Oh ma li leggete fino in fondo i miei post o cosa???a_gricolo ha scritto:jaccos ha scritto:. Chi invece rimane, spesso e volentieri si integra alla grande... conosco personalmente un paio di famiglie di "stanziali" che lavorano regolarmente, mandano i figli a scuola e li portano al parco con gli amichetti ecc. come chiunque altro.
Il che smentisce tutto quello che hai scritto sulla mancata integrazione per colpa "nostra" che guardiamo storto gli stranieri. Certo che se il tuo ideale di integrazione è vedere un tunisino, un pakistano, un senegalese e un padovano che non si conoscono tra loro sedersi attorno a un tavolo a giocare a briscola, ti conviene sederti e procurarti qualcosa da leggere, perchè ne hai da aspettare.....
Caro "quasi" compaesano, come ho già scritto l'integrazione non è il sedersi a giocare a briscola... è far parte della comunità, condividere gli spazi, vivere nella stessa città non come estranei o peggio cercando di evitarsi reciprocamente ma come elementi dello stesso ingranaggio. Questo, ovviamente, funziona con chi qui ci vuole costruire una vita nuova.
Tra questi, ci sono quelli che hanno una certa flessibilità e volontà di adattarsi e l'integrazione gli riesce facile. Ma ci sono anche molti che, vuoi per differenze culturali, vuoi per una naturale difficoltà a trovarsi "circondati" da persone se non ostili quantomeno diffdenti, trovano delle difficoltà. Poi ci sono pure i delinquenti, questo lo sappiamo tutti.
Dico che sta a noi risolvere il problema perchè solo noi lo possiamo gestire su entrambi i versanti, non loro. Quindi, per prima cosa bisogna scremare chi delinque, questo è ovvio. E non lo si fa con la giustizia che abbiamo adesso... dato che la giustizia la gestiamo noi, è nostra responsabilità. D'altra parte il crimine va dove è più comodo operare e i rischi sono minori...
Sull'altro lato, la parte "buona" dev'essere resa partecipe alla vita della comunità in modo che si integri e che capisca davvero come viviamo noi, per trovare il giusto equilibrio tra la loro identità culturale e la nostra e capire le nostre leggi e le nostre regole di convivenza, pilastro fondamentale per un vivere civile...