<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> The Telegraph: articolo esplicito sull'economia italiana | Il Forum di Quattroruote

The Telegraph: articolo esplicito sull'economia italiana

http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/11032571/Italys-Renzi-must-bring-back-the-lira-to-end-depression.html
 
Sembra il solito articolo inglese isolazionista, che incolpa questa volta l'europa della situazione italiana, se andate a vedere gli altri articolo del giornalista il tono accusatorio a seconda dei soggetti non cambia.
Ci potrebbe essere della verita' di fondo ma la realta' e' che il nostro paese si e' imballato da solo con le proprie mani, alte tasse bassi salari e PA che risulta un peso.
 
Aerei Italiani ha scritto:
Sembra il solito articolo inglese isolazionista, che incolpa questa volta l'europa della situazione italiana, se andate a vedere gli altri articolo del giornalista il tono accusatorio a seconda dei soggetti non cambia.
Ci potrebbe essere della verita' di fondo ma la realta' e' che il nostro paese si e' imballato da solo con le proprie mani, alte tasse bassi salari e PA che risulta un peso.

la stampa inglese è sempre stata almeno 3gradini sopra la nostra.
che il paese si sia imballato del tutto da solo non ne sono tanto convinto e pritchard dice anche il perchè.
Alla fine l'aumento recente di tasse ce lo hanno imposto e che la PA sia nel suo insieme un peso è tutto da dimostrare.

I salari meriterebbero un discorso a parte ma nell'attuale "geo-economia" risultano troppo alti e se vogliamo essere competitivi dobbiamo per forza abbassarli. anzi dovremmo abbassare tutto: salari pubblici e privati, pensioni in essere e che verranno. Cioè applicare una vera e propria "svalutazione interna" non potendo effettuarne una "esterna".
 
Aerei Italiani ha scritto:
Sembra il solito articolo inglese isolazionista, che incolpa questa volta l'europa della situazione italiana, se andate a vedere gli altri articolo del giornalista il tono accusatorio a seconda dei soggetti non cambia.
Ci potrebbe essere della verita' di fondo ma la realta' e' che il nostro paese si e' imballato da solo con le proprie mani, alte tasse bassi salari e PA che risulta un peso.

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Da totale profano in materie economiche, c'è una cosa che capisco meno delle altre: come mai i premi Nobel che sostengono che l'euro è buono, bravo e bello sono "autorevoli studiosi internazionali", mentre gli altrettanto premi Nobel che dicono che è una merda sono "populisti pazzi e demagoghi visionari"?
 
a_gricolo ha scritto:
Da totale profano in materie economiche, c'è una cosa che capisco meno delle altre: come mai i premi Nobel che sostengono che l'euro è buono, bravo e bello sono "autorevoli studiosi internazionali", mentre gli altrettanto premi Nobel che dicono che è una merda sono "populisti pazzi e demagoghi visionari"?

Dipende da chi paga e da chi sponsorizza le universita'?

:D

La nostra fortuna per il momento e' che non esistono guerre "guerreggiate" in europa...solo ( ed e' gia' abbastanza) economiche
 
il provincialismo è quel fenomeno a causa del quale la stessa coglionata, se scritta su un giornale straniero, diventa distillato di saggezza.
e viceversa.
 
belpietro ha scritto:
il provincialismo è quel fenomeno a causa del quale la stessa coglionata, se scritta su un giornale straniero, diventa distillato di saggezza.
e viceversa.

Il che non risponde alla mia domanda.
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
il provincialismo è quel fenomeno a causa del quale la stessa coglionata, se scritta su un giornale straniero, diventa distillato di saggezza.
e viceversa.
Il che non risponde alla mia domanda.
la risposta è sempre la stessa.
per esempio, per l'autore del thread la tesi de giornalista "è bella e buona" solo perché è pubblicata su un giornale albionico (che magari il giorno prima ha pubblicato una opinione diametralmente opposta)

per altri è l'opposto.

l'altro giorno qui sopra si era commentato con (comprensibile) disprezzo la tesi di un non so chi, il quale ipotizzava di pagare di meno gli operai per rilanciare competitività.
oggi da parte degli stessi si magnifica l'idea di pagarli in lire, che poi è la stessa cosa (pagarli di meno in valore reale).

è il buffo della faziosità accompagnata alla mancanza di mezzo culturale.
 
belpietro ha scritto:
l'altro giorno qui sopra si era commentato con (comprensibile) disprezzo la tesi di un non so chi, il quale ipotizzava di pagare di meno gli operai per rilanciare competitività

Era l'ex rettore della nota università che tante teste d'uovo ha dato al mondo economico......
 
La cura per l'Italia dovrebbe partire dal ridurre i costi che non portano un reale beneficio alla comunità quindi bisognerebbe:

- eliminare stipendi/vitalizi multipli per incarichi multipli
- eliminare pensioni multiple per ex lavori multipli
- ridurre maxi stipendi pubblici e privati e maxi pensioni a cifre oneste (diciamo 5000 euro mese). Il risparmiato dovrebbe essere investito per creare nuovi posti di lavoro e migliorare la produzione e la competitività
- invece di vendere bisognerebbe affittare i palazzi pubblici ed evitare di spendere soldi per mantenere in affitto da privati quelli che sono utilizzati ora (p.e. tutte le sedi di Palazzo Chigi etc etc)..

poi fatto questo si potrebbe passare agli evasori, ai maxi evasori e non a quelli che non potendosi permettere un commercialista hanno evaso poche centinaia di euro..

Ma ovviamente nn lo faranno mai..
 
vonkrosigk ha scritto:
I salari meriterebbero un discorso a parte ma nell'attuale "geo-economia" risultano troppo alti e se vogliamo essere competitivi dobbiamo per forza abbassarli. anzi dovremmo abbassare tutto: salari pubblici e privati, pensioni in essere e che verranno. Cioè applicare una vera e propria "svalutazione interna" non potendo effettuarne una "esterna".

I salari reali sono in calo già da un pezzo.
 
renatom ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
I salari meriterebbero un discorso a parte ma nell'attuale "geo-economia" risultano troppo alti e se vogliamo essere competitivi dobbiamo per forza abbassarli. anzi dovremmo abbassare tutto: salari pubblici e privati, pensioni in essere e che verranno. Cioè applicare una vera e propria "svalutazione interna" non potendo effettuarne una "esterna".

I salari reali sono in calo già da un pezzo.

Il mio (dipendente pubblico) è inchiodato dal 2008.
 
a_gricolo ha scritto:
renatom ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
I salari meriterebbero un discorso a parte ma nell'attuale "geo-economia" risultano troppo alti e se vogliamo essere competitivi dobbiamo per forza abbassarli. anzi dovremmo abbassare tutto: salari pubblici e privati, pensioni in essere e che verranno. Cioè applicare una vera e propria "svalutazione interna" non potendo effettuarne una "esterna".

I salari reali sono in calo già da un pezzo.
K
Il mio (dipendente pubblico) è inchiodato dal 2008.

E quindi, in termini reali, è calato del 20% e passa.
 

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