keyone
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pi_greco ha scritto:anche io per avere il tuo del 2008... difficile paragonare uno stipendio con i proventi libero professionali... in uno si presuppone che si possa mantenere più o meno lo stesso tenore di vita, salvo aggiustamenti e magari migliorarlo con qualche avanzamento o anzianità, diverso il discorso per chi ha insiti nel proprio lavoro dei "rischi" e delle incognite, ma che accortamente può mettere in cascina il fieno al momento buono, ed è esattamente quanto mi dicono famiglie di gioiellieri da generazioni, ne hanno viste tante di crisi, ma loro ci sono sempre, anzi hanno incrementato nei periodi buoni, ora piangere miseria significherebbe aver malgestito i guadagni passati...belpietro ha scritto:io bacerei il suolo, per avere ancora il reddito nominale del 2008.a_gricolo ha scritto:Il mio (dipendente pubblico) è inchiodato dal 2008.
Giusto il discorso " della formica e della cicala " per quei professionisti o autonomi che negli ultimi 10/15 anni sono stati in grado , con il loro lavoro e le loro capacità , di mettere "fieno in cascina" per affrontare anche i periodi di crisi .
Ma che dire di quelle "partite iva" - e credo siano la maggior parte degli ultimi 10/15 anni - giovani o anche meno giovani professionisti , commercianti o artigiani che siano - le quali sono riuscite a far vivere decorosamente la propria famiglia e si trovano ora -e da anni -in difficoltà a mantenere il tenore di vita precedente ?
Queste persone , che non pesano sui bilanci statali e anzi tentano meritevolmente di arrangiarsi da soli , avrebbero meritato , non solo una politica economica meno castrante , ma anche una maggiore considerazione da parte della politica e dello stato per poter continuare a produrre ricchezza e posti di lavoro .
Vi sarebbe poi da dire anche sui risparmi di chi è riuscito a farli , per parsimonia , bravura o fortuna , vedi tassazione assurda degli immobili o anche penalizzazioni varie degli investimenti mobiliari.