<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> statali (PA tutta): illicenziabili | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

statali (PA tutta): illicenziabili

bumper morgan ha scritto:
fran56 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
presente che tagli di personale (o di organici che è cosa diversa) non creano E noi paghiamo.[/quote ha scritto:
dal libro di Ichino si evince chiaramente non solo il 25% fa parte dei fannulloni e circa la metà di questi non per colpa loro.
Ovvero, il 50% lavora normalmente
un 25% lavora anche per gli altri
il rimanente è quello di cui sopra.
Come vedi nessuno fa di tutta l'erba un fascio.

Il problema maggiore sono - come ho già detto - la miriade di enti sconosciuti ma che ci costano un sacco di soldi.

Allora te lo dico più chiaramente. Il politico Ichino, senatore e membro della casta, è solo un mercenario al servizio di chi vuole privare i lavoratori, pubblici e privati di ogni diritto. O prendi per vangelo tutto quello che viene pubblicato? Guarda che non solo le sue tesi, ma anche i suoi dati sono stati contestati da più parti.

P.S. Ma non hai qualcosa di più carino e istruttivo da leggere che non buttare i soldi su robaccia come i libri di Ichino ?
ho capito...sei uno statale. Inutile continuare la discussione...

Forse non è del tutto inutile continuare.
Stando sul terreno dei fatti ti faccio l?esempio di come funziona la politica degli annunci per esempio del ministro antifannulloni Renato Brunetta.

Ha disposto, annunciandolo a tutti i giornali, che avrebbe combattuto l?assenteismo disponendo la visita fiscale a tutti i dipendenti pubblici anche per un solo giorno di malattia. Come avresti commentato tu? ?Bravo! Era ora!?.
Peccato che le ASL fossero (e sono tuttora) carenti di medici per cui, il giorno dopo l?entrata in vigore della norma, alle richieste di visita che piovevano da tutte le parti, rispondevano via fax che non potevano ottemperare.

Risultato? Prima perlomeno si riusciva a controllare in modo mirato l?assenteista recidivo anche più di una volta nell?arco di una settimana adesso invece sa benissimo che, al 99.9 % se non al 100% non verrà controllato. E potrà andarsene in giro dove vuole alla faccia nostra.

Questa è l?Italia caro mio.
 
fran56 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
fran56 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
presente che tagli di personale (o di organici che è cosa diversa) non creano E noi paghiamo.[/quote ha scritto:
dal libro di Ichino si evince chiaramente non solo il 25% fa parte dei fannulloni e circa la metà di questi non per colpa loro.
Ovvero, il 50% lavora normalmente
un 25% lavora anche per gli altri
il rimanente è quello di cui sopra.
Come vedi nessuno fa di tutta l'erba un fascio.

Il problema maggiore sono - come ho già detto - la miriade di enti sconosciuti ma che ci costano un sacco di soldi.

Allora te lo dico più chiaramente. Il politico Ichino, senatore e membro della casta, è solo un mercenario al servizio di chi vuole privare i lavoratori, pubblici e privati di ogni diritto. O prendi per vangelo tutto quello che viene pubblicato? Guarda che non solo le sue tesi, ma anche i suoi dati sono stati contestati da più parti.

P.S. Ma non hai qualcosa di più carino e istruttivo da leggere che non buttare i soldi su robaccia come i libri di Ichino ?
ho capito...sei uno statale. Inutile continuare la discussione...

Forse non è del tutto inutile continuare.
Stando sul terreno dei fatti ti faccio l?esempio di come funziona la politica degli annunci per esempio del ministro antifannulloni Renato Brunetta.

Ha disposto, annunciandolo a tutti i giornali, che avrebbe combattuto l?assenteismo disponendo la visita fiscale a tutti i dipendenti pubblici anche per un solo giorno di malattia. Come avresti commentato tu? ?Bravo! Era ora!?.
Peccato che le ASL fossero (e sono tuttora) carenti di medici per cui, il giorno dopo l?entrata in vigore della norma, alle richieste di visita che piovevano da tutte le parti, rispondevano via fax che non potevano ottemperare.

Risultato? Prima perlomeno si riusciva a controllare in modo mirato l?assenteista recidivo anche più di una volta nell?arco di una settimana adesso invece sa benissimo che, al 99.9 % se non al 100% non verrà controllato. E potrà andarsene in giro dove vuole alla faccia nostra.

Questa è l?Italia caro mio.

Nel bene o nel male, perche' prendersela con l' ultimo " sportellista ".....
E non con i dirigenti che tollerano di tutto e di piu'.....
a partire dai " timbro ed esco " :?: ;)
 
arizona77 ha scritto:
Nel bene o nel male, perche' prendersela con l' ultimo " sportellista ".....
E non con i dirigenti che tollerano di tutto e di piu'.....
a partire dai " timbro ed esco " :?: ;)

perche' noi italiani siamo cosi' forti con i deboli e deboli con i forti... :D :D :D
 
fran56 ha scritto:
per esempio del ministro antifannulloni Renato Brunetta.

...uno che - detto da chi l'ha avuto come collega all'università - era il più grande fancazzista dell'ateneo e dintorni. Uno così può fare tutti gli annunci che vuole, la credibilità sarà sempre tendente a meno infinito.
 
a_gricolo ha scritto:
Se non ci decidiamo una volta per tutte a prendere atto del fatto che un terzo del Paese deve tirarsi dietro gli altri due terzi che tirano indietro, possiamo discuterne fino a quando Cicciolina tornerà vergine. Nell'attesa, la situazione è questa

Premesso che licenziare gli statali produrrebbe solo maggiore crisi , aggravando come è ovvio il problema della disoccupazione , penso che la carta da te postata sia illuminante . Come peso del pubblico impiego saremmo anche nella media delle nazioni europee , solo che da noi questo tipo d'occupazione riguarda in gran parte il centro e il sud , mentre il nord e nord-est fa da locomotiva ed ha un bassissimo , credo il minore d'Europa , numero di occupati nello Stato e negli enti pubblici.
Sinchè l'economia "tirava" , la situazione poteva anche essere sostenibile : la società del rischio -autonomi e piccole medie imprese- si accollava l'onere della società dei diritti - dipendenti e funzionari - , sapendo di avere la forza di ottenere buoni risultati , buoni utili e buoni redditi in ogni caso .
Oggi che , a causa della crisi globale e della gestione "austera" imposta dalla ue , queste certezze di remunerazioni ed utili si sono molto affievolite per non dire che sono crollate , il peso del pubblico impiego sta diventando troppo oneroso , poichè viene accollato quasi per intero all'Italia che produce.
La soluzione sarebbe semplice : combattere parassitismo , assenteismo e fancazzismo per aumentare la produttività del pubblico impiego e nello stesso tempo eliminare i privilegi del settore , tipo un dirigente su 4 impiegati e soprattutto combattere la corruzione -basterebbe un corruttometro per regolare i costi- , inaccettabile soprattutto oggi perchè fa aumentare i prezzi dei servizi con conseguente aumento di tasse e diminuzione delle prestazioni per gli altri cittadini. Saluti e auguri

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key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Se non ci decidiamo una volta per tutte a prendere atto del fatto che un terzo del Paese deve tirarsi dietro gli altri due terzi che tirano indietro, possiamo discuterne fino a quando Cicciolina tornerà vergine. Nell'attesa, la situazione è questa

Premesso che licenziare gli statali produrrebbe solo maggiore crisi , aggravando come è ovvio il problema della disoccupazione , penso che la carta da te postata sia illuminante . Come peso del pubblico impiego saremmo anche nella media delle nazioni europee , solo che da noi questo tipo d'occupazione riguarda solo il centro e il sud , mentre il nord e nord-est fa da locomotiva ed ha un bassissimo , credo il minore d'Europa , numero di occupati nello Stato e negli enti pubblici.
Sinchè l'economia "tirava" la situazione poteva anche essere sostenibile : la società del rischio -autonomi e piccole medie imprese- si accollava l'onere della società dei diritti - dipendenti e funzionari , sapendo di avere la forza di ottenere buoni risultati , buoni utili e buoni redditi in ogni caso .
Oggi che , a causa della crisi e della gestione "austera" imposta dalla ue , queste certezze di remunerazioni ed utili si sono molto affievolite per non dire che sono crollate , il peso del pubblico impiego sta diventando troppo oneroso , poichè viene accollato quasi per intero all'Italia che produce.
La soluzione sarebbe semplice : combattere parassitismo , assenteismo e fancazzismo per aumentare la produttività del pubblico impiego e nello stesso tempo eliminare i privilegi del settore , tipo un dirigente su 4 impiegati e soprattutto combattere la corruzione , inaccettabile soprattutto oggi perchè fa aumentare i costi dei servizi con conseguente aumento di tasse e diminuzione dei servizi per gli altri cittadini. Saluti e auguri

no, perché coi soldi risparmiati ( son mld) si posso abbassare le tasse su persone ed imprese le quali assumerebbero.
ma dato che non accadrá non potranno che aumentare le tasse e centinaia di aziende delocalizzeranno come le migliaia che lo hanno giá fatto.
 
bumper morgan ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Se non ci decidiamo una volta per tutte a prendere atto del fatto che un terzo del Paese deve tirarsi dietro gli altri due terzi che tirano indietro, possiamo discuterne fino a quando Cicciolina tornerà vergine. Nell'attesa, la situazione è questa

Premesso che licenziare gli statali produrrebbe solo maggiore crisi , aggravando come è ovvio il problema della disoccupazione , penso che la carta da te postata sia illuminante . Come peso del pubblico impiego saremmo anche nella media delle nazioni europee , solo che da noi questo tipo d'occupazione riguarda solo il centro e il sud , mentre il nord e nord-est fa da locomotiva ed ha un bassissimo , credo il minore d'Europa , numero di occupati nello Stato e negli enti pubblici.
Sinchè l'economia "tirava" la situazione poteva anche essere sostenibile : la società del rischio -autonomi e piccole medie imprese- si accollava l'onere della società dei diritti - dipendenti e funzionari , sapendo di avere la forza di ottenere buoni risultati , buoni utili e buoni redditi in ogni caso .
Oggi che , a causa della crisi e della gestione "austera" imposta dalla ue , queste certezze di remunerazioni ed utili si sono molto affievolite per non dire che sono crollate , il peso del pubblico impiego sta diventando troppo oneroso , poichè viene accollato quasi per intero all'Italia che produce.
La soluzione sarebbe semplice : combattere parassitismo , assenteismo e fancazzismo per aumentare la produttività del pubblico impiego e nello stesso tempo eliminare i privilegi del settore , tipo un dirigente su 4 impiegati e soprattutto combattere la corruzione , inaccettabile soprattutto oggi perchè fa aumentare i costi dei servizi con conseguente aumento di tasse e diminuzione dei servizi per gli altri cittadini. Saluti e auguri

no, perché coi soldi risparmiati ( son mld) si posso abbassare le tasse su persone ed imprese le quali assumerebbero.
ma dato che non accadrá non potranno che aumentare le tasse e centinaia di aziende delocalizzeranno come le migliaia che lo hanno giá fatto.

No che cosa ? , scusa , puoi spiegarti un po' meglio ?
 
key-one ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Se non ci decidiamo una volta per tutte a prendere atto del fatto che un terzo del Paese deve tirarsi dietro gli altri due terzi che tirano indietro, possiamo discuterne fino a quando Cicciolina tornerà vergine. Nell'attesa, la situazione è questa

Premesso che licenziare gli statali produrrebbe solo maggiore crisi , aggravando come è ovvio il problema della disoccupazione , penso che la carta da te postata sia illuminante . Come peso del pubblico impiego saremmo anche nella media delle nazioni europee , solo che da noi questo tipo d'occupazione riguarda solo il centro e il sud , mentre il nord e nord-est fa da locomotiva ed ha un bassissimo , credo il minore d'Europa , numero di occupati nello Stato e negli enti pubblici.
Sinchè l'economia "tirava" la situazione poteva anche essere sostenibile : la società del rischio -autonomi e piccole medie imprese- si accollava l'onere della società dei diritti - dipendenti e funzionari , sapendo di avere la forza di ottenere buoni risultati , buoni utili e buoni redditi in ogni caso .
Oggi che , a causa della crisi e della gestione "austera" imposta dalla ue , queste certezze di remunerazioni ed utili si sono molto affievolite per non dire che sono crollate , il peso del pubblico impiego sta diventando troppo oneroso , poichè viene accollato quasi per intero all'Italia che produce.
La soluzione sarebbe semplice : combattere parassitismo , assenteismo e fancazzismo per aumentare la produttività del pubblico impiego e nello stesso tempo eliminare i privilegi del settore , tipo un dirigente su 4 impiegati e soprattutto combattere la corruzione , inaccettabile soprattutto oggi perchè fa aumentare i costi dei servizi con conseguente aumento di tasse e diminuzione dei servizi per gli altri cittadini. Saluti e auguri

no, perché coi soldi risparmiati ( son mld) si posso abbassare le tasse su persone ed imprese le quali assumerebbero.
ma dato che non accadrá non potranno che aumentare le tasse e centinaia di aziende delocalizzeranno come le migliaia che lo hanno giá fatto.

No che cosa ? , scusa , puoi spiegarti un po' meglio ?
vogliamo eliminare queste porcate e risparmiare 10 mld/anno? con 10 mld potrebbero scendere tasse su persone ed imprese
http://www.nonsprecare.it/enti-inutili-in-italia-elenco-costo
 
bumper morgan ha scritto:
key-one ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Se non ci decidiamo una volta per tutte a prendere atto del fatto che un terzo del Paese deve tirarsi dietro gli altri due terzi che tirano indietro, possiamo discuterne fino a quando Cicciolina tornerà vergine. Nell'attesa, la situazione è questa

Premesso che licenziare gli statali produrrebbe solo maggiore crisi , aggravando come è ovvio il problema della disoccupazione , penso che la carta da te postata sia illuminante . Come peso del pubblico impiego saremmo anche nella media delle nazioni europee , solo che da noi questo tipo d'occupazione riguarda solo il centro e il sud , mentre il nord e nord-est fa da locomotiva ed ha un bassissimo , credo il minore d'Europa , numero di occupati nello Stato e negli enti pubblici.
Sinchè l'economia "tirava" la situazione poteva anche essere sostenibile : la società del rischio -autonomi e piccole medie imprese- si accollava l'onere della società dei diritti - dipendenti e funzionari , sapendo di avere la forza di ottenere buoni risultati , buoni utili e buoni redditi in ogni caso .
Oggi che , a causa della crisi e della gestione "austera" imposta dalla ue , queste certezze di remunerazioni ed utili si sono molto affievolite per non dire che sono crollate , il peso del pubblico impiego sta diventando troppo oneroso , poichè viene accollato quasi per intero all'Italia che produce.
La soluzione sarebbe semplice : combattere parassitismo , assenteismo e fancazzismo per aumentare la produttività del pubblico impiego e nello stesso tempo eliminare i privilegi del settore , tipo un dirigente su 4 impiegati e soprattutto combattere la corruzione , inaccettabile soprattutto oggi perchè fa aumentare i costi dei servizi con conseguente aumento di tasse e diminuzione dei servizi per gli altri cittadini. Saluti e auguri

no, perché coi soldi risparmiati ( son mld) si posso abbassare le tasse su persone ed imprese le quali assumerebbero.
ma dato che non accadrá non potranno che aumentare le tasse e centinaia di aziende delocalizzeranno come le migliaia che lo hanno giá fatto.

No che cosa ? , scusa , puoi spiegarti un po' meglio ?
vogliamo eliminare queste porcate e risparmiare 10 mld/anno? con 10 mld potrebbero scendere tasse su persone ed imprese
http://www.nonsprecare.it/enti-inutili-in-italia-elenco-costo

Quello che tu dici e che è contenuto nell'articolo da te postato , non è in contraddizione con quanto da me scritto riguardo alla lotta al parassitismo e alla corruzione . Gli enti inutili sono parassitari , non producono nulla di buono e andrebbero eliminati . Così come le tangenti e le stecche che fanno levitare i costi . Alla fine però nessuno lo vuol fare per motivi clientelari ed elettrorali e quindi non resta che subissare di tasse , con il beneplacito della ue , i ceti medi e la piccola/media impresa .
 
arizona77 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
babbè damose de ciuccati ....... buon anno

6 su 7.....e' letale vedo :D :D :D :D :D :D
Di nuovo ricambio a Te e a tutti

Siam passati da un collega per un brindisi così tanto per chiudere il periodo lavorativo e in attesa del cenone visto che il pranzo non si fà.
Lui aveva 9 bottiglie di prosecco Valdobbiadene Oro poi ci siamo procurati formaggi, qualche salume taralline e patatine.
Eravamo in 6 e ci siamo fermati a 7 bottiglie, dopo 3 ore di discorsi impegnati su mario Merola, gigi dalessio e qualche donna avventurosa non usciva più niente per scompisciarsi. Ci siamo fermati perchè dovevamo finire un lavoro ... no scherzo. Comunque ho retto oltre ogni previsione considerato che non sono abituato a questi party. Al cenone non ho toccato vino.
 
a_gricolo ha scritto:
fran56 ha scritto:
per esempio del ministro antifannulloni Renato Brunetta.

...uno che - detto da chi l'ha avuto come collega all'università - era il più grande fancazzista dell'ateneo e dintorni. Uno così può fare tutti gli annunci che vuole, la credibilità sarà sempre tendente a meno infinito.

Cosa che credo possa essere detta di qualunque politico "medio" italiano: il fancazzista è di solito colui che sopperisce alla sua totale ed incommensurabile incapacità di fare alcunchè (dal fare due conti al semplice allacciarsi le scarpe) con fiumi e fiumi di parole. Ti ricorda qualcuno? A me un sacco di gente........ ;)
La politica in Italia è il pensionato dei soggetti inutili. La cosa assurda è più che altro che questi se la passino decisamente meglio di chi invece lavora davvero.
Ma li c'è tanta colpa di tutti noi: eravamo così presi dalla nostra vita che abbiam messo dei perfetti incapaci nella stanza dei bottoni, accorgendoci del danno solo quando i "missili" eran già partiti.
 

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