<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Statali: blocco illegittimo | Il Forum di Quattroruote

Statali: blocco illegittimo

Ma il bello è che:
a) il 99% dei problemi dell'Italia secondo i 'modernisti' è nella spesa pubblica = nello stipendio dei dipendenti statali.
Pregasi consultare cosa disse invece il vicepresidente della BCE nel già lontano 2013:
http://vocidallestero.blogspot.it/2013/06/la-bce-scopre-che-il-problema-e-la.html
Riassumo per i pigri: il problema della zona euro e un problema di debito privato, quello pubblico è solo una conseguenza del primo.

b) Visto che ancora nel settore pubblico vige ancora qualche garanzia per il lavoratore dipendente, nonostante i continui attacchi, allora meglio peggiorare le sue condizioni e precarizzarlo ulteriormente, piuttosto che pensare a migliorare le condizioni dei lavoratori nel settore privato.
Strano, no, quando la politica fa suo il 'mal comune mezzo gaudio'.
A chi fa comodo peggiorare le condizioni di TUTTI i lavoratori, che, tra l'altro, sono anche consumatori e acquirenti?

'Jobs act inefficace senza ripresa della domanda interna'. Ecco cosa dicono quei pericolosi comunisti dei commercialisti italiani.
http://www.ipsoa.it/documents/fisco/professioni/quotidiano/2015/04/04/commercialisti-la-ripresa-economica-ancora-non-si-vede?p=1
 
Una sola considerazione, se avessi scelto di andare a lavorare nella sanità privata. in azienda fornitrice o addirittura ll'estero (a cavallo del cambio di millennio), avrei guadagnato rispettivamente il doppio, il triplo ed il quintuplo,effettivo, contando benefits e incentivi vari...

Non solo, all'epoca lavoravo a MC, poi a CA ed infine ad AN, e rifiutai per farmi una famiglia e poterla seguire, infine accettai una retibuzione inferiore del 25% rispetto a quella anconetana per avvicinarmi a PV dove sono tutt'ora, sostenendo spese di viaggio per lavorare del 33%... quindi un bel bagno di sangue.

Però il patto che ho fatto come dipendente pubblico, è che rinunciavo a molte soddisfazioni economiche, scientifiche e sociali per ottenere una sicurezza, meglio poco e certo che l'incerto...

...ora ti tolgono continuamente componenti retributive, la tassazione aumenta in modo vertinoso (sulle consulenze arrivo a prendere il 30% netto al massimo, il resto lo pappa il "cliente", la mia azienda e lo stato)

il mio stipendo non è rimasto fermo, è calato continuamente e sono diminuite le coperture contrattuali sulle mie responsabilità, cosa per cui mi tocca pagare (600? annui) per tutelarmi assicurativamente

Il costo totale della vita non è diminuito, ma aumentato, basta fare bene i conti e non leggere panieri improbabili...

... quando i colleghi nel privato guadagnavano di più in virtù di possibili incertezze, tutto bene, ora che si sono palesate tali incertezze, allora devo pagare pure io, ma allora cosa ci ho guadagnato a guadagnare meno per tanti anni? cornuto e mazziato...
 
@pigreco:
le tue considerazioni sono fondate, vent'anni fa molti sceglievano di lavorare nel privato perchè si guadagnava meglio.
Adesso la tendenza generale è invece quella di precarizzare tutti, privati e pubblici, olè :twisted:
 
pi_greco ha scritto:
Il costo totale della vita non è diminuito, ma aumentato, basta fare bene i conti e non leggere panieri improbabili...

Ma come, i prezzi degli smartphone e dei televisori 3D sono crollati e tu ti lamenti? Ingordo.........
 
Da lavoratore pubblico dico che è corretto che ci sia stato un ridimensionamento, non perchè sia masochista, semplicemente perchè è corretto in un'ottica di finanza pubblica ben gestita che il trattamento economico dei dipendenti pubblici sia agganciato al pil, se scende ci sono meno risorse e sarebbe ingiusto deprimere ulteriormente investimenti e servizi per inseguire aumenti stipendiali insostenibili.
Però....deve valere per tutti, il che lo renderebbe molto più accettabile. E così non è a quanto pare.
Premesso questo, il mio trattamento dal 2010 a oggi non è bloccato, è diminuito, perchè tutto il salario extra è stato ridimensionato..ringrazio il cielo per la deflazione o inflazione pari a 0 se ora non chiedo l'elemosina. Ora vediamo, se ci sono risorse rinnoveranno, se no amici come prima.
Peraltro il costo dei dipendenti pubblici è diminuito in questi 5 anni da 172 a 161 miliardi di euro, ovvero del 6,5 %....grossomodo come il Pil, per gli scettici.
 
mommotti ha scritto:
Da lavoratore pubblico dico che è corretto che ci sia stato un ridimensionamento, non perchè sia masochista, semplicemente perchè è corretto in un'ottica di finanza pubblica ben gestita che il trattamento economico dei dipendenti pubblici sia agganciato al pil, se scende ci sono meno risorse e sarebbe ingiusto deprimere ulteriormente investimenti e servizi per inseguire aumenti stipendiali insostenibili.
Però....deve valere per tutti, il che lo renderebbe molto più accettabile. E così non è a quanto pare.
Premesso questo, il mio trattamento dal 2010 a oggi non è bloccato, è diminuito, perchè tutto il salario extra è stato ridimensionato..ringrazio il cielo per la deflazione o inflazione pari a 0 se ora non chiedo l'elemosina. Ora vediamo, se ci sono risorse rinnoveranno, se no amici come prima.
Peraltro il costo dei dipendenti pubblici è diminuito in questi 5 anni da 172 a 161 miliardi di euro, ovvero del 6,5 %....grossomodo come il Pil, per gli scettici.

Io da scettico, invece, ti rispondo che a me dispiace di questa riduzione nel trattamento economico. Piuttosto che vedere un albero della PA mezzo rinsecchito, strapieno di foglie e con pochi frutti scadenti vorrei vedere un albero PA ben potato rigoglioso e coi frutti ricchi.
Un buon 30% di potatura ci sta.
 
Direi, in linea generale sarebbe giusto che tutti i salari salissero in proporzione alla produttività.
Ma guarda caso dagli anni 80 i salari non sono cresciuti più in quella proporzione,anche se la produttività è salita, anche se di poco:

http://www.unich.it/docenti/bagnai/blog/Sval_07.JPG

Chissà perchè...

Fonte:
http://goofynomics.blogspot.fr/2012/03/cosa-sapete-della-produttivita.html
 
economyrunner ha scritto:
mommotti ha scritto:
Da lavoratore pubblico dico che è corretto che ci sia stato un ridimensionamento, non perchè sia masochista, semplicemente perchè è corretto in un'ottica di finanza pubblica ben gestita che il trattamento economico dei dipendenti pubblici sia agganciato al pil, se scende ci sono meno risorse e sarebbe ingiusto deprimere ulteriormente investimenti e servizi per inseguire aumenti stipendiali insostenibili.
Però....deve valere per tutti, il che lo renderebbe molto più accettabile. E così non è a quanto pare.
Premesso questo, il mio trattamento dal 2010 a oggi non è bloccato, è diminuito, perchè tutto il salario extra è stato ridimensionato..ringrazio il cielo per la deflazione o inflazione pari a 0 se ora non chiedo l'elemosina. Ora vediamo, se ci sono risorse rinnoveranno, se no amici come prima.
Peraltro il costo dei dipendenti pubblici è diminuito in questi 5 anni da 172 a 161 miliardi di euro, ovvero del 6,5 %....grossomodo come il Pil, per gli scettici.

Io da scettico, invece, ti rispondo che a me dispiace di questa riduzione nel trattamento economico. Piuttosto che vedere un albero della PA mezzo rinsecchito, strapieno di foglie e con pochi frutti scadenti vorrei vedere un albero PA ben potato rigoglioso e coi frutti ricchi.
Un buon 30% di potatura ci sta.

Che dire hai ragione anche tu, ma per evitare macelleria sociale si è deciso di puntare sul blocco del turn over e non sui licenziamenti.
Se ci fosse stata serietà si sarebbero evitate tante spese inutili con doppioni e carrozzoni autoreferenziali e che sperperano l'inverosimile, tanto più tra l'altro quanto meno sono visibili.
Il paradosso è che gli enti più in trincea sono i peggio pagati e non possono certo tirare avanti da fancazzisti, avendo a che fare ogni giorno col pubblico, quelli più inutili e distaccati dai cittadini hanno sistematicamente i contratti migliori...questa è l'Italia.
Ti do ragione sul fatto che c'è ridondanza, per quello che vedo si potrebbero fare le stesse cose con un 20% di personale in meno, non 30% impossibile.
Però con leggi meno cervellotiche, metà del tempo è passato a rendicontare e pubblicare dati in piattaforme multiple di controllo assolutamente pletoriche, anzi create ad arte per giustificare il burosauro delle amministrazioni centrali di controllo, e chi soffre è l'amministrazione periferica inevitabilmente.
 
mommotti ha scritto:
per evitare macelleria sociale si è deciso di puntare sul blocco del turn over e non sui licenziamenti.

La macelleria sociale l'hanno fatta eccome, dal momento che a rimetterci un quarto del salario effettivo dal 2008 in qua sono stati soprattutto i dipendenti delle fasce basse e medie (quelli sotto i 1500 - 2500 euro). Il tutto per continuare a mangiare a quattro ganasce agli alti livelli, che i loro benefit non se li sono certo ridotti.
 
a_gricolo ha scritto:
mommotti ha scritto:
per evitare macelleria sociale si è deciso di puntare sul blocco del turn over e non sui licenziamenti.

La macelleria sociale l'hanno fatta eccome, dal momento che a rimetterci un quarto del salario effettivo dal 2008 in qua sono stati soprattutto i dipendenti delle fasce basse e medie (quelli sotto i 1500 - 2500 euro). Il tutto per continuare a mangiare a quattro ganasce agli alti livelli, che i loro benefit non se li sono certo ridotti.

Se vuoi parlare di macelleria sociale vediti cos'hanno fatto il Spagna o Grecia. In Spagna hanno ridotto in modo lineare gli stipendi.
Ti facci un esempio, due anni fa il responsabile dei cimiteri di tutta l'area Barcellonese, funzionario non dirigente ma con responsabilità enormi e enorme carico di lavoro, prendeva 1620 ? netti al mese. Sceso da 1800 precedenti.
Grecia, licenziamenti in massa dal settore pubblico, tv di stato chiusa dall'oggi al domani.
Chiaro che il blocco di uno stipendio è doloroso, ma essere buttati per strada è infinitamente peggio.
E per dare un'idea degli stipendi, vista la fascia da te citata, gli operai partono da 1100 euro netti al mese per lavorare sotto sole e pioggia tutto l'anno.
 
mommotti ha scritto:
E per dare un'idea degli stipendi, vista la fascia da te citata, gli operai partono da 1100 euro netti al mese per lavorare sotto sole e pioggia tutto l'anno.

Ho detto SOTTO i 1500. Che è o stipendio di un infermiere, un poliziotto, un insegnante. Gente che magari non sempre lavora sotto la pioggia, ma una funzione sociale ce l'ha.
 
a_gricolo ha scritto:
mommotti ha scritto:
E per dare un'idea degli stipendi, vista la fascia da te citata, gli operai partono da 1100 euro netti al mese per lavorare sotto sole e pioggia tutto l'anno.

Ho detto SOTTO i 1500. Che è o stipendio di un infermiere, un poliziotto, un insegnante. Gente che magari non sempre lavora sotto la pioggia, ma una funzione sociale ce l'ha.

Si infatti, era per rimarcare la situazione di disagio che è enorme.
Ma per quanto sia corretto dire che i papaveri continuano a mangiare come sempre e pagano sempre i soliti, continuo comunque a dire che in Europa hanno fatto peggio che da noi......stanti le premesse del disastro di finanza pubblica in cui ci trovavamo.
Chiuse queste premesse, è chiaro che non si può comprimere all'infinito, e i tagli lineari sono dannosi anche se tremendamente facili da fare, e hanno ragione i governatori del nord a odiarli. Ma sembra essere troppo impopolare affrontare tagli selettivi.
 
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