Provo a dirti la mia personale esperienza. Io lavoravo per una azienda sui 5000 dipendenti, quotata in borsa nel settore acque potabili, reflue, gas, elettricità e rifiuti. Avevo già maturato il diritto alla pensione, ma non ancora il massimo. Il mio lavoro mi piaceva abbastanza e non avevo fretta di scappare, insomma altri tre o quattro anni li avrei fatti tranquillo.
Ma un bel giorno mi chiama l'ufficio personale, so che hanno bisogno per le quotazioni di borsa di diminuire il personale, mi chiedono se voglio andare in pensione e rifiuto. Però loro mi spiegano che sono disposti ad offrire una cifra aggiuntiva, e sostanziosa, alla liquidazione ed a sottoscrivere un contratto di consulenza di un anno in attesa di un mio sostituto al momento impegnato in altro impianto del gruppo destinato alla chiusura. Ci accordiamo per la cifra e, praticamente senza soluzione di continuità passo da dipendente a partita IVA. Al termine del primo anno mi richiedono per un ulteriore anno, io tentenno e sparo un aumento del 30%, non fanno una piega e proseguo a tempo pieno per un altro anno ed altri due invece con un solo giorno alla settimana.
Ho continuato perciò a svolgere il lavoro di prima e che avrei fatto da dipendente senza l'offerta fattami, non ho rubato il posto a nessuno e non l'ho fatto per nostalgia o per mancanza di interessi.
Ciò che ha determinato la mia scelta è stata la politica di riduzione dei dipendenti del mio gruppo e la paura di nuove variazioni dei requisiti per la pensione.
Ora ho comunque una pensione abbastanza buona ma inferiore di trecento euro circa a quella che avrei maturato da dipendente, i quattro anni di versamenti come partita Iva non mi daranno nulla in futuro pertanto il guadagno l'ho avuto, ma non quanto si possa immaginare di primo acchito.
E comunque quasi tutte le grosse aziende offrono incentivi all'esodo, ma solo a pochi offrono poi contratti di consulenza, questo è stato da parte mia l'aspetto più gratificante che mi spinse ad accettare.
Insomma il problema non sono gli ex dipendenti ora consulenti, ma dei criteri che spingono le aziende su questa strada.