<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Spagna, queste si' che son misure.... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Spagna, queste si' che son misure....

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
G5 ha scritto:
Creando la povertà si crea anche la possibilità di una crescita futura .... che nun l'avete capito?
No, la possibilità di una crescita futura la si crea stabilizzando i conti pubblici e riducendo gli interessi sul debito, oltre a fare riforme strutturali. La Germania così ha fatto nei periodi di difficoltà.
la Germania ha anche venduto Deutsche Post.
e ha mantenuto la detraibilità dell'automobile.
e quando ha aumentato l'IVA, l'ha comunque collocata ad una aliquota del 19%, inferiore a quella che avevamo noi prima di questi incrementi

la crescita non la può fare lo Stato, la crescita la fanno le persone che lavorano; lo Stato può favorirla o, almeno, dovrebbe evitare di soffocarla.
certo che se lo Stato si rifiuta di ridurre le spese e di monetizzare gli assets, non resta che avvitarsi nell'incremento del prelievo con i suoi noti effetti depressivi
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
G5 ha scritto:
Creando la povertà si crea anche la possibilità di una crescita futura .... che nun l'avete capito?
No, la possibilità di una crescita futura la si crea stabilizzando i conti pubblici e riducendo gli interessi sul debito, oltre a fare riforme strutturali. La Germania così ha fatto nei periodi di difficoltà.
la Germania ha anche venduto Deutsche Post.
e ha mantenuto la detraibilità dell'automobile.
e quando ha aumentato l'IVA, l'ha comunque collocata ad una aliquota del 19%, inferiore a quella che avevamo noi prima di questi incrementi

la crescita non la può fare lo Stato, la crescita la fanno le persone che lavorano; lo Stato può favorirla o, almeno, dovrebbe evitare di soffocarla.
certo che se lo Stato si rifiuta di ridurre le spese e di monetizzare gli assets, non resta che avvitarsi nell'incremento del prelievo con i suoi noti effetti depressivi

.... lo Stato non e' tenuto a darti....
ma deve pero' metterti in condizioni di.....
 
G5 ha scritto:
biasci ha scritto:
Il problema è che ora il totem ce lo propongono a noi "per altre vie" :shock:
Tanto chi doveva provvedere e non l' ha fatto, continua a essere salvo.

L'importante è avere persone così:

"Una scelta che non avrei voluto fare ma a cui mi stanno spingendo i sondaggi"

Se il primo partito in italia è il PDmenoelle ci si può aspettare di tutto, anche che vinca di nuovo lo psiconano (che io preferisco a gargamella, almeno è un vero nemico del popolo, e non un finto amico come i sinistroidi, chi vuol capire capisca...). ;)
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
G5 ha scritto:
Creando la povertà si crea anche la possibilità di una crescita futura .... che nun l'avete capito?
No, la possibilità di una crescita futura la si crea stabilizzando i conti pubblici e riducendo gli interessi sul debito, oltre a fare riforme strutturali. La Germania così ha fatto nei periodi di difficoltà.
la Germania ha anche venduto Deutsche Post.
e ha mantenuto la detraibilità dell'automobile.
e quando ha aumentato l'IVA, l'ha comunque collocata ad una aliquota del 19%, inferiore a quella che avevamo noi prima di questi incrementi

la crescita non la può fare lo Stato, la crescita la fanno le persone che lavorano; lo Stato può favorirla o, almeno, dovrebbe evitare di soffocarla.
certo che se lo Stato si rifiuta di ridurre le spese e di monetizzare gli assets, non resta che avvitarsi nell'incremento del prelievo con i suoi noti effetti depressivi
Per quanto mi riguarda, a valori di mercato congrui, non avrei nessun problema se aziende come l'ENEL, l'ENI, Finmeccanica, Posteitaliane(scorporandola e mantenendo pubblica la consegna della corrispondenza), Fincantieri fossero cedute. Non sono però per niente d'accordo a regalare queste aziende ai valori attuali. Già ne abbiamo regalate troppe di aziende buone ai privati per due lire in tempi passati, adesso che ce ne sono rimaste poche almeno vendiamole per quello che valgono.
Concordo sul fatto che la crescita non la determina direttamente lo Stato, o almeno non può più farlo(prima bastava spendere), ma le riforme servono ad eliminare gli ostacoli e a favorirla.
Saluti
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Posteitaliane(scorporandola e mantenendo pubblica la consegna della corrispondenza)
mi permetto di segnalare che la consegna della corrispondenza dal 1 gennaio 2011 è una attività privata, che Poste Italiane esercita in un regime di "teorica" concorrenza.
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Posteitaliane(scorporandola e mantenendo pubblica la consegna della corrispondenza)
mi permetto di segnalare che la consegna della corrispondenza dal 1 gennaio 2011 è una attività privata, che Poste Italiane esercita in un regime di "teorica" concorrenza.

E che puntualmente perde....
 
Aerei Italiani ha scritto:
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Posteitaliane(scorporandola e mantenendo pubblica la consegna della corrispondenza)
mi permetto di segnalare che la consegna della corrispondenza dal 1 gennaio 2011 è una attività privata, che Poste Italiane esercita in un regime di "teorica" concorrenza.

E che puntualmente perde....

la concorrenza
o
la corrispondenza :?:
che pa...ca che sono alle volte :D
 
arizona77 ha scritto:
http://www.asca.it/news-Spagna__Rajoy_presenta_piano_austerita__da_65_mld____misure_necessarie__-1175496-ATT.html

statali niente tredicesime
IVA + 3 punti
65 mld in 2 anni
in un paese col 22% di disoccupati :shock:

i primi umiliati da queste cose sono i cittadini spagnoli medesimi... :?
 
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