vanguart ha scritto:
arhat ha scritto:
E allora come ti fai un quadro della situazione??
metto qui, ma potrei mettere ovunque: in realtà la pena è solo parzialmente punizione del criminale effettivo, perché principalmente deve rispondere all'esigenza generale di disincentivare (per quanto più possibile) i potenziali criminali dal commettere i crimini.
e anche nella parte in cui è punizione, ha un senso nella misura in cui "affligge" la persona cui è inflitta, mentre non ha grande utilità quanto sia l'effetto "di soddisfazione" della legittima pretesa punitiva della generalità delle persone (ovvero, la soddifazione dle senso di giustiza bnel vedere punito un criminale)
la pena di morte in questi e per questi casi, se la vedi con oggettività, corrisponde essenzialmente al desiderio istintivo "nostro" di vedere punito il criminale.
mentre per sapere se è utile / inutile / opportuna ("giusta" è una valutazione morale che non ha molto senso, fuori dalla considerazione individuale) bisogna considerare l'ambiente sociale e storico in cui è calato quello specifico ordinamento penale
ovvero: per gli europei occidentali, per cultura e condizione generale, la pena di morte anche per casi gravi è inopportuna.
anche io impiccherei volentieri uno come Izzo, a titolo personale, però resta che la pena di morte è qui inopportuna perché non sarebbe comunque servita a cambiare il suo agire
ovvero: avrebbe sì evitato il secondo crimine (per eliminazione del criminale) ma lo avrebbe fatto anche un ergastolo serio. non è che ha ucciso la seconda volta perché vivo, lo ha fatto perché libero di circolare.
in altri e diversi contesti ambientali, in cui l'aspettativa di condizioni di agiatezza è diversa, e magari in cui la speranza di tenere realmente chiuso uno a lungo è scarsa, la pena capitale è l'unica afflizione che abbia senso.
ovvero: che altra pena ha senso, per assassini e trafficanti di eroina nel triangolo d'oro?
per quello, essere a favore o contro la pena di morte secondo me non ha senso.
per rispondere bisogna sapere per chi , per cosa, dove e quando e a che condizioni.
il tutto, sempre, "alla fine di quale procedimento per accertare la reale responsabilità"?
non è la stessa cosa impiccare il mostro di Marcinelle dopo accertamento, o lapidare un'adultera dietro semplice pettegolezzo.