jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Siamo ad oltre mille morti nella battaglia di Tripoli... e l'italia, a parte una breve nota, si scherma dietro un silenzio assordante...
Credo, cinicamente, che sia il miglior comportamento da tenere.
Quando saranno più chiare le prospettive future (in parole povere capire chi comanderà) si potrà parlare.
Dal punto di vista umanitario quel che ho scritto mi fa schifo però egoisticamente se devo guardare agli interessi economici l'Italia non può e non deve prendere posizione.
Cameron ha atteso la fine della sommossa in Egitto e subito dopo si è recato al Cairo per intavolare relazioni con i nuovi capi.
C'è una enorme differenza tra le due rivoluzioni.
Quella egiziana è stata "pacifica", mubarak ha fatto un pò di resistenza e se n'è andato... gheddafi sta reprimendo tutto nel sangue, si sta dimostrando un dittatore sanguinario a cui non frega un tubo del suo popolo...
Mentra con la crisi egiziana ci si poteva anche permettere di non prendere posizione, nella crisi libica anche non prendendola la si prende cmq per il solo fatto di rimanere zitti...
Si è vero.
Ma se prendo posizione a favore della parte sbagliata? (N.B. la parte giusta dal punto di vista umanitario è una sola ma dal punto di vista economico possono essere giuste entrambe).
In questo momento abbiamo il piede in una scarpa, che poi è quella che puzza...ma non possiamo toglierlo!
Comunque, il padre di un mio collega ha lavorato in Libia per una importante impresa di costruzioni italiana.
Non ha proprio una bella opinione circa l'operosità dei libici....(Gheddafi li pagava solamente per recarsi in cantiere e non per lavorare). Per non parlare delle centinaia di trattori e camion fiat stoccati in un porto (non ricordo quale) comprati dal governo e mai usati per assenza di manodopera....