<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Svezia, la rivolta degli immigrati. In fiamme la periferia di Stoccolma | Il Forum di Quattroruote

Svezia, la rivolta degli immigrati. In fiamme la periferia di Stoccolma

Sindrome banlieue parigine??

http://www.repubblica.it/esteri/2013/05/23/news/svezia_proteste_fiamme_stoccolma-59477766/

quattro notti la capitale scandinava è investita dalle proteste violente di immigrati e disoccupati delle banlieue. Gli episodi di guerriglia urbana sono divampati dopo l'uccisione di un anziano da parte della polizia. Decine di feriti, arresti e danni a negozi e auto
Lo leggo dopo
(ansa)
TAG svezia, Rivolta immigrati, Stoccolma STOCCOLMA - La rabbia, la violenza e la crisi economica arrivano fino alla 'Svezia felix' dell'integrazione e del welfare state. E da quattro notti lo spettro delle banlieue parigine si aggira nei quartieri periferici di Stoccolma. Dove centinaia di giovani, immigrati e disoccupati sfogano con furia il loro malessere e sfidano le autorità. Decine di auto e cassonetti dati alle fiamme, sassaiole contro gli agenti e i vigili del fuoco, assalti ai negozi, finestre e vetrine distrutte. Uno scenario di guerriglia urbana a cui la capitale scandinava non era abituata.

Ieri notte a nord e sud della città per un effetto domino della violenza, nonostante gli appelli alla calma, i tumulti sono scoppiati ovunque. La cronaca è una sequenza di distruzioni: nel quartiere di Hagsastra è stata attaccata una pattuglia della polizia e tre agenti sono rimasti feriti. A Skogas un incendio ha distrutto un ristorante, mentre a Ragsved è stata data alle fiamme una stazione di polizia. Senza contare le decine di roghi appiccati nei vari quartieri epicentro della rivolta che nemmeno i vigili del fuoco sono riusciti a tenere sotto controllo. La polizia ha arrestato cinque vandali, mentre altre sei persone sono state rilasciate dopo un interrogatorio.

Tutto è iniziato una settimana fa nel sobborgo povero di Husby, dove l'80% degli undicimila abitanti sono immigrati e il tasso di disoccupazione è altissimo tra i giovani, quando la polizia ha ucciso un anziano di 69 anni armato di coltello: una reazione giudicata eccessiva dagli abitanti del quartiere che sono scesi in piazza per protestare. Nella prima notte di disordini, secondo gli attivisti locali, la polizia si sarebbe rivolta contro i manifestanti con toni razzisti chiamandoli "barboni, scimmie e negri", esasperando gli animi. L'incendio, così si è improvvisamente diffuso nelle altre aree periferiche della città, quelle dove lo scontento e il sentimento di esclusione sociale è più forte.

"Ma Stoccolma non sta bruciando", assicura il vice capo della polizia della capitale Ulf Johansson. Tuttavia in Svezia ci si interroga sulle ragioni dei tumulti. E sono in molti a riconoscere che il modello scandinavo con il suo generoso stato sociale non è riusicto a integrare alcune fasce della popolazione: il tasso di disoccupazione giovanile supera di poco il 20%, ma secondo i dati dell' Economist solo il 51% degli extraeuropei ha un lavoro, contro l'84% degli svedesi.
 
Mauro 65 ha scritto:
L'integrazione è un'utopia, rimane la politicamente scorretta assimilazione.

Appunto. Qualsiasi specie animale condivide il territorio più o meno pacificamente finchè c'è abbondanza di spazio, cibo e gnocca per tutti. Appena uno dei fattori scarseggia emergono le differenze e i contrasti. Chi crede nell'integrazione è semplicemente un illuso.
 
bumper morgan ha scritto:
speriamo che queste cose entrino in certe zucche........ma sicuramente mi illudo

veramente quando qualche "tecnico" del presente esecutivo pensa allo ius soli vuole portare la situazione, consciamente o incosciamente) a quello che e' successo a parigi e sta succedendo a stoccolma.
per cui.... :D :D :D
 
Aerei Italiani ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
speriamo che queste cose entrino in certe zucche........ma sicuramente mi illudo

veramente quando qualche "tecnico" del presente esecutivo pensa allo ius soli vuole portare la situazione, consciamente o incosciamente) a quello che e' successo a parigi e sta succedendo a stoccolma.
per cui.... :D :D :D
non voglio nemmeno sentir parlare di quel tecnico.... :twisted:
 
a_gricolo ha scritto:
Appunto. Qualsiasi specie animale condivide il territorio più o meno pacificamente finchè c'è abbondanza di spazio, cibo e gnocca per tutti. Appena uno dei fattori scarseggia emergono le differenze e i contrasti. Chi crede nell'integrazione è semplicemente un illuso.

Rudolph Giuliani è figlio di emigranti italiani in un periodo in cui gli italiani erano visti come lo sappiamo tutti....
E direi che si è integrato benissimo così come milioni di altre persone, ad esempio.
Quindi non è un illuso chi crede nell'integrazione..... E' un illuso colui che crede che gli uomini (razza umana) siano tutti "uguali".
 
silverrain ha scritto:
E direi che si è integrato benissimo così come milioni di altre persone, ad esempio.
Quindi non è un illuso chi crede nell'integrazione..... E' un illuso colui che crede che gli uomini (razza umana) siano tutti "uguali".

E' esattamente la stessa cosa. L'integrazione presuppone un'azione convergente sia da parte della comunità ospitante che da parte dell'ospite. Se manca una delle due il processo non si avvia.
 
silverrain ha scritto:
Rudolph Giuliani è figlio di emigranti italiani in un periodo in cui gli italiani erano visti come lo sappiamo tutti.... E direi che si è integrato benissimo così come milioni di altre persone, ad esempio. Quindi non è un illuso chi crede nell'integrazione..... E' un illuso colui che crede che gli uomini (razza umana) siano tutti "uguali".
Permettimi, non si è integrato, ha accettato di lasciarsi assimilare.
Sono cose un po' diverse.
 
Tanto per estendere un po' il discorso, già le prime due righe della nostra Costituzione rendono impossibile anche la semplice assimilazione di certe comunità. Nella nostra cultura il lavoro è un concetto tanto connaturato (almeno in teoria, ma con buona approssimazione anche in pratica) che ci abbiamo persino fondato sopra la legge fondamentale dello Stato. Immagino che più o meno tutti abbiamo presente qual è l'approccio delle popolazioni africane e rom (tanto per citarne due) nei confronti del lavoro........
 
a_gricolo ha scritto:
E' esattamente la stessa cosa. L'integrazione presuppone un'azione convergente sia da parte della comunità ospitante che da parte dell'ospite. Se manca una delle due il processo non si avvia.

perfetto.
direi che siamo d'accordo.
quindi l'integrazione non è un'utopia, ci vuole solo tanta tanta tanta buona volontà.
sopratutto da chi deve integrarsi.
 

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