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Sulla guida autonoma

Certo che se testano prototipi di guida autonoma nel deserto:
http://tg24.sky.it/tecnologia/2017/06/28/waymo-guida-autonoma-test-california.html
mi fa pensare che siamo ancora lontani....
Tra l' altro nella Death Valley, colgo un certo "pessimismo" sui risultati...
Ok, leggendo l'articolo sembrano test di resistenza alla alte temperature, va benissimo, ma certo che la battuta viene spontanea "Fatto progressi con la guida autonoma? Beh, per sicurezza giriamo ancora nel deserto!".
Prima di far girare una guida autonoma al 100%, senza volante tanto per capirci, a Milano, Roma o Napoli e in totale sicurezza, la vedo ancora duretta.....
 
non so se ci sei mai stato ma non è proprio il classico deserto che abbiamo nell'immaginario, certo difficile trovare code o grande traffico ma è presente una rete di viabilità normale e si incontrano diverse vetture soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico
 
non so se ci sei mai stato ma non è proprio il classico deserto che abbiamo nell'immaginario, certo difficile trovare code o grande traffico ma è presente una rete di viabilità normale e si incontrano diverse vetture soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico
Si incontrano anche parecchi ostacoli improvvisi e inattesi, che non esistono in città.
Se devono sviluppare un prodotto sicuro, devono tener conto di tutti i luoghi percorribili in auto, altrimenti uscendo dai percorsi classici il rischio di far danni diventerebbe altissimo.
 
Si incontrano anche parecchi ostacoli improvvisi e inattesi, che non esistono in città.
Se devono sviluppare un prodotto sicuro, devono tener conto di tutti i luoghi percorribili in auto, altrimenti uscendo dai percorsi classici il rischio di far danni diventerebbe altissimo.
Gli ostacoli antropomorfi o assimilabili (moto e ciclia d esempio) sono stati risolti da sensori e telecamere da tempo... resta da dare ai SW la discriminante "morale" (oovero quale male ritenere minore in caso di imnpossibilità ad evitare una collisione per evitarne un'altra). E di conseguenza la responsabilità civile e penale... il che non è cosa da poco, ma la fattibilità tecnica è oramai raggiunta...
 
Gli ostacoli antropomorfi o assimilabili (moto e ciclia d esempio) sono stati risolti da sensori e telecamere da tempo... resta da dare ai SW la discriminante "morale" (oovero quale male ritenere minore in caso di imnpossibilità ad evitare una collisione per evitarne un'altra). E di conseguenza la responsabilità civile e penale... il che non è cosa da poco, ma la fattibilità tecnica è oramai raggiunta...
Certo, intendevo ad esempio uno dei famosi cespugli rotolanti. Attraversa la strada all'improvviso e il sistema come la interpreta?
O una mitragliata di sabbia sul frontale.
Credo sia uno di quei momenti in cui, visto lo scetticismo generale, il primo errore può diventare indelebile nella mente dei futuri clienti e diffondersi a macchia d'olio.
Vedi gli incidenti Tesla, che tutti non hanno atteso più di qualche istante a far passare come esclusiva responsabilità della vettura, anzichè incidenti causati da guidatori assopiti con cruise control inserito.
 
Certo, intendevo ad esempio uno dei famosi cespugli rotolanti. Attraversa la strada all'improvviso e il sistema come la interpreta?
O una mitragliata di sabbia sul frontale.
Credo sia uno di quei momenti in cui, visto lo scetticismo generale, il primo errore può diventare indelebile nella mente dei futuri clienti e diffondersi a macchia d'olio.
Vedi gli incidenti Tesla, che tutti non hanno atteso più di qualche istante a far passare come esclusiva responsabilità della vettura, anzichè incidenti causati da guidatori assopiti con cruise control inserito.
Perfetto, esempi calzanti che individuano i rari eventi di difficoltà degli algoritmi attuali, ovviamente molto meno problematici, come incidenza statistica, dei limiti dei conduttori umani. Il che preconizza un futuro decisamente volto ad una serie di upgrade percettivi difficilmente implementabili sul guidatore umano. Inoltre i discriminanti "morali" potranno essere decisi a tavolino e non lasciati all'improvvisazione di un momento per cui non esiste un training preparatorio specifico.
 
L'auto senza comandi magari sarà ancora lontana, ma auto che in determinate condizioni possono guidare da sole le vedo molto più realizzabili. Si tratta di estendere progressivamente gli scenari nei quali si muovono già attualmente quelle auto dotate di dispositivi di guida autonoma. Questa via agevolerebbe molto anche la soluzione dei problemi di carattere legale sulle responsabilità. Finchè il software accerta determinate condizioni si fa carico della guida, quando queste vengono meno ti avverte di prendere i comandi. Il tutto, ovviamente, con una clausola di supervisione costante da parte di un pilota che possa in qualunque momento bypassare il software. Ecco, questo lo credo abbastanza realistico in tempi brevi a livello di diffusione di massa.
 
come interpreterà l'auto i cartelli delle ZTL scritti in burocratese stretto, incomprensibili a molti guidatori? e quando se li trova davanti, spesso senza via d'uscita, si blocca o ingrana la retromarcia?
vediamo i pro, l'auto che viaggia da sola è utile per andare in centro, non si trova parcheggio e lei continua a girare l'isolato fino al ritorno :)
 
Perfetto, esempi calzanti che individuano i rari eventi di difficoltà degli algoritmi attuali, ovviamente molto meno problematici, come incidenza statistica, dei limiti dei conduttori umani. Il che preconizza un futuro decisamente volto ad una serie di upgrade percettivi difficilmente implementabili sul guidatore umano. Inoltre i discriminanti "morali" potranno essere decisi a tavolino e non lasciati all'improvvisazione di un momento per cui non esiste un training preparatorio specifico.
La questione delle discriminanti morali sarà la più complessa (se affrontata seriamente). Anche se credo che la direzione più "naturale" sia quella di privilegiare la protezione degli occupanti, di eventuali forme antropomorfe esterne e in traiettoria (non evitabili), lasciando per ultimi in ordine di importanza i danni allla vettura e agli oggetti esterni non riconoscibili come "occupabili da essere viventi".
La questione legale diviene ogni giorno più pressante, vista la tendenza diffusa a scaricare la responsabilità sugli altri. Anzichè guardare dove si cammina, si sta con la testa fra le nuvole e si cerca di fare causa al Comune per aver inciampato su un ostacolo che qualunque persona vedente avrebbe notato facilmente, ad esempio.
Il tavolino delle decisioni sarà bollente...
 
come interpreterà l'auto i cartelli delle ZTL scritti in burocratese stretto, incomprensibili a molti guidatori? e quando se li trova davanti, spesso senza via d'uscita, si blocca o ingrana la retromarcia?
vediamo i pro, l'auto che viaggia da sola è utile per andare in centro, non si trova parcheggio e lei continua a girare l'isolato fino al ritorno :)

non è detto che ci sia un passaggio mondiale all'auto autonoma, potrebbe anche profilarsi lo scenario che in alcune zone avremo la guida autonoma , vedi ad esempio alcune zone degli stati uniti , ed in altre parti del mondo si continuerà con la guida manuale.
 
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