<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> spot anti evasione | Page 18 | Il Forum di Quattroruote

spot anti evasione

silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:

ti taglio tutto ma ti chiedo. Supponiamo che io abbia un'azienda concorrente della tua e che io sia onesto fino al midollo.
Ora ovviamente tu risparmiando sulle tasse e affini puoi permetterti di:

1- avere un più alto tenore di vita
2- investire più soldi e aumentare l'efficienza della tua azienda
3- praticare prezzi più bassi e fregarmi il mercato.

è durissima, fare tutte tre le cose contemporaneamente... :D

comunque, quando abbiamo iniziato la discussione (adesso quel post è a pagina 3) ho scritto espressamente che io distinguo tra chi difende il frutto del proprio lavoro e chi preorganizza le operazioni per frodare il fisco prendendo l'utile non dal lavoro ma dalla frode

resto di quel parere.
 
belpietro ha scritto:
...se partiamo dal presupposto che io scrivo "sono evasori? certamente sì" e tu ribatti come se io avessi scritto che sono onesti e corretti...
Tu hai scritto "sono evasori? certamente sì", ma hai anche scritto "sono 800 parassiti? nemmeno uno".
Proprio a ciò io mi sono riferito nella mia risposta.
 
belpietro ha scritto:
...io distinguo tra chi difende il frutto del proprio lavoro e chi preorganizza le operazioni per frodare il fisco prendendo l'utile non dal lavoro ma dalla frode...
Non metto in dubbio che tu faccia tale distinzione (peraltro assai soggettiva); fatto sta, però, che la maggior parte di coloro che fanno la seconda cosa sostengono, più o meno ipocritamente, di fare la prima.

A meno che, appunto, non si parta dal diffuso presupposto secondo il quale non pagare le tasse (che per loro stessa natura intaccano sempre il frutto del proprio lavoro) NON sarebbe una frode.
 
belpietro ha scritto:
comunque, quando abbiamo iniziato la discussione (adesso quel post è a pagina 3) ho scritto espressamente che io distinguo tra chi difende il frutto del proprio lavoro e chi preorganizza le operazioni per frodare il fisco prendendo l'utile non dal lavoro ma dalla frode

resto di quel parere.

Senza dubbio, ma il mio intento non è convincere nessuno.
Voglio solo, se hai voglia beninteso, sapere la tua risposta a questa "semplice" domanda.

la "vittima" dell'evasione fiscale è solo lo stato predone o anche chi lavora onestamente?
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
comunque, quando abbiamo iniziato la discussione (adesso quel post è a pagina 3) ho scritto espressamente che io distinguo tra chi difende il frutto del proprio lavoro e chi preorganizza le operazioni per frodare il fisco prendendo l'utile non dal lavoro ma dalla frode

resto di quel parere.

Senza dubbio, ma il mio intento non è convincere nessuno.
Voglio solo, se hai voglia beninteso, sapere la tua risposta a questa "semplice" domanda.

la "vittima" dell'evasione fiscale è solo lo stato predone o anche chi lavora onestamente?

dipende.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Comunque, come dice Giovanni, in certi contesti in cui il nero è la regola(e ce ne sono tanti, tantissimi) i dipendenti possono fare ben poco, in quanto sono la parte debole. Non è pensabile che un operaio rifiuti il pagamento dello straordinario in nero o segnali alle Agenzie fiscali l'azienda per cui lavora.
Nella maggior parte dei casi i lavoratori fanno volentieri straordinario solo se pagati in nero, diversamente gli conviene di più un lavoretto extra (ovviamente in nero). Parlo del mondo reale.
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Comunque, come dice Giovanni, in certi contesti in cui il nero è la regola(e ce ne sono tanti, tantissimi) i dipendenti possono fare ben poco, in quanto sono la parte debole. Non è pensabile che un operaio rifiuti il pagamento dello straordinario in nero o segnali alle Agenzie fiscali l'azienda per cui lavora.
Nella maggior parte dei casi i lavoratori fanno volentieri straordinario solo se pagati in nero, diversamente gli conviene di più un lavoretto extra (ovviamente in nero). Parlo del mondo reale.
A maggior ragione se con un minimo di specializzazione.
Hai un MP.
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:

............ :?:
Se vuoi discutere, discutiamo. Non è un interrogatorio, né l'inquisizione. Ma risposte come queste mi fanno passare la voglia....

a me invece sembra l'inquisizione.

capisco che leggere sedici pagine di discussione frastagliata per comprendere un filo logico è uno sforzo gravoso, soprattutto visto che tutti siamo qui per rilassarci e non per lavorare.
però mi pare che il discorso sia chiaro, e che anche riassumere quello che si è già scritto è una cosa non leggerissima.
chi utilizza l'evasione come mezzo per abbassare il prezzo in un regime di concorrenza danneggia direttamente anche il suo concorrente che contribuisce onestamente.
chi invece utilizza l'evasione per assicurarsi un tenore di vita superiore a quello che avrebbe pagando il previsto (qui salto le considerazioni sulla differenza tra i pochi euro dell'operaio che incassa lo straordinario in nero, le decine di migliaia o peggio di qualche avvocato divorzista o infortunista, eccetera ...) danneggia il sistema fiscale ma non direttamente chi contribuisce correttamente.
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Comunque, come dice Giovanni, in certi contesti in cui il nero è la regola(e ce ne sono tanti, tantissimi) i dipendenti possono fare ben poco, in quanto sono la parte debole. Non è pensabile che un operaio rifiuti il pagamento dello straordinario in nero o segnali alle Agenzie fiscali l'azienda per cui lavora.
Nella maggior parte dei casi i lavoratori fanno volentieri straordinario solo se pagati in nero, diversamente gli conviene di più un lavoretto extra (ovviamente in nero). Parlo del mondo reale.
Il discorso della convenienza economica non necessariamente è il criterio ispiratore delle decisioni di ogni soggetto. Anche a me conviene economicamente farmi fare lavori a casa in nero e senza fattura, come conviene a tutti. Nonostante questo la fattura la chiedo regolarmente. Così come converrebbe fregarsene di altre norme e disposizioni che rispetto perché è giusto così.
Il discorso sarebbe diverso se lavorassi per una piccola azienda che paga a tutti il lavoro straordinario in nero. Rifiutare o segnalare all'agenzia delle entrate significherebbe perdere il lavoro, non qualche decina di Euro.

Non metto in dubbio che molti lavoratori dipendenti, in particolare in certe aree del Paese in cui è preponderante la piccola impresa rispetto al terziario/grande impresa industriale arrotondino con lavori extra in nero. Trovo che sia un fenomeno limitato a certe aree e a certe figure professionali. Non ho mai visto un funzionario di banca o di un Ente pubblico arrotondare in nero, e non ho mai visto nemmeno un operaio della Fiat fare lavoretti in nero dopo 8 ore alla catena a fare sempre la stessa cosa.
Saluti
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non ho mai visto un funzionario di banca o di un Ente pubblico arrotondare in nero

io sì, anche parecchi.
tanto per fare casi reali, funzionari di banca o di enti pubblici che in nero amministrano condomini (frequente);
impiegati dell'agenzia entrate che fanno le dichiarazioni dei redditi ai privati
insegnanti che danno lezioni private

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
, e non ho mai visto nemmeno un operaio della Fiat fare lavoretti in nero dopo 8 ore alla catena a fare sempre la stessa cosa.
qui da me non c'è la FIAT, ma di operai che fanno lavoretti in nero ce ne sono parecchi.
sia lavori casalinghi, che lavori manuali vari (giardinaggio, per esempio).
ho un cliente che guadagnava di più con la cura dei richiami da caccia che col lavoro regolare; è saltato fuori in sede di divorzio, la moglie l'ha spennato...
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non ho mai visto un funzionario di banca o di un Ente pubblico arrotondare in nero

io sì, anche parecchi.
tanto per fare casi reali, funzionari di banca o di enti pubblici che in nero amministrano condomini (frequente);
impiegati dell'agenzia entrate che fanno le dichiarazioni dei redditi ai privati
insegnanti che danno lezioni private

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
, e non ho mai visto nemmeno un operaio della Fiat fare lavoretti in nero dopo 8 ore alla catena a fare sempre la stessa cosa.
qui da me non c'è la FIAT, ma di operai che fanno lavoretti in nero ce ne sono parecchi.
sia lavori casalinghi, che lavori manuali vari (giardinaggio, per esempio).
ho un cliente che guadagnava di più con la cura dei richiami da caccia che col lavoro regolare; è saltato fuori in sede di divorzio, la moglie l'ha spennato...
Casi sporadici e limitatissimi per gli esempi che ti ho citato. Molti ruoli professionali possono essere svolti solamente all'interno di una struttura aziendale. Io stesso fuori dalla mia azienda non saprei proprio, pur volendo, come arrotondare. Non potrei fare nemmeno le ripetizioni ai ragazzini delle superiori, perché in alcuni settori le mie conoscenze sono svanite e in altri sono troppo approfondite, di stampo universitario e infarcite di risvolti pratici.
Certo, il dipendente dell'azienda che installa impianti elettrici, o climatizzatori, o il meccanico dipendente... Per questa gente è diverso visto che fuori dal posto di lavoro possono tranquillamente lavorare di nuovo e per conto proprio.
 
tdi,
un impiegato contabile "in regola" piglia circa 7 euro l'ora, facendo lo stesso lavoro "fuori orario" sono 20 netti ... chi glielo fare di prendere 7,50 per un'ora di straordinario? (ed è solo uno dei tantissimi esempi)
un saluto
 

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