Chiunque abbia studiato antropologia o storia dell'economia sa che le prime società umane si sviluppano su una base molto simile al socialismo, dove si lavora insieme e si redistribuiscono i proventi tra i componenti, tutto è di tutti e non si riesce nemmeno a concepire il concetto di proprietà privata. Questo ovunque nel mondo e senza distinzioni, è un meccanismo universale.

Questo e' errato, perche' prescinde da alcuni vincoli fondamentali.
Mi spiego.
Primo, tu dici "storicamente", intendendo un concetto di "prima" e "dopo", laddove e' invece una questione di SCALA.
Esattamente come l'anarchia funziona su piccola scala, specie se si possono scegliere i membri della societa', cosi' funziona il socialismo.
Il problema nasce quando si rimuovono i vincoli di scala sociale e di accesso alla societa'.
E allora la naturale tendenza non e' alla collaborazione, ma alla competizione.
Rimossa la legge del piu' forte, dove chi puo' farlo si prende quel che vuole semplicemente perche' "puo'", per gestire le interazioni di scambio resta un solo modo reale: il libero mercato.

Fonti? Ho tradotto svariati libri per un amico antropologo quand'era all'università...
Il libero mercato nasce per lo scambio tra popolazioni diverse e poi si evolve. Quindi, a voler essere rigorosi, l'istinto umano primordiale è socialista, il capitalismo e il libero mercato sono costrutti posteriori. ;)
Errato. E' socialista e anarchico con quegli individui con cui tende a collaborare per natura. E' il caso della famiglia, o di un piccolo gruppo di amici.
Ma fallisce nel momento in cui la societa' si allarga a un numero piu' grande di individui, specie se "non scelti".

Di piu' dopo perche' se no mi si freddano gli arrosticini.
;)
 
99octane ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Caro Octane, magnificenze del libero mercato....

Abbiamo sott' occhi tutti i giorni le meraviglie del libero mercato.
Forse puo' funzionare, ma con tanta etica di tipo Calvinista,
ma in mano agli squali ( e alla corruzione ) che ci sono in giro.....mi fa pensare che il libero mercato sia quello cha da' il diritto al piu' furbo di inch.....tare tutti gli altri che stanno sul mercato
Ciao

Al contrario: "libero" significa proprio anche "tutelato".
"libero" non significa "senza regole".
Il libero mercato e' un principio, e funziona. Non e' ne' buono ne' cattivo: esiste.
Ma puo' essere usato bene o male.
Di solito funziona bene se si rispettano le premesse. I vari "squali" cercano di fare in modo che le premesse valgano solo quando gli fa comodo.
La funzione dello Stato e' far rispettare le regole, non cercare di cambiare i principi e intromettersi nel mercato (anche perche', sempre per le leggi del libero mercato, quando un "attore" sopra a tutti entra in gioco, e ha potere su tutti, chiaramente e' in vantaggio, e l'ovvio conflitto di interessi non puo' condurre a nulla di buono).

Per lo stesso principio anche il Socialismo. se ben regolato dovrebbe funzionare.
Il problema, la variabile, e' l' uomo......anche Platone nella " Repubblica " accettava la divisione fra ricchi e poveri......ma il piu' ricco non deve esserlo oltre 7 volte rispetto al povero.
Ciao
P.s.cosa se ne fa uno di avere 18 miliardi di euri?
 
Chiedo venia... &lt;gnam&gt;....
:D

Dicevo...

Come dicono gli inglesi, "The proof is in the pudding". Ossia, si puo' disquisire per giorni su quale misto di uova, farina e zucchero sia meglio, ma alla fine, la prova e' la torta: se e' buona e' buona, se no, no.
E il socialismo reale ha fallito in ogni stato in cui sia stato provato, mentre il capitalismo ha sempre avuto successo, ove piu', ove meno.

Certo, e' aperto a ogni sorta di abuso: come tutte le liberta'.
Per questo serve vigilanza e attenzione. E non intendo solo da parte dello Stato, ma da parte di tutti: chi demanda a terzi la tutela dei propri beni e della propria liberta' e' destinato senza fallo a perdere gli uni e l'altra.
Lo vediamo quotidianamente nel nostro sciagurato paese governato da una schiera di oligarchi e dai loro manutengoli, con le mani in pasta in ogni aspetto economico della vita della Nazione.
L'oligopolio, il cartello, il monopolio, l'aggiotaggio, l'insider trading NON SONO il libero mercato: ne sono corruzione e malattia.
Purtroppo in Italia sono talmente comuni e quotidiani, da far pensare che siano la norma in un mercato "libero".
Il fatto e' che, a differenza di quel che ci raccontano, il mercato italiano e' tutt'altro che "libero". E' "libero" solo per alcuni, e per questi e' libero nel senso che e' privo di sorveglianti (quis custodiat ipsos custodes?), che e' la cosa peggiore immaginabile.
Ma tant'e'.

Per rispondere invece a G5, liberta' e' piena disponibilita' di se' stessi, a fronte dei propri doveri e responsabilita', e il benessere e' la soddisfazione delle proprie aspirazioni e la consapevolezza della propria autodeterminazione.
Ma qui si degenera nella filosofia esistenzialista e, francamente, sono molto stanco per discuterne... e' tutt'oggi che combatto con una rete wireless riottosa (e sarei in vacanza... :rolleyes: )

Peace and love.
Domani me ne vado a forgiare. Mi son rotto il cazzo di bit che fan quel che vogliono: ho bisogno di ridurre al mio volere la grezza materia a suon di martellate! :twisted:
 
99octane ha scritto:
Il comunismo, cosi' come la maggioranza delle forme di socialismo, sono "costrutti" privi di fondamento che restano in piedi solo finche' sforzi enormi vengono fatti per mantenerli, a detrimento di tutti.

"Communism has never come to power in a country that was not disrupted by war or corruption, or both."
?John Fitzgerald Kennedy

"Socialism only works in two places: Heaven where they don't need it, and hell where they already have it."
?Ronald Reagan

"For us in Russia communism is a dead dog. For many people in the West, it is still a living lion."
?Alexander Solzhenitsyn

"Communism doesn't work because people like to own stuff."
?Frank Zappa

:D
 
Quoto Zappa!
E rilancio una delle miglior frasi e più famosi frasi del grandissimo Reagan, sull' "Impero del Male"
"The Soviet Union is an Evil Empire, and soviet communism is the focus of evil in the modern world"
 
Economia ,ragazzi :lol: ,economia ! La politica da sola non significa granchè.Il Brasile non avrà più una dittatura sanguinaria perchè la sua economia sta crescendo e quindi le sue masse stanno diventando o diventeranno presto consumatori e non più solo produttori a bassi salari.
Lo Stato ha gran peso ed è proprietario di industrie e servizi perchè lo sviluppo e la circolazione di capitali ,anche se sono in risveglio, presentano tuttora fragilità e quindi abbisognano che alcune produzioni e servizi siano o restino nazionalizzati : vedi Italia dell'Iri mussolinana e poi del capitalismo di stato democristiano : Eni ,Italsider, Ansaldo, Italimpianti , Elsag, Cidag, Cirio ,Enel ecc.
La crescita del Pil consentirà una certa "socialdemocratizzazione" cioè la creazione di uno stato sociale più efficiente e generoso : sanità ,pensioni , previdenza ,assistenza agli anziani e disabili ecc. , e ciò produrrà un circolo virtuoso : maggiori sicurezze ,più risorse delle famiglie da destinare ai consumi , ulteriore crescita del Pil : come nell'Italia democristiana degli anni '60 e '70. Certo la storia non si ripete eguale e la politica di ogni nazione ,lungi dall'essere una mera sovrastruttura - come papagalla(va?)no i marxisti sciocchi- presenta particolarità e aspetti propri e può influenzare a sua volta -come in Italia per esempio l'endemica propaganda dell'Urss e del comunismo alla russa- lo sviluppo economico e la stratificazione sociale.
Questo per dire che probabilmente Lula rappresenta un passo verso la democrazia , in quanto questa è un'esigenza delle forze economiche e dell'attuale o prossimo livello di sviluppo del Brasile.Saluti
 
Uhm....

Anche in Italia c'e' una persona che dice :
di essere stato eletto 3 volte
di voler ridurre le tasse la disoccupazione l'analfabetismo
di voler ripulire il paese dalle ingiustizie
di amare il suo paese
di lavorare solo ed esclusivamente per il bene del suo paese e dei suoi cittadini

e.... come Chavez gli piacciono le donne.
meglio se giovani carine innocenti svampite con le tette grosse e che lo chiamino papi....

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
ZioLord ha scritto:
Uhm....

Anche in Italia c'e' una persona che dice :
di essere stato eletto 3 volte
di voler ridurre le tasse la disoccupazione l'analfabetismo
di voler ripulire il paese dalle ingiustizie
di amare il suo paese
di lavorare solo ed esclusivamente per il bene del suo paese e dei suoi cittadini

e.... come Chavez gli piacciono le donne.
meglio se giovani carine innocenti svampite con le tette grosse e che lo chiamino papi....

:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Uhm..... questa è un'altra storia ,un altro livello di sviluppo del sistema industriale e finanziario , altro contesto e influenze internazionali , altro livello di ricchezza diffusa e .........altre tette :rolleyes: :rolleyes:
 
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