<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> The Telegraph: articolo esplicito sull'economia italiana | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

The Telegraph: articolo esplicito sull'economia italiana

a_gricolo ha scritto:
Da totale profano in materie economiche, c'è una cosa che capisco meno delle altre: come mai i premi Nobel che sostengono che l'euro è buono, bravo e bello sono "autorevoli studiosi internazionali", mentre gli altrettanto premi Nobel che dicono che è una merda sono "populisti pazzi e demagoghi visionari"?

sarai digiuno di economia ma il cervello lo sai utilizzare! ;)
giusto per esser precisi nobel per l'economia pro-euro non ne esistono.
ci sono alcuni economisti pro euro che vengono quasi tutti dalla scuola di Milton Friedman (liberisti) che hanno "rinnegato" anche il loro maestro perchè Friedman era CONTRO l'euro... ebbene si.. anche il padre dei liberisti.

belpietro ha scritto:
la risposta è sempre la stessa.
per esempio, per l'autore del thread la tesi de giornalista "è bella e buona" solo perché è pubblicata su un giornale albionico (che magari il giorno prima ha pubblicato una opinione diametralmente opposta)

per altri è l'opposto.

l'altro giorno qui sopra si era commentato con (comprensibile) disprezzo la tesi di un non so chi, il quale ipotizzava di pagare di meno gli operai per rilanciare competitività.
oggi da parte degli stessi si magnifica l'idea di pagarli in lire, che poi è la stessa cosa (pagarli di meno in valore reale).

è il buffo della faziosità accompagnata alla mancanza di mezzo culturale.

la "tesi" dell'autore è supportata da dati e fatti storici conclamati.
"per altri (chi?!) è l'opposto (perchè?!)"

purtroppo la tesi secondo la quale dovremmo ridurre gli stipendi per guadagnare competitività è vera.... mi piacerebbe non fosse così ma è una legge dell'economia:
"In regime di cambi fissi quando non puoi fare una svalutazione esterna (usando il cambio) devi fare una svalutazione interna (i salari)."cit.
 
renatom ha scritto:
E quindi, in termini reali, è calato del 20% e passa.

Piuttosto più che meno. Il che significa altrettanto in meno in acquisto di beni e servizi (meno vacanze, meno uscite, meno spese in abbigliamento......). Quella grande mente che propone di tagliare ancora potrebbe anche spiegare a noi poveri ignoranti come pretende di far ripartire l'economia in questo modo?
 
a_gricolo ha scritto:
renatom ha scritto:
E quindi, in termini reali, è calato del 20% e passa.

Piuttosto più che meno. Il che significa altrettanto in meno in acquisto di beni e servizi (meno vacanze, meno uscite, meno spese in abbigliamento......). Quella grande mente che propone di tagliare ancora potrebbe anche spiegare a noi poveri ignoranti come pretende di far ripartire l'economia in questo modo?

Il livello dei salari, così come quello dei prezzi, è relativo e dipende dalla struttura socio-economica.
ad esempio in portogallo si è calcolato che lo stipendio minimo di 485? è troppo alto (!) per essere competitivi.
Quale sia il livello italiano sinceramente non lo so ma il problema è un altro: ridurre gli stipendi in un sistema a cambi fissi ti fa guadagnare competitività (vero) ma fa partire una spirale deflazionistica ( http://it.wikipedia.org/wiki/Deflazione_(economia) ) che è infinite volte peggiore di qualunque crisi mai avuta fin ora (quindi non risolve un tubo).

Insomma detto semplicemente ridurre gli stipendi serve solo a salvare il sistema monetario non il paese che li riduce (basta guardare tutti i paesi visitati dalla troika)! Solo che con la scusa della competitività si cerca di addolcire la pillola al popolino.
 
vonkrosigk ha scritto:
Il livello dei salari, così come quello dei prezzi, è relativo e dipende dalla struttura socio-economica.
ad esempio in portogallo si è calcolato che lo stipendio minimo di 485? è troppo alto (!) per essere competitivi.
Quale sia il livello italiano sinceramente non lo so ma il problema è un altro: ridurre gli stipendi in un sistema a cambi fissi ti fa guadagnare competitività (vero) ma fa partire una spirale deflazionistica ( http://it.wikipedia.org/wiki/Deflazione_(economia) ) che è infinite volte peggiore di qualunque crisi mai avuta fin ora (quindi non risolve un tubo).

Insomma detto semplicemente ridurre gli stipendi serve solo a salvare il sistema monetario non il paese che li riduce (basta guardare tutti i paesi visitati dalla troika)! Solo che con la scusa della competitività si cerca di addolcire la pillola al popolino.

Beh, sempre da profano, a me di salvare il sistema monetario non frega assolutamente un cazzo, scusandomi per il francesismo, e meno ancora della competitività. Io so solo che - a parità di stipendio - sono più povero di dieci anni fa, e se entrare in Europa e nell'euro è servito a questo, l'Euro se lo possono mettere su per il bus del gnaus la Merkel e tutta la troika-de-so-mare.
 
Non sarà che questa volta , esterofilia o esterofobia a parte , abbiano qualchecosa da insegnarci ?

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-08-14/economia-inglese-staccato-eurozona-063747.shtml?uuid=AbF9y3MI

http://thedailynurse.eu/blog/2014/08/19/leconomia-inglese-e-la-piu-forte-deuropa/

Purtroppo però non sortiranno effetto alcuno per la regola secondo la quale :
"... non c'è peggior sordo..."

Vangelo di Matteo cap12
 
....a proposito......

www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/governo_stipendi_statali_blocco_pensioni_manovra_risparmi/notizie/854942.shtml

La maggior parte degli statali prende ben meno di 2000 euro. Vedremo come ripartono i consumi......
 
a_gricolo ha scritto:
Il mio (dipendente pubblico) è inchiodato dal 2008.
io bacerei il suolo, per avere ancora il reddito nominale del 2008.

ma il punto non è quello, il punto è che l'attribuzione all'Euro della responsabilità della pesante crisi che stiamo vivendo è ugualmente illogico di quanto lo è stato il concentrare gli sforzi sul sistema monetario invece che su quello reale.

il problema primo non è quale moneta hai, ma che politiche fai.
se l'idea fosse di tornare alla lira per realizzare dei precisi (e utili) progetti, ci metterei la firma.
purtroppo però i fautori del ritorno appartengono a due ampie categorie concettuali; quelli che vogliono tornare alla lira ma senza un progetto definito, e quelli che ci vogliono tornare per farne un uso scellerato.

in realtà, se qualcuno avesse un progetto lo potrebbe benissimo realizzare con la moneta che c'è.
non lo si fa giusto perché non si sa cosa e come fare.

il problema successivo è che la politica insiste per intervenire anche nell'economia "reale" con l'idea di risolvere i problemi, quando dovrebbe essere ormai chiaro che qualsiasi intervento "politico" non può fare altro che crearli o aggravarli, i problemi.
ma questo è un discorso diverso, più ampio e poco consono a questa sede.

per tornare al tema iniziale, uno può avere tutte le idee che crede; però citare a fonte gli inglesi sull'euro, è come se si accettassero indicazione per la formazione della Roma dal presidente della Lazio
 
belpietro ha scritto:
purtroppo però i fautori del ritorno appartengono a due ampie categorie concettuali; quelli che vogliono tornare alla lira ma senza un progetto definito, e quelli che ci vogliono tornare per farne un uso scellerato.

in realtà, se qualcuno avesse un progetto lo potrebbe benissimo realizzare con la moneta che c'è.
non lo si fa giusto perché non si sa cosa e come fare.

Questo è verissimo. Però continuo a rilevare come gli economisti "pro" siano trattati diversamente dai "contro", benchè questi ultimi esibiscano argomentazioni su cui una discussione PUBBLICA e DIVULGATIVA dovrebbe essere fatta.
 
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Il mio (dipendente pubblico) è inchiodato dal 2008.
io bacerei il suolo, per avere ancora il reddito nominale del 2008.

ma il punto non è quello, il punto è che l'attribuzione all'Euro della responsabilità della pesante crisi che stiamo vivendo è ugualmente illogico di quanto lo è stato il concentrare gli sforzi sul sistema monetario invece che su quello reale.

il problema primo non è quale moneta hai, ma che politiche fai.
se l'idea fosse di tornare alla lira per realizzare dei precisi (e utili) progetti, ci metterei la firma.
purtroppo però i fautori del ritorno appartengono a due ampie categorie concettuali; quelli che vogliono tornare alla lira ma senza un progetto definito, e quelli che ci vogliono tornare per farne un uso scellerato.

in realtà, se qualcuno avesse un progetto lo potrebbe benissimo realizzare con la moneta che c'è.
non lo si fa giusto perché non si sa cosa e come fare.

il problema successivo è che la politica insiste per intervenire anche nell'economia "reale" con l'idea di risolvere i problemi, quando dovrebbe essere ormai chiaro che qualsiasi intervento "politico" non può fare altro che crearli o aggravarli, i problemi.
ma questo è un discorso diverso, più ampio e poco consono a questa sede.

per tornare al tema iniziale, uno può avere tutte le idee che crede; però citare a fonte gli inglesi sull'euro, è come se si accettassero indicazione per la formazione della Roma dal presidente della Lazio

Non ho il minimo dubbio che chi muove la giostra nel nostro paese saprebbe benissimo come fare per far ripartire e magari fa andare a razzo il nostro paese, lo sanno, lo han sempre saputo. Quindi non è questione di dar colpa a questo o quella scelta.
Il punto è che manca la volontà di far bene e basta. La storia degli 80 euro con immediato tornaconto per il furbacchione di turno ne è la dimostrazione.
Guarda proprio a voler essere pessimisti sulle loro capacità decisionali dico che se volessero far bene se la caverebbero copiando semplicemente dalla più brava Merkel.

Come gli italiani non sono come i tedeschi? Ah no? Ma le gabelle e miriadi di norme burocratiche se le subiscono eccome gli italiani e senza fiatare. Vedi l'IMU ad esempio se non siamo un popolo servile ed ubbidiente.
 
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Il mio (dipendente pubblico) è inchiodato dal 2008.
io bacerei il suolo, per avere ancora il reddito nominale del 2008.

ma il punto non è quello, il punto è che l'attribuzione all'Euro della responsabilità della pesante crisi che stiamo vivendo è ugualmente illogico di quanto lo è stato il concentrare gli sforzi sul sistema monetario invece che su quello reale.

il problema primo non è quale moneta hai, ma che politiche fai.
se l'idea fosse di tornare alla lira per realizzare dei precisi (e utili) progetti, ci metterei la firma.
purtroppo però i fautori del ritorno appartengono a due ampie categorie concettuali; quelli che vogliono tornare alla lira ma senza un progetto definito, e quelli che ci vogliono tornare per farne un uso scellerato.

in realtà, se qualcuno avesse un progetto lo potrebbe benissimo realizzare con la moneta che c'è.
non lo si fa giusto perché non si sa cosa e come fare.

il problema successivo è che la politica insiste per intervenire anche nell'economia "reale" con l'idea di risolvere i problemi, quando dovrebbe essere ormai chiaro che qualsiasi intervento "politico" non può fare altro che crearli o aggravarli, i problemi.
ma questo è un discorso diverso, più ampio e poco consono a questa sede.

per tornare al tema iniziale, uno può avere tutte le idee che crede; però citare a fonte gli inglesi sull'euro, è come se si accettassero indicazione per la formazione della Roma dal presidente della Lazio

Vero è che oggi il tornare alla lira non sembra una soluzione , modestamente e per quel che può valere la mia opinione l'ho scritto pure più volte su questo forum , anche perchè -come dici- c'è chi ne farebbe un uso scellerato .
Vero è altrettanto , tuttavia , che le nazioni le quali si son tenute - fuori dall'euro , sono in netta ripresa già da anni .
Ma , anche qui mi trovi d'accordo con te , non è questo il punto . Il punto sta piuttosto nelle assurde regole di austerity e di sovratassazione che la Ue , a guida germanica , ci impone da anni - e anche questo modestamente l'ho scritto , quando quasi tutti gridavano allo spread , allo spread ! - modo migliore per affossare l'economia reale a vantaggio della moneta e dei pochi che possono approfittare di tale situazione , come dimostra l'attuale deflazione e crollo del Pil non solo nel "Bel Paese dei mandolini" , come volevano farci credere , ma , anche se in misura diversa , in tutta l'area euro. Saluti

PS : anch'io bacerei il suolo per avere il reddito nominale del 2008 :!:

https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=pil+nell'area+euro&tbm=nws
 
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Il mio (dipendente pubblico) è inchiodato dal 2008.
io bacerei il suolo, per avere ancora il reddito nominale del 2008.
anche io per avere il tuo del 2008... difficile paragonare uno stipendio con i proventi libero professionali... in uno si presuppone che si possa mantenere più o meno lo stesso tenore di vita, salvo aggiustamenti e magari migliorarlo con qualche avanzamento o anzianità, diverso il discorso per chi ha insiti nel proprio lavoro dei "rischi" e delle incognite, ma che accortamente può mettere in cascina il fieno al momento buono, ed è esattamente quanto mi dicono famiglie di gioiellieri da generazioni, ne hanno viste tante di crisi, ma loro ci sono sempre, anzi hanno incrementato nei periodi buoni, ora piangere miseria significherebbe aver malgestito i guadagni passati...
 
Tornando IT...

La prospettiva inglese è che l' Europa è l'isola al di là della Manica, e che più che far loro piacere che l' economia italiana si riprenda grazie al ritorno alla lira, interessa che l'euro si indebolisca e quindi si rafforzi la sterlina, cui loro, da astuti finanzieri non hanno rinunciato per un euro che chiaramente, nella sua concezione, regolamentazione e cambi non può essere che a favore di coloro che ne stanno traendo beneficio a danno degli altri paesi, con una sorta di cannibalismo che finirà per avvelenare anche lo stato principe (indovinate quale).IMHO
 
renatom ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
I salari meriterebbero un discorso a parte ma nell'attuale "geo-economia" risultano troppo alti e se vogliamo essere competitivi dobbiamo per forza abbassarli. anzi dovremmo abbassare tutto: salari pubblici e privati, pensioni in essere e che verranno. Cioè applicare una vera e propria "svalutazione interna" non potendo effettuarne una "esterna".

I salari reali sono in calo già da un pezzo.

gia' avere un "salario" certo mensile nel nostro paese sta divendanto una utopia....

come si debba far ripartire l'economia se una parte considerevole della popolazione lavora a "giornata"....

lo devono spiegare.... :rolleyes:
 

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