<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> taxi: ce la farà | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

taxi: ce la farà

facci un 3d apposito che ti seguo....
sti st..zi pensan che tutti sian cretini....altrimenti lo faccio io.....
ci pensavo da quando ho letto di un forumista che parlava di 250 a Bologna
 
ch4 ha scritto:
resta il fatto che è un assurdo che uno compri la licenza a 250mila euro (quotazioni di Bologna) per poi avere una dichiarazione dei redditi, detratte le spese, di 10 mila euro annui.
ah, ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, questi sconosciuto :rolleyes:
 
Mauro 65 ha scritto:
ch4 ha scritto:
resta il fatto che è un assurdo che uno compri la licenza a 250mila euro (quotazioni di Bologna) per poi avere una dichiarazione dei redditi, detratte le spese, di 10 mila euro annui.
ah, ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, questi sconosciuto :rolleyes:

a Ma :!: .....ammortamento :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?: :?:
25 anni per andare a pari.... :!: :!: :!: :!: :!: :!: :!: :!: :!:
non sapevo si chiamasse ammortamento :D :D :D :D :D
neanche il comune di ....fa acquisti cosi' " vantaggiosi " ;)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Regole della demagogia :

2) Prendersela con i pesci piccoli o medi e risparmiare sempre i pesci grossi o predatori.

http://blog.panorama.it/economia/2011/12/15/buonuscite-milionarie-paperon-de-liquidazioni/
Regola fondamentale per garantire L'IMMOBILISMO e far trionfare il CONSERVATORISMO:

- bollare come inutile e propagandistica ogni proposta di riforma, avanzando come scusa le motivazioni più disparate. Ad esempio l'esistenza dei banchieri ricchi, dei petrolieri, dei dirigenti pubblici, dei sindacati, dell'uomo nero, di babbo Natale ecc ecc. Prima di liberalizzare i taxi dobbiamo abolire i banchieri, poi se ne può parlare :D

Regole della demagogia

3) sparare paroloni genericamente negativi senza nesso preciso con il contesto della discussione ,nè della realtà : tipo ad esempio immobilismo e conservatorismo , validi per tutte le stagioni e che riguardano tutti e nessuno
 
Mauro 65 ha scritto:
ch4 ha scritto:
resta il fatto che è un assurdo che uno compri la licenza a 250mila euro (quotazioni di Bologna) per poi avere una dichiarazione dei redditi, detratte le spese, di 10 mila euro annui.
ah, ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, questi sconosciuto :rolleyes:
Non hai voluto cogliere il succo del mio discorso e cioè l'incongruità tra gli investimenti ed i ricavi. Se rileggi i miei interventi io chiedevo che, per prima cosa, si adottassero dei sistemi per evitare l'evasione dal momento che sono i tassisti stessi ad ammettere di evadere quanto più possono e solamente dopo aver raccolto dei dati certi valutare se, per le città con maggiore domanda non soddisfatta, sia il caso di aumentare le licenze studiando dei meccanismi di compensazione per le svalutazioni delle licenze esistenti.
In tal modo, se anche non venissero concesse nuove licenze, la comunità avrebbe comunque il vantaggio di una diminuizione delle evasioni ed inoltre si smonterebbe l'appoggio strumentale di alcuni partiti alla lobby dei tassisti se si ostinassero a negare la trasparenza dei loro redditi.
 
matteomatte1 ha scritto:
marimasse ha scritto:
...mi sembra anche inaccettabile e assai poco condivisibile l'atteggiamento di coloro che pretendono di liquidare con un "beh, si adatterà" la questione di chi dopo aver comprato una cosa del tutto legalmente pagandola 150mila euro ... si ritrova di fronte alla richiesta/imposizione di... accettare di buon grado il fatto che quella cosa perda repentinamente gran parte (o addirittura la totalità) del suo valore...

...dovrebbero accettare, come qualsiasi imprenditore, il cd rischio d'impresa...
Quindi a tuo parere, scendendo sul piano pratico, dovrebbero accettare di buon grado la perdita secca e repentina di 150 o 200mila euro, magari continuando nel frattempo a pagare le rate di un mutuo che serve a comprare il nulla?
Pensi che tu, trovandoti nella stessa situazione o in una situazione analoga (non a caso facevo l'esempio della casa, assente nella citazione), lo faresti davvero?
 
marimasse ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
marimasse ha scritto:
...mi sembra anche inaccettabile e assai poco condivisibile l'atteggiamento di coloro che pretendono di liquidare con un "beh, si adatterà" la questione di chi dopo aver comprato una cosa del tutto legalmente pagandola 150mila euro ... si ritrova di fronte alla richiesta/imposizione di... accettare di buon grado il fatto che quella cosa perda repentinamente gran parte (o addirittura la totalità) del suo valore...

...dovrebbero accettare, come qualsiasi imprenditore, il cd rischio d'impresa...
Quindi a tuo parere, scendendo sul piano pratico, dovrebbero accettare di buon grado la perdita secca e repentina di 150 o 200mila euro, magari continuando nel frattempo a pagare le rate di un mutuo che serve a comprare il nulla?
Pensi che tu, trovandoti nella stessa situazione o in una situazione analoga (non a caso facevo l'esempio della casa, assente nella citazione), lo faresti davvero?

penso che protesterei pure io, ciò non toglie che le licenze, in un sistema civile, andrebbero restituite a fine carriera al comune di appartenenza senza alimentare questi traffici, comunque in Italia, al solito, il consumatore viene trattato alla steregua di un pollo da spennare, alla luce di quanto ho letto a molti la cosa sta bene...
 
Mauro 65 ha scritto:
Memuz ha scritto:
Liberalizzare non significa rovinare tutto.
Esatto: leggevo dei tassisti di Londra, lì le licenze sono "libere", nel senso di "non contingentate", ma mica che le danno al primo venuto.
In pratica bisogna superare dei corsi e degli esami che, a parte le poce centinaia di sterline richieste per la trafila, ti impegnano per circa due-tre anni. Dopo di che hai la licenza, che dura tre anni, e ad ogni scadenza, per rinnovarla, devi sostenere un esame ...

stavo per postarlo io, questo è il succo del discorso;: selezione seria all'ingresso (però basata sulla professionalità e non sul portafogli) e massima concorrenza una volta che ci sei dentro, vorrei ricordare che a Londra girano i minicab che non usano il tassametro, c'è quindi una sorta di minicontratto tra autista e cliente con una tariffa fissa decisa tra le due parti.
 
matteomatte1 ha scritto:
marimasse ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
marimasse ha scritto:
...mi sembra anche inaccettabile e assai poco condivisibile l'atteggiamento di coloro che pretendono di liquidare con un "beh, si adatterà" la questione di chi dopo aver comprato una cosa del tutto legalmente pagandola 150mila euro ... si ritrova di fronte alla richiesta/imposizione di... accettare di buon grado il fatto che quella cosa perda repentinamente gran parte (o addirittura la totalità) del suo valore...

...dovrebbero accettare, come qualsiasi imprenditore, il cd rischio d'impresa...
Quindi a tuo parere, scendendo sul piano pratico, dovrebbero accettare di buon grado la perdita secca e repentina di 150 o 200mila euro, magari continuando nel frattempo a pagare le rate di un mutuo che serve a comprare il nulla?
Pensi che tu, trovandoti nella stessa situazione o in una situazione analoga (non a caso facevo l'esempio della casa, assente nella citazione), lo faresti davvero?

penso che protesterei pure io, ciò non toglie che le licenze, in un sistema civile, andrebbero restituite a fine carriera al comune di appartenenza senza alimentare questi traffici, comunque in Italia, al solito, il consumatore viene trattato alla steregua di un pollo da spennare, alla luce di quanto ho letto a molti la cosa sta bene...

Le tue sono parole alate...vedi che quando ti ossigeni ben in montagna... :D
Dicono che se monti non fa le liberalizzazioni one-shot tutte insieme non riuscirà.
A parte che avremo un rating tra Tanzania e Kirghizistan tra poco e quindi sarà inutile anche una serie di provvedimenti che andavan presi alla fine degli anni '70...
 
matteomatte1 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Memuz ha scritto:
Liberalizzare non significa rovinare tutto.
Esatto: leggevo dei tassisti di Londra, lì le licenze sono "libere", nel senso di "non contingentate", ma mica che le danno al primo venuto.
In pratica bisogna superare dei corsi e degli esami che, a parte le poce centinaia di sterline richieste per la trafila, ti impegnano per circa due-tre anni. Dopo di che hai la licenza, che dura tre anni, e ad ogni scadenza, per rinnovarla, devi sostenere un esame ...

stavo per postarlo io, questo è il succo del discorso;: selezione seria all'ingresso (però basata sulla professionalità e non sul portafogli) e massima concorrenza una volta che ci sei dentro, vorrei ricordare che a Londra girano i minicab che non usano il tassametro, c'è quindi una sorta di minicontratto tra autista e cliente con una tariffa fissa decisa tra le due parti.

siccome la matematica non e' una opinione....
dare il 10% di licenze in piu' non le farebbe divenire carta straccia....
ma farebbe perdere loro solo un piccolo... ;)
 
key-one ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
Regole della demagogia :

2) Prendersela con i pesci piccoli o medi e risparmiare sempre i pesci grossi o predatori.

http://blog.panorama.it/economia/2011/12/15/buonuscite-milionarie-paperon-de-liquidazioni/
Regola fondamentale per garantire L'IMMOBILISMO e far trionfare il CONSERVATORISMO:

- bollare come inutile e propagandistica ogni proposta di riforma, avanzando come scusa le motivazioni più disparate. Ad esempio l'esistenza dei banchieri ricchi, dei petrolieri, dei dirigenti pubblici, dei sindacati, dell'uomo nero, di babbo Natale ecc ecc. Prima di liberalizzare i taxi dobbiamo abolire i banchieri, poi se ne può parlare :D

Regole della demagogia

3) sparare paroloni genericamente negativi senza nesso preciso con il contesto della discussione ,nè della realtà : tipo ad esempio immobilismo e conservatorismo , validi per tutte le stagioni e che riguardano tutti e nessuno
Tu dici? Io dico che leggendo questa discussione non è difficile discernere chi è su posizioni conservatrici e chi è interessato a cambiare. Il conservatorismo si traduce semplicemente, in questo contesto, nel mantenere l'attuale situazione, e cioè difendere tante sacche di inefficienza che, complessivamente, portano a distorsioni rilevanti nel mercato, ad un aumento generalizzato dei costi, ad una distribuzione delle risorse iniqua ed inefficiente. Se per qualcuno è giusto che per fare il tassinaro si debbano sborsare 500milioni di lire, o per poter vendere un farmaco antidiarroico(con tanto di laurea) dover comprare una farmacia e tirar fuori qualche milione, basta dirlo.
Siccome però il conservatorismo in Italia non è di moda, chi lo è si oppone alle riforme avanzando motivazioni varie, ad esempio l'esistenza di "pesci grossi" o cose del genere. L'obiettivo è semplicissimo, parlare di tutto per poi non fare niente.
 
matteomatte1 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Memuz ha scritto:
Liberalizzare non significa rovinare tutto.
Esatto: leggevo dei tassisti di Londra, lì le licenze sono "libere", nel senso di "non contingentate", ma mica che le danno al primo venuto.
In pratica bisogna superare dei corsi e degli esami che, a parte le poce centinaia di sterline richieste per la trafila, ti impegnano per circa due-tre anni. Dopo di che hai la licenza, che dura tre anni, e ad ogni scadenza, per rinnovarla, devi sostenere un esame ...

stavo per postarlo io, questo è il succo del discorso;: selezione seria all'ingresso (però basata sulla professionalità e non sul portafogli) e massima concorrenza una volta che ci sei dentro, vorrei ricordare che a Londra girano i minicab che non usano il tassametro, c'è quindi una sorta di minicontratto tra autista e cliente con una tariffa fissa decisa tra le due parti.
Ecco, questo è un esempio di corretto funzionamento del mercato.
 
arizona77 ha scritto:
facci un 3d apposito che ti seguo....
sti st..zi pensan che tutti sian cretini....altrimenti lo faccio io.....
ci pensavo da quando ho letto di un forumista che parlava di 250 a Bologna
ieri un tassista romano ha parlato di 175k; poi, una giovane tassista romana ha affermato di aver pagato la licenza - due anni fa se ben rivordo - 110k ?

il bolognese caccia balle evidentemente
 
zero c. ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
marimasse ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
marimasse ha scritto:
...mi sembra anche inaccettabile e assai poco condivisibile l'atteggiamento di coloro che pretendono di liquidare con un "beh, si adatterà" la questione di chi dopo aver comprato una cosa del tutto legalmente pagandola 150mila euro ... si ritrova di fronte alla richiesta/imposizione di... accettare di buon grado il fatto che quella cosa perda repentinamente gran parte (o addirittura la totalità) del suo valore...

...dovrebbero accettare, come qualsiasi imprenditore, il cd rischio d'impresa...
Quindi a tuo parere, scendendo sul piano pratico, dovrebbero accettare di buon grado la perdita secca e repentina di 150 o 200mila euro, magari continuando nel frattempo a pagare le rate di un mutuo che serve a comprare il nulla?
Pensi che tu, trovandoti nella stessa situazione o in una situazione analoga (non a caso facevo l'esempio della casa, assente nella citazione), lo faresti davvero?

penso che protesterei pure io, ciò non toglie che le licenze, in un sistema civile, andrebbero restituite a fine carriera al comune di appartenenza senza alimentare questi traffici, comunque in Italia, al solito, il consumatore viene trattato alla steregua di un pollo da spennare, alla luce di quanto ho letto a molti la cosa sta bene...

Le tue sono parole alate...vedi che quando ti ossigeni ben in montagna... :D
Dicono che se monti non fa le liberalizzazioni one-shot tutte insieme non riuscirà.
A parte che avremo un rating tra Tanzania e Kirghizistan tra poco e quindi sarà inutile anche una serie di provvedimenti che andavan presi alla fine degli anni '70...
in effetti perchè non dovrebbe farle in un solo colpo? una firma e spariscono ordini, caste ecc ecc
 
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