<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici | Page 139 | Il Forum di Quattroruote
  • Forum
  • Zona Franca
  • Zona Franca
  • Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Che oggi non è un mercato stabile, equo ed equilibrato. Quindi i confronti valgono come il 2 di picche.
- Le auto hanno costi di acquisto differenti, senza ricorrere all'uso di incentivi mettiamo stessa auto con lo stesso costo per tutte le motorizzazioni, d'altronde molte case davano benzina e diesel allo stesso costo. Mettiamoci pure l'elettrico.
- Costo dell'energia molto variabile, cominciamo a regolare il costo alla colonnine.
- Per chi non ha un'auto elettrica i punti di ricarica sono poco diffusi. Cominciamo a mettere una ventina di punti di ricarica a carica lenta lungo i parcheggi in un quartiere come quello della foto aprendo ad altri nuove opportunità.
Sono bastati una straccio di incentivi per portare la percentuale di penetrazione dal 5 al 8,9%.
Comincia a soddisfare questi punti portando l'auto elettrica acessibile come una termica e poi ci rifacciamo la domanda vedendo la percentuale di penetrazione del mercato.
Le elettriche di loro costano molto di più delle termiche. Per pareggiare i prezzi non è bastato aumentare a dismisura le multe sulle termiche, non è bastato aumentare i listini delle termiche (per finanziare) le elettriche, ma ci vogliono pesanti incentivi pubblici sulle elettriche.
 
Cominciamo a mettere una ventina di punti di ricarica a carica lenta lungo i parcheggi in un quartiere come quello della foto aprendo ad altri nuove opportunità.
Sono bastati una straccio di incentivi per portare la percentuale di penetrazione dal 5 al 8,9%.
Comincia a soddisfare questi punti portando l'auto elettrica acessibile come una termica e poi ci rifacciamo la domanda vedendo la percentuale di penetrazione del mercato.
sul precedente studio che hai riportato non rispondo perche' di studi farlocchi per spingere il mondo EV ce ne sono in abbondanza. Dove poi si usano modelli come AI e' tutto da vedere come hanno impostato le domande, poverino il modello di correlazione statistica poi fa quello che viene richiesto di fare. Mentre con il secondo post in sostanza confermi cose gia' da me scritte su questa discussione e che sono dimostrazione dello stato acerbo della tecnologia. Dove tu prima dovevi mettere 1 distributore ogni 1000 abitanti (numero approssimato) ora ne devi mettere 1 ogni 100 (cariche lente). Quindi si , per sopperire a questi problemi servirebbe una rete di diffusione di cariche anche lente molto molto capillare. Passo obbligatorio se vuoi fare un parco auto solo EV.
 
Ultima modifica:
" Tutto cio' che riguarda...."

Lo metto qua allora....

Ammetto di avere sbagliato ancora tempo addietro con la previsione di furti continui di rame....
Facili, facili....
E invece, e' SOLO la seconda volta che ne sento parlare dopo un paio di anni


Che strano....
Pensavo che le aree di ricarica sarebbero diventate
fin da subito anche

-----------------------------self service----------------------------------

del prezioso minerale....
E invece....

Vediamo come evolve
tempi duri aspettano chi non ha box per caricare a casa.
Secondo te come saranno perseguiti i signori che fanno questi furti?
non gli faranno niente perche' sono reati minori come il borseggio. E si va pure oltre , ci sono casi di auto aperte per rubare... il cavo di ricarica !
 
tempi duri aspettano chi non ha box per caricare a casa.
Secondo te come saranno perseguiti i signori che fanno questi furti?
non gli faranno niente perche' sono reati minori come il borseggio. E si va pure oltre , ci sono casi di auto aperte per rubare... il cavo di ricarica !

So che sono piuttosto trachant ( si scrive così....) ma per me il problema non sussiste. Come si dice dalle mie parti: questa è una fava che non se coce.
PS
Segnatevelo: post 2074 a Ricordo dei posteri.
 
tempi duri aspettano chi non ha box per caricare a casa.
Secondo te come saranno perseguiti i signori che fanno questi furti?
non gli faranno niente perche' sono reati minori come il borseggio. E si va pure oltre , ci sono casi di auto aperte per rubare... il cavo di ricarica !


Sulle auto....

....Sono anni che rubano i catalizzatori....

Dei cavi....
Sentii/lessi di un' episodio un paio di anni fa....
Poi, incredibilmente, di questi self service del rame che sono i piazzali di colonnine, piu' niente....
Mi sembrava strano non ci avesse pensato nessuno

Niente totale....
Furto aggravato, al massimo
 
Le elettriche di loro costano molto di più delle termiche.
Come tutte le nuove tecnologie, che con la diffusione permettono di ottimizzare i costi e attivare le economie di scala.
Per pareggiare i prezzi non è bastato aumentare a dismisura le multe sulle termiche, non è bastato aumentare i listini delle termiche (per finanziare) le elettriche.
In realtà non si doveva recuperare i soldi degli investimenti dagli stessi consumatori, lo si doveva fare se questa tecnologia era stata concepita come alternativa, se la volevi la pagavi come tutte.
Ma di fatto non lo è, una alternativa, si è posto un ban oltre il quale devono essere vendute solo con questa tecnologia o una che abbia lo stesso risultato, vedi idrogeno, per evidenti ed imminenti scopi.
Quindi deve, o dovrebbe vedremo se sarà così, gradulamente sostituire le precedenti. E fino a prova contraria questo dice oggi la legge e questo è il percosro. Se cambierà vedremo.
La UE doveva "sgravare" fiscalemente a livello comunitario tutte le aziende che investivano nel settore, filiera compresa. Ma così non è stato, lasciando al mercato la decisione e ai singoli paesi i metodi per arrivarci. Ma alcuni, noi in primis, non ne siamo stati in grado, come in moltissime altre cose del resto..
La "nostra" debacle era perfettamente annunciata e matematica, abbiamo puntato i piedi pensando di essere un cardine industriale ben piantato alla parete e molto influente ma... ci hanno letteralmente scardinato e strappato giù del muro, mettendo in luce che quando serve abbiamo il peso politico/industriale di una piuma e siamo stati capaci di andare oltre, di peggiorare la situazione, distruggendo anche quello in cui ce la cavavamo, le termiche. Ma da buoni masochisti abbiamo rincarato le dose. Abbiamo chiuso la porta anche ai cinesi i quali investono in tutta Europa tranne che in Italia, anche la Leap che ha usato Sellantis come una semplice backdoor ma poi gli investimenti li ha fatti e li sta facendo in altri stati.
Ci siamo annientati da soli... E ora ? Abbiamo traformato il nostro paese in una savana dove da sempre domina la legge della selezione naturale che non guarda in faccia a nessuno. Piccolo, grande, lungo e stretto non importa, se trovi il modo di sopravvivere bene ne godrai in seguito, se non glie la fai... ce da sperare di venire solo feriti...

Ma ci vogliono pesanti incentivi pubblici sulle elettriche.
Quindi mi confermi che per te non è questione di tempo alle colonnine e autonomia, abbassando il costo non risolvi questi 2 "problemi" o ci sono o non ci sono.
Se ci diciamo che ci sono e il denaro li risolve se ne deduce allora che non sono un problema.
 
Ultima modifica:
Mentre con il secondo post in sostanza confermi cose gia' da me scritte su questa discussione e che sono dimostrazione dello stato acerbo della tecnologia. Dove tu prima dovevi mettere 1 distributore ogni 1000 abitanti (numero approssimato) ora ne devi mettere 1 ogni 100 (cariche lente). Quindi si , per sopperire a questi problemi servirebbe una rete di diffusione di cariche anche lente molto molto capillare. Passo obbligatorio se vuoi fare un parco auto solo EV.
Questo è un punto su cui non transigo e ce ne dobbiamo fare una ragione, tanto non andremo mai d'accordo, se no tra un anno siamo ancora qua a discutere.
La tecnologia non è Acerba perchè la diffusione dell'infrastruttura di ricarica non ne determina la validità o meno.
Perchè la stessa tecnologia non può essere ottima per chi ricarica a casa e scarsa per chi non ha una colonnina sotto casa. E' la stessa cosa per l'idrogeno, la tecnologia c'è ed è validissima e funziona alla grande ma non ci sono distributori.
 
Questo è un punto su cui non transigo e ce ne dobbiamo fare una ragione, tanto non andremo mai d'accordo, se no tra un anno siamo ancora qua a discutere.
La tecnologia non è Acerba perchè la diffusione dell'infrastruttura di ricarica non ne determina la validità o meno.
Perchè la stessa tecnologia non può essere ottima per chi ricarica a casa e scarsa per chi non ha una colonnina sotto casa. E' la stessa cosa per l'idrogeno, la tecnologia c'è ed è validissima e funziona alla grande ma non ci sono distributori.
sempre un piacere confrontarmi con te.
A questo punto torniamo in topic!
 
Le elettriche di loro costano molto di più delle termiche. Per pareggiare i prezzi non è bastato aumentare a dismisura le multe sulle termiche, non è bastato aumentare i listini delle termiche (per finanziare) le elettriche, ma ci vogliono pesanti incentivi pubblici sulle elettriche.
Incentivi , particolari, fatti male e fuori da ogni logica ,oltre, al mondo automotive. Un po' come le assegnazioni degli spazi di ricarica nei "vecchi" parcheggi.
 
Ultima modifica:
Come tutte le nuove tecnologie, che con la diffusione permettono di ottimizzare i costi e attivare le economie di scala.

In realtà non si doveva recuperare i soldi degli investimenti dagli stessi consumatori, lo si doveva fare se questa tecnologia era stata concepita come alternativa, se la volevi la pagavi come tutte.
Ma di fatto non lo è, una alternativa, si è posto un ban oltre il quale devono essere vendute solo con questa tecnologia o una che abbia lo stesso risultato, vedi idrogeno, per evidenti ed imminenti scopi.
Quindi deve, o dovrebbe vedremo se sarà così, gradulamente sostituire le precedenti. E fino a prova contraria questo dice oggi la legge e questo è il percosro. Se cambierà vedremo.
La UE doveva "sgravare" fiscalemente a livello comunitario tutte le aziende che investivano nel settore, filiera compresa. Ma così non è stato, lasciando al mercato la decisione e ai singoli paesi i metodi per arrivarci. Ma alcuni, noi in primis, non ne siamo stati in grado, come in moltissime altre cose del resto..
La "nostra" debacle era perfettamente annunciata e matematica, abbiamo puntato i piedi pensando di essere un cardine industriale ben piantato alla parete e molto influente ma... ci hanno letteralmente scardinato e strappato giù del muro, mettendo in luce che quando serve abbiamo il peso politico/industriale di una piuma e siamo stati capaci di andare oltre, di peggiorare la situazione, distruggendo anche quello in cui ce la cavavamo, le termiche. Ma da buoni masochisti abbiamo rincarato le dose. Abbiamo chiuso la porta anche ai cinesi i quali investono in tutta Europa tranne che in Italia, anche la Leap che ha usato Sellantis come una semplice backdoor ma poi gli investimenti li ha fatti e li sta facendo in altri stati.
Ci siamo annientati da soli... E ora ? Abbiamo traformato il nostro paese in una savana dove da sempre domina la legge della selezione naturale che non guarda in faccia a nessuno. Piccolo, grande, lungo e stretto non importa, se trovi il modo di sopravvivere bene ne godrai in seguito, se non glie la fai... ce da sperare di venire solo feriti...


Quindi mi confermi che per te non è questione di tempo alle colonnine e autonomia, abbassando il costo non risolvi questi 2 "problemi" o ci sono o non ci sono.
Se ci diciamo che ci sono e il denaro li risolve se ne deduce allora che non sono un problema.
Sinteticamente, in ordine

Il maggior costo della nuova tecnologia, in questo caso, dipende molto dal monopolio cinese su materie prime e componenti.

La distruzione dell’automotive europeo (non solo italiano) è stata scientificamente predisposta, organizzata ed eseguita da Bruxelles con l’aiuto di Berlino (vicenda del fotovoltaico, la Germania ha polverizzato la filiera europea).
Multe sulle “sporchissime” termiche abbinate ad un all in obbligatorio sull’elettrico che ha imposto ai produttori di mettersi in ginocchio davanti ai nostri più forti e sleali avversari, cosa poteva andare storto?

Questione incentivi. Per far digerire una tecnologia così castrante, devo offrire vetture che costano meno delle vituperate termiche. Se una utilitaria termica oggi costa (grazie a quanto esposto al punto precedente) 25.000 euro, per rassegnarmi ai vincoli e limitazioni di una elettrica devo pagarne al massimo 12.500.
Come cercavo di spiegare
“Per pareggiare i prezzi non è bastato aumentare a dismisura le multe sulle termiche, non è bastato aumentare i listini delle termiche (per finanziare) le elettriche, ma ci vogliono pesanti incentivi pubblici sulle elettriche.”
nonostante le carte del mazzo siano (molto) truccate, o lo Stato regala soldi pesanti o le elettriche non vendono
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.323
Messaggi
4.108.435
Membri
194.929
Ultimo Iscritto
miwarmbacktorr1988

Post Recenti

Back
Alto