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Succede a Bassano

jaccos ha scritto:
quando non lavorano devono sparire. Il fatto è che molti immigrati vi si adeguano.
Fortunatamente non tutti la pensano così e ci sono associazioni per l'interscambio culturale...

Sarà anche in cima alle classifiche, ma i risultati delle elezioni degli ultimi anni lasciano spazio a pochi dubbi... ;)

Più che altro, quando non lavorano non devono delinquere, cosa che invece è l'occupazione principale per troppi stranieri in territorio veneto. Con preghiera di non tirar fuori la manfrina del "non c'è lavoro". Il lavoro è come un animale selvatico, dev'essere l'uomo a cercarlo e non viceversa ;)

Per il resto, le associazioni per l'interscambio culturale sono cosa lodevolissima, ma sono come la medicina omeopatica: ti fa stare bene se non sei ammalato.

Credimi, se gli stranieri si comportano bene nessuno li guarda di traverso. Se si comportano male è sacrosanto sbatterli fuori.
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
quando non lavorano devono sparire. Il fatto è che molti immigrati vi si adeguano.
Fortunatamente non tutti la pensano così e ci sono associazioni per l'interscambio culturale...

Sarà anche in cima alle classifiche, ma i risultati delle elezioni degli ultimi anni lasciano spazio a pochi dubbi... ;)

Più che altro, quando non lavorano non devono delinquere, cosa che invece è l'occupazione principale per troppi stranieri in territorio veneto. Con preghiera di non tirar fuori la manfrina del "non c'è lavoro". Il lavoro è come un animale selvatico, dev'essere l'uomo a cercarlo e non viceversa ;)

Per il resto, le associazioni per l'interscambio culturale sono cosa lodevolissima, ma sono come la medicina omeopatica: ti fa stare bene se non sei ammalato.

Credimi, se gli stranieri si comportano bene nessuno li guarda di traverso. Se si comportano male è sacrosanto sbatterli fuori.
Quoto in toto la prima parte. Negare che vi sia una forte delinquenza è negare l'evidenza, basta andare in stazione a padova dopo le 8 di sera...
Detto ciò, il sentimento comune è comunque di diffidenza e pregiudizio, anche verso gli immigrati "bravi". Se vado in centro, non trovo un solo bar dove veneti e immigrati bevano lo sprit fianco a fianco. In treno, gli italiani attaccano bottone tra di loro ma con l'immigrato raramente. L'iimmgrato fa la spesa al discount, il veneto va al centro commerciale. A cena fuori non trovo mai un solo immigrato seduto in tavola.
Integrazione non significa avere qualcuno da pagare una miseria per fare i lavori sporchi e nemmeno evitare di "guardare di traverso"... è ben altro, è un fatto umano e culturale, il dimostrare la volontà di costruire qualcosa insieme, non nonostante l'altro... ;)
 
jaccos ha scritto:
...Se vado in centro, non trovo un solo bar dove veneti e immigrati bevano lo sprit fianco a fianco. In treno, gli italiani attaccano bottone tra di loro ma con l'immigrato raramente. L'iimmgrato fa la spesa al discount, il veneto va al centro commerciale. A cena fuori non trovo mai un solo immigrato seduto in tavola.

Ma figurati.... se persino ai pranzi parrocchiali la gente si siede a tavola sempre con le stesse persone e neppure con altri compaesani, vuoi che un comune cittadino vada ad attaccare bottone con l'immigrato? Ma neanche tra mille anni, credimi.
L'immigrato fa la spesa al discount? Tranquillo che tra poco la faranno anche i veneti. E' questione di reddito, non di integrazione (a parte che ci sono centri commerciali che sembrano suk, e guarda caso in uno di questi mi hanno aperto la macchina qualche anno fa.... e da allora non ci vado quasi più ;) )
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
traduzione in chiaro: se si generalizza sugli immigrati è male, perché l'esistenza di alcuni cattivi soggetti non legittima l'estensione a tuta una generalità.
se si generalizza sui veneti, è iniziativa lodevole.

Bravo. E il bello è che il Veneto è la regione dove l'integrazione (intesa come convivenza civile) degli immigrati ONESTI è tra le più alte....
La convivenza civile è una cosa, l'integrazione vera e l'atteggiamento di buona parte dei cittadini è un'altra. Per molti veneti la civile convivenza significa che l'immigrato si deve limitare a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare e per il resto deve farsi notare il meno impossibile. Insomma, fa comodo al manodopera ma quando non lavorano devono sparire. Il fatto è che molti immigrati vi si adeguano.
Fortunatamente non tutti la pensano così e ci sono associazioni per l'interscambio culturale...

Sarà anche in cima alle classifiche, ma i risultati delle elezioni degli ultimi anni lasciano spazio a pochi dubbi... ;)

Scuola Gentilini... ;)
Ciao
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
...Se vado in centro, non trovo un solo bar dove veneti e immigrati bevano lo sprit fianco a fianco. In treno, gli italiani attaccano bottone tra di loro ma con l'immigrato raramente. L'iimmgrato fa la spesa al discount, il veneto va al centro commerciale. A cena fuori non trovo mai un solo immigrato seduto in tavola.

Ma figurati.... se persino ai pranzi parrocchiali la gente si siede a tavola sempre con le stesse persone e neppure con altri compaesani, vuoi che un comune cittadino vada ad attaccare bottone con l'immigrato? Ma neanche tra mille anni, credimi.
L'immigrato fa la spesa al discount? Tranquillo che tra poco la faranno anche i veneti. E' questione di reddito, non di integrazione (a parte che ci sono centri commerciali che sembrano suk, e guarda caso in uno di questi mi hanno aperto la macchina qualche anno fa.... e da allora non ci vado quasi più ;) )
Dai agricolo, quando vai al bar a berti un goto dopo il lavoro, vedi mai un extracee che conversa con gli altri?
Non è una questione di solo di reddito, ma di rifiuto dell'integrazione da parte nostra... fossimo un pochino più aperti nei loro confronti (e parlo di quelli buoni eh) vivremmo tutti meglio... chessò, chi ha il collega di colore l'ha mai invitato a cena a casa propria? Parlo di cose del genere, della gestione della vita sociale normale...
 
jaccos ha scritto:
Dai agricolo, quando vai al bar a berti un goto dopo il lavoro, vedi mai un extracee che conversa con gli altri?

Se è per questo non vedo neanche intracee che conversano tra loro. Vai a berti il goto, se trovi uno che conosci ci fai do ciacoe e dopo a casa. Ti pare che al bar mi metto ad attaccare bottone col primo sconosciuto che trovo al banco? Bevo, pago e me ne vado....

jaccos ha scritto:
Non è una questione di solo di reddito, ma di rifiuto dell'integrazione da parte nostra... fossimo un pochino più aperti nei loro confronti (e parlo di quelli buoni eh) vivremmo tutti meglio... chessò, chi ha il collega di colore l'ha mai invitato a cena a casa propria? Parlo di cose del genere, della gestione della vita sociale normale...

Bah..... tutto 'sto razzismo non lo vedo. Chi ha l'abitudine di invitarsi a casa tra colleghi lo fa indipendentemente dal colore. Vedo spesso al bar al mattino squadre di operai molto miste che si godono il cappuccino insieme.... e sto a 30 km da te, mica nel Paese delle meraviglie....
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Dai agricolo, quando vai al bar a berti un goto dopo il lavoro, vedi mai un extracee che conversa con gli altri?

Se è per questo non vedo neanche intracee che conversano tra loro. Vai a berti il goto, se trovi uno che conosci ci fai do ciacoe e dopo a casa. Ti pare che al bar mi metto ad attaccare bottone col primo sconosciuto che trovo al banco? Bevo, pago e me ne vado....

jaccos ha scritto:
Non è una questione di solo di reddito, ma di rifiuto dell'integrazione da parte nostra... fossimo un pochino più aperti nei loro confronti (e parlo di quelli buoni eh) vivremmo tutti meglio... chessò, chi ha il collega di colore l'ha mai invitato a cena a casa propria? Parlo di cose del genere, della gestione della vita sociale normale...

Bah..... tutto 'sto razzismo non lo vedo. Chi ha l'abitudine di invitarsi a casa tra colleghi lo fa indipendentemente dal colore. Vedo spesso al bar al mattino squadre di operai molto miste che si godono il cappuccino insieme.... e sto a 30 km da te, mica nel Paese delle meraviglie....
Bhè ma sei proprio asociale al bar! :D :D :D

Cmq la vediamo in maniera diversa... certamente c'è molta brava gente ma ce n'è altrettanta che fa quasi paura... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
Bhè ma sei proprio asociale al bar! :D :D :D

Cmq la vediamo in maniera diversa... certamente c'è molta brava gente ma ce n'è altrettanta che fa quasi paura... :rolleyes:

In effetti la vediamo in maniera diversa: tra gli immigrati c'è molta brava gente, ma ce n'è altrettanta che fa quasi paura.....
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Bhè ma sei proprio asociale al bar! :D :D :D

Cmq la vediamo in maniera diversa... certamente c'è molta brava gente ma ce n'è altrettanta che fa quasi paura... :rolleyes:

In effetti la vediamo in maniera diversa: tra gli immigrati c'è molta brava gente, ma ce n'è altrettanta che fa quasi paura.....
Si, ma noi siamo gli unici che possono influenzare questa proporzione.
Da una parte, più controlli e un applicazione seria della legge. Dall'altra, una mentlità più accogliente per chi vuole integrarsi e far parte della comunità.

Alla fine sono due faccie della stessa medaglia e volenti o nolenti siamo gli unici che possono cambiare la situazione... ;)
 
"Non è una questione di solo di reddito, ma di rifiuto dell'integrazione da parte nostra... fossimo un pochino più aperti nei loro confronti (e parlo di quelli buoni eh) vivremmo tutti meglio.."

EEhhh no porca pupazzola.
Saremmo noi quelli cattivi che non li vogliono integrare?
Ti sei bevuto il cervello?

La comunità cinese NON VUOLE LEI integrarsi.
Io c'ho provato con i vicini, ma ti assicuro che è impossibile!
Altre etnie non si integrano e fanno i ghetti, leggi via anelli.
per cercare di integrare i ROM (che poi ammazzano la povera gente con auto di grossa cilindrata e rubano quello che possono) i comuni hanno dato loro case, sussidi, libri per la scuola, facilitazioni, esenzioni e chi più ne ha più ne metta.
Quando un mio amico monoreddito con moglie con sclerosi multipla e figlia debilitata di leucemia non gli passano uno spillo!

Vedete che certa propaganda fa effetto?
 
AndrewTheItalianBoss ha scritto:
"Non è una questione di solo di reddito, ma di rifiuto dell'integrazione da parte nostra... fossimo un pochino più aperti nei loro confronti (e parlo di quelli buoni eh) vivremmo tutti meglio.."

EEhhh no porca pupazzola.
Saremmo noi quelli cattivi che non li vogliono integrare?
Ti sei bevuto il cervello?

La comunità cinese NON VUOLE LEI integrarsi.
Io c'ho provato con i vicini, ma ti assicuro che è impossibile!
Altre etnie non si integrano e fanno i ghetti, leggi via anelli.
per cercare di integrare i ROM (che poi ammazzano la povera gente con auto di grossa cilindrata e rubano quello che possono) i comuni hanno dato loro case, sussidi, libri per la scuola, facilitazioni, esenzioni e chi più ne ha più ne metta.
Quando un mio amico monoreddito con moglie con sclerosi multipla e figlia debilitata di leucemia non gli passano uno spillo!

Vedete che certa propaganda fa effetto?
Per prima cosa abbassiamo i toni. Puoi dire le stesse cose senza chiedere se mi sia bevuto il cervello.... :?

Ti invito a rileggere i miei interventi dato che pare tu abbia colto solo UN aspetto della questione da me esposta.
Ho scritto che la situazione non può che cambiare su NOSTRA iniziativa e vorrei ben vedere il contrario. Ti invito anche a leggere tra le paresntesi che tu stesso hai quotato e capirai di aver capito tutt'altro rispetto a quello che pensi.

Quello che dico io è che da una parte serve mano dura e ferma con chi delinque, dall'altro una maggior volontà di integrare gli immigrati nelle comunità locali. Ciò significa punire chi sgarra e premiare i virtuosi.

Quanto ai cinesi, capisco cosa dici. Ma dobbiamo guardare la questione sotto un'altro punto di vista... l'immigrazione cinese per la maggior parte non è stanziale ma temporanea, cioè vengono qui qualche anno a spaccarsi la schiena di lavoro e poi tornano in patria. Chi invece rimane, spesso e volentieri si integra alla grande... conosco personalmente un paio di famiglie di "stanziali" che lavorano regolarmente, mandano i figli a scuola e li portano al parco con gli amichetti ecc. come chiunque altro.

La propaganda, quella vera, butta tutto nello stesso calderone e gli immigrati in generale vengono visti come un rifiuto da espellere, senza distinzione. Invece i fenomeni migratori sono assai complessi e serve un'analisi socioantropologica molto approfondita per gestirli al meglio dal punto di vista politico.

A questo punto ti dico io "vedete che certa propaganda fa effetto"?
 
jaccos ha scritto:
. Chi invece rimane, spesso e volentieri si integra alla grande... conosco personalmente un paio di famiglie di "stanziali" che lavorano regolarmente, mandano i figli a scuola e li portano al parco con gli amichetti ecc. come chiunque altro.

Il che smentisce tutto quello che hai scritto sulla mancata integrazione per colpa "nostra" che guardiamo storto gli stranieri. Certo che se il tuo ideale di integrazione è vedere un tunisino, un pakistano, un senegalese e un padovano che non si conoscono tra loro sedersi attorno a un tavolo a giocare a briscola, ti conviene sederti e procurarti qualcosa da leggere, perchè ne hai da aspettare.....
 
secondo me semplicemente il resto d'italia non ha mai perdonato al veneto di essere diventato da terra di contadini e emigrati la locomotiva d'italia.....di essersi arricchiti..e sappiamo che in italia la parola arricchito è un insulto non da poco....

allora giù con l'idea del veneto razzista cattivo ecc ecc...ovviamente della serie " no luoghi comuni"

d'altronde in un paese dove una boiata come benvenuti al sud è campione d'incassi e sembra anche chissà quale esercizio di cinematografia........
 

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