E' chiaro che questa gente non pensa alle centrali nucleari, figuriamoci ; ma, soprattutto, non pensa alle conseguenze pratiche delle loro idee utopistiche, se davvero dovessero diventare - ma non succederà, non in tempi brevi - realtà.
E' gente scollegata dalla realtà, che vive di idee utopistiche e nulla ha imparato dalla storia, o anche solo dall'osservazione della realtà negli ultimi decenni : li si può tranquillamente paragonare, dal punto di vista del realismo politico e sociale, ad Hitler, a Pol Pot e personaggi del genere : le loro idee non sono altrettanto feroci, ma il senso del realismo circa la fattibilità pratica delle cose è simile : quasi zero, vivono di idee utopistiche e sono convinti che basta avere un'idea in testa per poterla poi applicare, senza preoccuparsi del probabile (o pressoché sicuro) stravolgimento della vita della gente, anche se va a devastare le cose fondamentali su cui si basa la vita, rischiando di farci tornare alla miseria di un passato non lontanissimo.
Molti, purtroppo e specie tra i giovani, sono di un'ignoranza tremenda su queste cose, sanno ben poco di come si viveva fino a meno di un secolo fa - e di certo gli farebbe bene provarlo per qualche momento, così si renderebbero conto, poveri cocchi, di quanto lavoro, organizzazione e progresso tecnologico c'è stato bisogno anche solo per avere l'acqua pulita in casa o la corrente elettrica e toccherebbero con mano che razza di fatica facevano anche solo i nostri nonni / bisnonni per vivere senza queste cose - né sono stati mai eruditi da genitori, nonni ecc. al riguardo, così pensano che sia tutto naturale e dovuto.... costituiscono un pericoloso serbatoio di consenso per idee utopistiche e demagogiche (queste, ed altre) a causa della loro totale ignoranza : questo è il vero pericolo, a mio parere.
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