<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Spericolati della bici,la pacchia è finita. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Spericolati della bici,la pacchia è finita.

Personalmente non credo che chi guida una bicicletta debba godere di impunità.
Però il codice della strada già prevedeva che il ciclista maleducato potesse e dovesse essere multato; se ciò non avveniva non è perché il codice non fosse abbastanza severo, ma perché evidentemente certi comportamenti non venivano intercettati e multati.

Mi capita spessissimo di vedere ciclisti che si producono in acrobazie varie; basta pensare a tutti quelli che diventano ciclisti la domenica e si piazzano bellamente in mezzo alla strada.

Però io non traggo alcuna soddisfazione dal sapere che quei ciclisti adesso "potrebbero" ricevere non soltanto una colossale multa ma anche una iniqua sottrazione di punti dalla patente automobilistica (e perché non una maggiorazione del canone tv?); non mi interessa affatto e nemmeno mi sembra giusto.

Io vorrei semplicemente sapere che quei ciclisti effettivamente rischiano di essere multati per quello che fanno, con sanzioni ragionevolmente commisurate alla effettiva gravità del loro comportamento.

Questa legge mette palesemente in evidenza come la logica sia sempre più assente dai ragionamenti della collettività, via via sostituita dagli slogan massimalisti. Si preferisce sapere che il tale comportamento rischia un castigo spropositato piuttosto che sapere che il tale comportamento sarà davvero intercettato e punito con un castigo equo.

Ci stiamo assuefacendo alla mentalità che pretende di legare assieme qualsiasi erba; una mentalità assai illusoria e insidiosa, perché ognuno di noi alla fine dei conti è uno di quei fili di erba.

Aspettiamo ora che qualche grande saggio si accorga che il ciclista privo di patente (bambino, adolescente, pensionato) gode di un privilegio non meritato, trovandosi automaticamente esonerato dal sacro castigo.
Bisognerà allora pensare a ristabilire la giustizia; ad es. si potrebbe in quei casi raddoppiare la multa. Così però la questione diventerebbe solo monetaria (con inaccettabile vantaggio per il ricco) e soprattutto verrebbe a mancare la fondamentale pressione psicologica della sottrazione dei punti patente. Si potrebbero allora sottrarre i punti alla patente del parente più prossimo che ne abbia una; in questo modo, effetto collaterale molto positivo, si promuoverebbe anche da parte dei genitori dei ciclisti adolescenti una maggiore attenzione nell'educazione stradale dei pargoli. Potrei ovviamente andare avanti a piacere, immaginando fesserie di ogni genere ma mi fermo qui, facendo notare che scrivo queste fesserie innocuamente e gratis, a differenza di chi le traduce in leggi dello stato e per farlo riceve anche una decina di migliaia di euro al mese.
 
alfistaConvinto ha scritto:
suvvia ragazzi!!!!! la patente x la bici! non diciamo idiozie! l'unico mezzo con cui un bambino ci si puo divertire!!! e che nn inquina!! nn mettete la pulce nell'orecchia dei politici, che altrimenti vogliono guadagnarci anche li!

Non credo che a nessuno venga in mente la patente per la bici, però è innegabile che il fatto che non inquini non deve essere usato come alibi per l'impunità riguardo alle più elementari norme del codice della strada.
Quanto ai bambini, credo che per puro buonsenso, prima che per legge, dovrebbe essere assolutamente evitato che vadano a divertirsi in mezzo alla strada, per far divertire i bambini esistono i parchi e le piste ciclabili, un bambino di 10 anni che circola in bicicletta da solo su una strada aperta al traffico è un pericolo gravissimo per sé e per gli altri.
Saluti
 
alfistaConvinto ha scritto:
suvvia ragazzi!!!!! la patente x la bici! non diciamo idiozie! l'unico mezzo con cui un bambino ci si puo divertire!!! e che nn inquina!! nn mettete la pulce nell'orecchia dei politici, che altrimenti vogliono guadagnarci anche li!
I bambini tedeschi fanno un "Fahrradschein" con tanto di esame, nella scuola elementare. Di questo si occupa la polizia, naturalmente.
 
Thefrog ha scritto:
Poi arrivera' il secondo imbecille che dira' che ancheipedoni devono essere muniti di targa identificativa avanti e dietro.
Sorbole, Octane.......sei quasi candidato al secondo posto :XD:

Pensa ranocchio...ci sono pure le bici elettriche :D su quelle che hai da dire? :twisted:
 
curiosità .. perchè se io passo col rosso in bici mi tolgono 6 punti .. 8)

e al pensionato senza patente che tolgono ?? 8)

va bene la multa .. ma togliere i punti dell patente x un mezzo che non richiede patente mi pare il solito furto all'italiana.. :evil:

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_1624110242.html

CICLISTA PASSA COL ROSSO, -6 PUNTI DALLA PATENTE
 
GheddoStella ha scritto:
Da http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/08/08/216208-spericolati_della_bici.shtml

HA COMINCIATO a far discutere prima ancora di entrare in vigore. Come avviene regolarmente quando un provvedimento, una legge o un decreto interessa una larga fascia della popolazione. Siamo anche un Paese di pedalatori, di appassionati della bicicletta che spesso combinano dei bei pasticci sulla strada, come il vezzo di ignorare il rosso ai semafori, solo per ricordarne uno. Già, ma cosa dicono gli addetti ai lavori? Franco Magli, presidente della Lega ciclismo, costola dell?Uisp di Bologna (Uisp è acronimo di Unione italiana sport per tutti, una volta ?popolari?), dà il benvenuto a questa legge, in particolare all?articolo 219 bis. «Non c?è alcun dubbio ? spiega Magli ?, arriva un concreto contributo alla sicurezza di tutti: non solo dei ciclisti, ma anche degli altri utenti della strada. Anche se negli altri paesi europei è obbligatorio il casco per chi va in bicicletta, mentre da noi la norma vale solo per chi fa dell?agonismo. Ecco ? puntualizza Magli ? avrei molto apprezzato che questo aspetto del casco entrasse finalmente nel codice della strada. Speriamo che il legislatore non se ne dimentichi». Quando parla di Europa, Magli fa riferimento a un episodio che lo ha visto protagonista alle Canarie anni fa. «Eravamo una trentina di ciclisti di diversi Paesi e per allenarci occupavamo metà carreggiata. Due poliziotti ci hanno fermato intimandoci di pedalare in fila indiana. Credo che ci abbiano graziati perché eravamo stranieri e tutto sommato in buona fede».

TUTTI D?ACCORDO, allora? Franco Magli riflette e poi anticipa che «a settembre riunirò i presidenti delle settanta società bolognesi che contano oltre tremila cicloamatori. Sarà opportuno, in quella occasione, parlare chiaro. Se questa legge prevede sanzioni che decurtano il bonus di punti della patente, va assolutamente rispettata. Anche se mi auguro che da parte dei vigili urbani e delle forze dell?ordine ci sia un briciolo di flessibilità di fronte ad alcune situazioni». Il riferimento corre dritto al passaggio col semaforo rosso. «Se un ciclista vede il giallo ? chiarisce Magli ? deve fermarsi. Se continua a pedalare lo fa a suo rischio, non solo fisico, da oggi. Anch?io anni fa ho preso una contravvenzione perché sono passato con il rosso, aveva ragione il vigile urbano. E aveva ragione quel vigile di Castel San Pietro che nel 1995 sanzionò una decina di cicloamatori. tutti passati con il rosso sulla via Emilia».
Forse un filo di fronda, Magli se la deve aspettare anche da parte dei suoi presidenti di società.

COME Attilio Lazzari, numero uno della B.C. Star che annovera una quarantina di iscritti. «La legge è un incentivo ad essere più attenti e soprattutto educati ? dice ?: tanto per parlar chiaro i semafori dobbiamo rispettarli anche noi. Ricordiamoci che l?esempio per i giovani arriva dagli adulti. Ma il legislatore poteva e doveva aver la mano meno pesante per i ciclisti in fatto di sanzioni. Non vedo nessuna correlazione tra un?attività sportiva o di routine quotidiana come la bici e il fatto di essere titolare della patente di guida. Col rosso non si passa, se uno ha alzato il gomito se ne stia a casa, ma così mi sembra troppo penalizzante».
Bene bene bene, adesso son cavoli acidi. Peccato che non ci siano poliziotti per controllare e che le bici non abbiano il targhino :evil:

era ora !

odio i ciclisti che ti arrivano a contro senso nelle strade a senso unico

:twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
 
Sicuramente cavare dei punti dalla patente è troppo (forse) una bella multa invece ci sta come il cacio sui maccheroni. Si potrebbe pensare di sporcare la fedina penale, tuttalpiù... :twisted: causa recidività

Ma tanto i controlli sono e saranno sempre quel che sono....trasparenti.
 
fabiologgia ha scritto:
E' vero, è discriminante. Però è anche vero che un'infrazione compiuta da un ciclista che è anche automobilista a mio parere assume maggiore gravita in quanto costui, avendo la patente non può dire di non conoscere le regole che infrange (cosa che invece può, teoricamehte, dire chi non ha mai preso la patente)

Appunto. Con il traffico e le strade di oggi non e' piu' plausibile ne' verosimile che circoli gente ignara delle norme di circolazione.
E' questo il motivo per cui serve il patentino per la bici.
 
alfistaConvinto ha scritto:
suvvia ragazzi!!!!! la patente x la bici! non diciamo idiozie! l'unico mezzo con cui un bambino ci si puo divertire!!! e che nn inquina!! nn mettete la pulce nell'orecchia dei politici, che altrimenti vogliono guadagnarci anche li!

ESATTAMENTE. E cominciando da bambini, con la prima patentina, si formano poi degli adulti responsabili e con la testa sulle spalle, cominciando fin da subito a far conoscere le norme di circolazione, il rispetto reciproco e la responsabilita' derivante dalle proprie azioni.
Ora come ora si insegna che puoi fare quello che vuoi, tanto sei piccolo/non ti si puo' individuare/non ti punisce nessuno.

PS: essere bambini rende piuttosto resistenti ai danni fisici, ma non invulnerabili ne' immortali. E' meglio che un bambino circoli conscio di dove sta, e ben sorvegliato.
Se fa cazzate, i punti si posson ben levare dalla patente dei genitori.
Io, per quel che fanno i bambini darei multa DOPPIA. Ai genitori, ovvio.
 
Una volta erano molto più severi.
Mi ricordo che quando frequentavo le medie, inizio anni '70 :? un giorno ero seduto dietro a un mio amico che aveva la saltafoss, quella con la sella lunga, si è affiancata un'auto dei vigli e mi ha detto "se non scendi subito ti faccio scendere io a calci nel culo"
Vedere adesso quello che succede tra bici e scooter :?
 
Sacrosanto!
Il fatto e' che oggi se un poliziotto ti dice una cosa del genere, i tuoi lo denunciano per minacce e il giudice lo condanna pure.
Ai miei tempi, se mio padre avesse saputo che la polizia mi aveva detto una cosa del genere, mi avrebbe dato lui i calci che non mi aveva dato il poliziotto.
E lo ringrazio di questo.
 
99octane ha scritto:
Sacrosanto!
Il fatto e' che oggi se un poliziotto ti dice una cosa del genere, i tuoi lo denunciano per minacce e il giudice lo condanna pure.
Ai miei tempi, se mio padre avesse saputo che la polizia mi aveva detto una cosa del genere, mi avrebbe dato lui i calci che non mi aveva dato il poliziotto.
E lo ringrazio di questo.

Per quello che io a casa non ho detto niente :D :D
 
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