<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> sentite Schulz | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

sentite Schulz

Frankie71iceman ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Appunto. Quindi il dollaro c'entra fino ad un certo punto; c'entrano di più le politiche economiche e fiscali che ci stanno dietro

Io direi che il dollaro, euro,lira o quello che è non centra proprio assolutamente niente, è SOLO questione di politiche fiscali ed economiche: perchè la teoria delle AVO tanto in voga ha un piccolo problemino: se applicata a dovere, porterebbe a creare aree valutarie ottimali non più grandi di una città di medie dimensioni: Una moneta unica va bene per l'europa? no perchè la Germania è diversa dal Portogallo. Allora, andrebbe bene una moneta unica per l'Italia? no, perchè Milano è diversa da Campobasso. Allora, una moneta unica per la Lombardia? No, perchè l'economia della provincia di Milano è ben diversa da quella della provincia di Sondrio...andando avanti così torniamo a Ducati, Scudi, Fiorini, Dobloni, Marenghi che sembra di essere in una concessionaria Fiat Industrial...La questione qua non è SE stare o meno nell'euro, è COME fare per starci bene. E non lo dico perchè io, personalmente, sono assolutamente favorevole all'euro*, ma per il semplice fatto che anche uscendo dall'euro e tornando a un europa con tante valute locali, se vogliamo avere un minimo di competitività rispetto a USA, Cina e India, come dicevo, dovremmo comunque adottare una serie di politiche economiche comuni a livello Europeo, non si scappa. Quindi, dentro o fuori, il (grosso) problema che si pone è COME riformare e UNIformare le politiche dei paesi europei...a questo punto, aggiungo io, tantovale tenersi pure una valuta unica che oltretutto consente di risparmiare parecchio sulle transazioni tra stati membri, anche se sembra che questo non importi più a nessuno...

*tra l'altro, chiaramente qui non mi riferisco a Cometa Rossa che mi pare di capire che la pensi come me, un pezzo di carta a proposito di economia ce l'ho anche io, più un altro in arrivo..non che sia importante, ma visto che pare che chi ne capisce di economia debba essere per forza contrario all'euro..

Ci mancherebbe!

io più e più volte ho detto che se dipendesse da me farei gli "USE" stasera stessa!!

quello che vorrei farvi capire è che non ci arriveremo mai agli "use"!
il perchè l'ho spiegato prima col grafico sul surplus tedesco....
i tedeschi, a quel surplus dovuto all'80% grazie allo status quo, NON ci vogliono rinunciare e non ci rinunceranno mai!!

altrimenti di metodi per risolvere le AV non O ce ne sono tanti!
è la volontà di chi comanda in europa che manca!!

per questo dico che questa situazione intermedia, in cui non abbiamo nessun dei vantaggi che l'europa potrebbe offrire ma solo tutti gli svantaggi, ci danneggia e anche parecchio!
Se si vogliono fare gli use io firmo anche ora! ma se non si vogliono fare allora tanti saluti alla moneta unica.

PS. i vantaggi che l'europa potrebbe offrire sono innumerevoli!! non c'è dubbio su questo!
ma ad esempio i marò in india che vantaggio hanno avuto dall'unione?!
germania, francia ecc ci hanno aiutato ad esercitare pressioni internazionali per risolvere la faccenda?!
il responsabile agli esteri dell'unione se ne accorta dopo 2anni!! e pensa di risolvere la cosa con qualche dichiarazioncina qua e là....
 
pandaciccio ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Appunto. Quindi il dollaro c'entra fino ad un certo punto; c'entrano di più le politiche economiche e fiscali che ci stanno dietro

Io direi che il dollaro, euro,lira o quello che è non centra proprio assolutamente niente, è SOLO questione di politiche fiscali ed economiche: perchè la teoria delle AVO tanto in voga ha un piccolo problemino: se applicata a dovere, porterebbe a creare aree valutarie ottimali non più grandi di una città di medie dimensioni: Una moneta unica va bene per l'europa? no perchè la Germania è diversa dal Portogallo. Allora, andrebbe bene una moneta unica per l'Italia? no, perchè Milano è diversa da Campobasso. Allora, una moneta unica per la Lombardia? No, perchè l'economia della provincia di Milano è ben diversa da quella della provincia di Sondrio...andando avanti così torniamo a Ducati, Scudi, Fiorini, Dobloni, Marenghi che sembra di essere in una concessionaria Fiat Industrial...La questione qua non è SE stare o meno nell'euro, è COME fare per starci bene. E non lo dico perchè io, personalmente, sono assolutamente favorevole all'euro*, ma per il semplice fatto che anche uscendo dall'euro e tornando a un europa con tante valute locali, se vogliamo avere un minimo di competitività rispetto a USA, Cina e India, come dicevo, dovremmo comunque adottare una serie di politiche economiche comuni a livello Europeo, non si scappa. Quindi, dentro o fuori, il (grosso) problema che si pone è COME riformare e UNIformare le politiche dei paesi europei...a questo punto, aggiungo io, tantovale tenersi pure una valuta unica che oltretutto consente di risparmiare parecchio sulle transazioni tra stati membri, anche se sembra che questo non importi più a nessuno...

*tra l'altro, chiaramente qui non mi riferisco a Cometa Rossa che mi pare di capire che la pensi come me, un pezzo di carta a proposito di economia ce l'ho anche io, più un altro in arrivo..non che sia importante, ma visto che pare che chi ne capisce di economia debba essere per forza contrario all'euro..

Ci mancherebbe!

io più e più volte ho detto che se dipendesse da me farei gli "USE" stasera stessa!!

quello che vorrei farvi capire è che non ci arriveremo mai agli "use"!
il perchè l'ho spiegato prima col grafico sul surplus tedesco....
i tedeschi, a quel surplus dovuto all'80% grazie allo status quo, NON ci vogliono rinunciare e non ci rinunceranno mai!!

altrimenti di metodi per risolvere le AV non O ce ne sono tanti!
è la volontà di chi comanda in europa che manca!!

per questo dico che questa situazione intermedia, in cui non abbiamo nessun dei vantaggi che l'europa potrebbe offrire ma solo tutti gli svantaggi, ci danneggia e anche parecchio!
Se si vogliono fare gli use io firmo anche ora! ma se non si vogliono fare allora tanti saluti alla moneta unica.

PS. i vantaggi che l'europa potrebbe offrire sono innumerevoli!! non c'è dubbio su questo!
ma ad esempio i marò in india che vantaggio hanno avuto dall'unione?!
germania, francia ecc ci hanno aiutato ad esercitare pressioni internazionali per risolvere la faccenda?!
il responsabile agli esteri dell'unione se ne accorta dopo 2anni!! e pensa di risolvere la cosa con qualche dichiarazioncina qua e là....

Si ma vedi io penso, e dico, che un' europa unita non è "auspicabile", è "indispensabile". Magari non ora, magari non tra 20 anni, tra 50-60 sì. Quindi che ci piaccia o meno, a noi e ai mangiacrauti, sto "matrimonio" s'ha da fare, si può discutere casomai sul "come". I tedeschi ci hanno già provato una volta, mi pare, a "fare da soli" e a provare a misurarsi con il resto del mondo, e ci ricordiamo benissimo com'è andata a finire...Quindi che vogliano difendere i loro interessi va benissimo, ma visto che l'Europa è fatta anche da qualche altro paese, io non vedo così impossibile, in linea di principio, farli ragionare. Chiaramente ci vuole una cosa chiamata diplomazia: è ovvio che se un italiano, un greco e un portoghese, ma anche un francese, vanno da un tedesco e gli dicono di smetterla di rompere le OO e mettersi a lavorare per un EU unita, a suo discapito, finisce male...se invece si va dai tedeschi a dire "benissimo, voi siete la locomotiva che traina tutto, però se ci mettiamo qua a ragionare un attimo avete la possibilità di andare ancora più veloce, per il momento trainando anche noialtri, ma in futuro, si spera, anche noi "dietro" ci metteremo a spingere e a darvi una mano. Come possiamo fare?"...purtroppo il modello che funziona è quello tedesco, e a quello bisogna "adeguarsi", ovviamente tenendo presente che le zone depresse ci saranno sempre così come ci sono anche negli USA. Però, per esempio, un nord italia che funzioni in modo più simile al sud della germania farebbe comodo ai crucchi oltre che a noi altri italiani (pure quelli del sud italia)...così come, se i Greci gestissero il loro potenziale a livello di turismo con il rigore e l'efficienza dei tedeschi, potrebbero tranquillamente vivere solo di quello (stesso discorso per il Portogallo anche se quest'ultimo ha maggiori potenzialità industriali). Così come le risorse di eccellenza che ha la Francia in certi campi (aerospaziale per dirne uno) se condivise a livello europeo potebbero portare decisi benefici ( per dire, le commesse militari piuttosto che andare alla Lockheed potrebbero andare ad Airbus Military, cosa che peraltro sta già succedendo con l'A400), e così via...
 
Frankie71iceman ha scritto:
Si ma vedi io penso, e dico, che un' europa unita non è "auspicabile", è "indispensabile". Magari non ora, magari non tra 20 anni, tra 50-60 sì. Quindi che ci piaccia o meno, a noi e ai mangiacrauti, sto "matrimonio" s'ha da fare, si può discutere casomai sul "come".
La moneta unica è possibile solo alle seguenti condizioni: unico governo centrale eletto da tutti i cittadini europei, unica madre lingua e conseguenti tradizioni culturali e sopratutto un'unica economia.
Sei disponibile a cambiare tutto ciò? E se si, spiegami come fai ad imporre un taglio radicale di lingue e culture oltre che di modo di approcciare il lavoro e la vita in generale.
Non si rimane in Europa per una semplice scelta ideologica, tra l'altro campata in aria, qui parliamo di economia e dignità della persona.
 
Trotto@81 ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Si ma vedi io penso, e dico, che un' europa unita non è "auspicabile", è "indispensabile". Magari non ora, magari non tra 20 anni, tra 50-60 sì. Quindi che ci piaccia o meno, a noi e ai mangiacrauti, sto "matrimonio" s'ha da fare, si può discutere casomai sul "come".
La moneta unica è possibile solo alle seguenti condizioni: unico governo centrale eletto da tutti i cittadini europei, unica madre lingua e conseguenti tradizioni culturali e sopratutto un'unica economia.
Sei disponibile a cambiare tutto ciò? E se si, spiegami come fai ad imporre un taglio radicale di lingue e culture oltre che di modo di approcciare il lavoro e la vita in generale.
Non si rimane in Europa per una semplice scelta ideologica, tra l'altro campata in aria, qui parliamo di economia e dignità della persona.

A parte la cosa in grassetto, che non ha senso, è esattamente quello che auspico, cambierei tutto al volo.

Il discorso della madre lingua comune, con tutta la tradizione, cultura ecc che ci sta dietro, non riesco proprio a capire cosa c'entri con l'unione politica. Certo, serve una lingua comune da parlare nelle sedi di governo, e con cui scrivere i trattati e le leggi validi per tutti gli stati membri...e non vedo grossi problemi a usare l'inglese (volendo, anche lo spagnolo) per tutto ciò...chiaramente le leggi locali possono tranquillamente restare nelle lingue locali, e nelle scuole si può tranquillamente continuare a insegnarle, al massimo, si dovrebbe istituire un programma di insegnamento della lingua inglese uguale in tutti gli stati (a parte quelli anglofoni, ovviamente), ma questa sarebbe una cosa utile anche allo stato attuale delle cose. C'è una bella differenza tra il creare un modo per comunicare facilmente tra tutti (oltretutto, non si parla nemmeno di "creare" qualcosa di nuovo, ma semplicemente di riconoscere formalmente il ruolo dell'inglese come lingua comune..), e il cancellare completamente le miriadi di culture che compongono l'Europa.

Anche perchè, siamo alle solite: se vogliamo tenere ognuno la propria lingua, e solo quella, allora io che sono originario della Brianza voglio parlare il mio dialetto, non l'italiano. E un napoletano il suo. E un romano pure. E così via...No. Nemmeno, perchè nella mia città, il dialetto che si parla nel mio quartiere è diverso da quello che parlano nella periferia opposta (alcune parole sono completamente diverse, nonostante i dialetti ovviamente siano simili). E allora che facciamo?

Ah dimenticavo il "modo di approcciare il lavoro". Credi che un operaio di Seattle abbia la stessa mentalità di uno di Miami?...io no. E nonostante questo, gli usa sono riconosciuti pure da De Grauwe e Blanchard come un'area valutaria ottimale, hanno una moneta unica, e un sistema di politica economica che funziona perlomeno in modo accettabile, sicuramente meglio di quello europeo. Quindi, ancora, non vedo cosa c'entrino tutte queste considerazioni pseudofilosofiche sulla dignità della persona con un problema puramente economico...non che non siano cose rilevanti in assoluto, anzi, ma semplicemente non c'entrano con la questione, perchè in Africa, per esempio, di monete uniche per ora non ce ne sono, politiche economiche men che meno, unioni politiche non ne parliamo, e mi pare che qualche problemino di rispetto della dignità delle persone ce l'abbiano lo stesso...
 
Frankie71iceman ha scritto:
A parte la cosa in grassetto, che non ha senso, è esattamente quello che auspico, cambierei tutto al volo.
Non ha senso? Senza un'unica lingua madre non ha senso un unico governo centrale e di conseguenza un'unica amministrazione che dovrebbe comunicare in decine di lingue diverse. Ma se non ci capiamo all'interno della stessa Nazione immaginiamo al di fuori dei relativi confini.
La lingua unica è condizione necessaria e imprescindibile.
Già il fatto che tu sia contrario a ciò ripudiando la sola idea senza nemmeno sforzarti a capirne la necessità ti dimostra che una ipotetica nascita degli Stati Uniti d'Europa è un progetto UTOPICO.
 
Frankie71iceman ha scritto:
Si ma vedi io penso, e dico, che un' europa unita non è "auspicabile", è "indispensabile". Magari non ora, magari non tra 20 anni, tra 50-60 sì. Quindi che ci piaccia o meno, a noi e ai mangiacrauti, sto "matrimonio" s'ha da fare, si può discutere casomai sul "come". I tedeschi ci hanno già provato una volta, mi pare, a "fare da soli" e a provare a misurarsi con il resto del mondo, e ci ricordiamo benissimo com'è andata a finire...Quindi che vogliano difendere i loro interessi va benissimo, ma visto che l'Europa è fatta anche da qualche altro paese, io non vedo così impossibile, in linea di principio, farli ragionare. Chiaramente ci vuole una cosa chiamata diplomazia: è ovvio che se un italiano, un greco e un portoghese, ma anche un francese, vanno da un tedesco e gli dicono di smetterla di rompere le OO e mettersi a lavorare per un EU unita, a suo discapito, finisce male...se invece si va dai tedeschi a dire "benissimo, voi siete la locomotiva che traina tutto, però se ci mettiamo qua a ragionare un attimo avete la possibilità di andare ancora più veloce, per il momento trainando anche noialtri, ma in futuro, si spera, anche noi "dietro" ci metteremo a spingere e a darvi una mano. Come possiamo fare?"...purtroppo il modello che funziona è quello tedesco, e a quello bisogna "adeguarsi", ovviamente tenendo presente che le zone depresse ci saranno sempre così come ci sono anche negli USA. Però, per esempio, un nord italia che funzioni in modo più simile al sud della germania farebbe comodo ai crucchi oltre che a noi altri italiani (pure quelli del sud italia)...così come, se i Greci gestissero il loro potenziale a livello di turismo con il rigore e l'efficienza dei tedeschi, potrebbero tranquillamente vivere solo di quello (stesso discorso per il Portogallo anche se quest'ultimo ha maggiori potenzialità industriali). Così come le risorse di eccellenza che ha la Francia in certi campi (aerospaziale per dirne uno) se condivise a livello europeo potebbero portare decisi benefici ( per dire, le commesse militari piuttosto che andare alla Lockheed potrebbero andare ad Airbus Military, cosa che peraltro sta già succedendo con l'A400), e così via...

Ma in linea di principio la pensiamo allo stesso modo. (a parte un pò sul "modello tedesco" ma non è questo il punto.)

io ho paura che il modello europeo non sia un modello "inclusivo" come dovrebbe essere.
cioè, non punta a includere paesi per fare "massa critica" insieme e fronteggiare cina e USA. (così come vorremmo tu ed io!)
Ho il sospetto che sia un modello "esclusivo"!
Nel senso che punta ad escludere i paesi concorrenti dalla competizione! (francia e italia su tutti)

non so se sono riuscito a spiegarmi..

Immaginiamo che lo status quo si protraesse per 60anni....
il sud europa (francia inclusa) diventerebbe uguale, se non peggio, dell'est-europeo! senza scampo! giusto?!

Ecco io temo che la germania si sia accorta di questo e che dove non è riuscita con i carri armati (come giustamente hai detto tu) voglia riuscirci usando l'economia e la finanza.....

Comprendo che, forse, le mie, sono paure infondate ma conoscendo la storia dei mangiacrauti la cosa non mi sembra proprio del tutto campata per aria...
Credo che sia sicuramente uno scenario futuro molto improbabile ma non del tutto impossibile.

Spero di esser riuscito a spiegare meglio la mia posizione.

Un saluto, senza rancore, a tutti! ;)
 
Io penso che l'Europa unita non sia nata con secondi fini malevoli, ma sono sicuro che la Germania vedendosi cucito addosso un vestito perfetto per la loro economia ora stia cavalcando l'onda. Il fatto che nonostante abbia oltre 240 miliardi di euro di attivo in bilancio con inflazione nulla e se ne infischi delle difficoltà altrui non è una cosa da prendere sottogamba o sperare che qualcuno gli possa un giorno far cambiare idea.
Dipendesse da me non ci proverei nemmeno. Programmerei l'uscita dalla moneta unica in sordina con l'aiuto di validi economisti e solo a conti fatti ringrazierei pubblicamente e straccerei in diretta il patto sottoscritto. Nel frattempo mi nasconderei in un bunker per tutelarmi, sempre che ci riesca.
A quel punto la Germania potrebbe fare due cose. Immettere talmente liquidità nel sistema per evitare lo sfascio totale, cosa impossibile per mentalità e disponibilità, o venire strisciando fino a Roma a chiedere un qualcosa che non potrà più esistere, ovvero la moneta unica.
 
Trotto@81 ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
A parte la cosa in grassetto, che non ha senso, è esattamente quello che auspico, cambierei tutto al volo.
Non ha senso? Senza un'unica lingua madre non ha senso un unico governo centrale e di conseguenza un'unica amministrazione

glielo dici tu alla Svizzera, che funziona senza lingua unica da così da più di otto secoli...
 
Trotto@81 ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
A parte la cosa in grassetto, che non ha senso, è esattamente quello che auspico, cambierei tutto al volo.
Non ha senso? Senza un'unica lingua madre non ha senso un unico governo centrale e di conseguenza un'unica amministrazione che dovrebbe comunicare in decine di lingue diverse. Ma se non ci capiamo all'interno della stessa Nazione immaginiamo al di fuori dei relativi confini.
La lingua unica è condizione necessaria e imprescindibile.
Già il fatto che tu sia contrario a ciò ripudiando la sola idea senza nemmeno sforzarti a capirne la necessità ti dimostra che una ipotetica nascita degli Stati Uniti d'Europa è un progetto UTOPICO.

"Certo, serve una lingua comune da parlare nelle sedi di governo, e con cui scrivere i trattati e le leggi validi per tutti gli stati membri...e non vedo grossi problemi a usare l'inglese (volendo, anche lo spagnolo) per tutto ciò...chiaramente le leggi locali possono tranquillamente restare nelle lingue locali, e nelle scuole si può tranquillamente continuare a insegnarle, al massimo, si dovrebbe istituire un programma di insegnamento della lingua inglese uguale in tutti gli stati (a parte quelli anglofoni, ovviamente), ma questa sarebbe una cosa utile anche allo stato attuale delle cose. C'è una bella differenza tra il creare un modo per comunicare facilmente tra tutti (oltretutto, non si parla nemmeno di "creare" qualcosa di nuovo, ma semplicemente di riconoscere formalmente il ruolo dell'inglese come lingua comune..), e il cancellare completamente le miriadi di culture che compongono l'Europa"

Quale parte di tutto ciò non è chiara?
 
Frankie71iceman ha scritto:
"Certo, serve una lingua comune da parlare nelle sedi di governo, e con cui scrivere i trattati e le leggi validi per tutti gli stati membri...e non vedo grossi problemi a usare l'inglese (volendo, anche lo spagnolo) per tutto ciò...chiaramente le leggi locali possono tranquillamente restare nelle lingue locali, e nelle scuole si può tranquillamente continuare a insegnarle, al massimo, si dovrebbe istituire un programma di insegnamento della lingua inglese uguale in tutti gli stati (a parte quelli anglofoni, ovviamente), ma questa sarebbe una cosa utile anche allo stato attuale delle cose. C'è una bella differenza tra il creare un modo per comunicare facilmente tra tutti (oltretutto, non si parla nemmeno di "creare" qualcosa di nuovo, ma semplicemente di riconoscere formalmente il ruolo dell'inglese come lingua comune..), e il cancellare completamente le miriadi di culture che compongono l'Europa"

Quale parte di tutto ciò non è chiara?
Sei sicuro che debba essere per forza l'inglese? Allo stato attuale direi che dovresti imparare il tedesco. Nel tuo discorso non c'è questione di chiarezza ma impossibilità di realizzazione. Non può esistere un governo centrale e una legge locale. Un politico non potrà chiedere il voto alla popolazione europea usando quello che poi sarà un semplice dialetto che solo una parte potrà comprendere.
Non sforzatevi con questi esercizi di stile, è l'amara verità quotidiana a ricordarvi del fallimento totale a cui stiamo assistendo, fino alla distruzione totale che avverrà in un futuro non tanto lontano, sia con Fonzie al Governo che con un professorino ligio alle richieste delle Banche che hanno solo vantaggi da questo sistema.
Potrei continuare per ore dicendovi cos'altro non va, mentre voi non potreste trovare nemmeno un vantaggio reale dal quale i cittadini italiani hanno tratto un solo beneficio.
A iniziare dai mutui per la casa o un'attività economica, che con l'euro sono devastanti o perfino impossibili, mentre con la nostra moneta e un po' di inflazione ne trarrebbero perfino benefici immediati.
Ma si sa, voi volete che un piccolo pescatore muoia di fame insieme alla sua famiglia perchè il modello europeo è il modello giusto da perseguire, costi quel che costi.

Se c'è quale orrore di sintassi perdonatemi, ma scrivo di fretta mentre faccio altro. :lol:
 
pandaciccio ha scritto:
io ho paura che il modello europeo non sia un modello "inclusivo" come dovrebbe essere.
Ho il sospetto che sia un modello "esclusivo"!
non so se sono riuscito a spiegarmi..

Spero di esser riuscito a spiegare meglio la mia posizione.

Un saluto, senza rancore, a tutti! ;)

Ho tagliuzzato il tuo post per evitare quote chilometrici ;) ...comunque sì ho capito cosa intendi, e che concordi sulla necessità di un' Europa "inclusiva"...

Che dire, io sinceramente tutta sta paura dei tedeschi non ce l'ho, ma è più che legittimo avere di questi dubbi...diciamo che a me francamente dell'unione europea così com'è ora fa più paura la posizione critica della Grecia (considerato quello che hanno combinato tra il 2000 e il 2008-2009) che quella dominante della Germania, ma concordo che, nell'ottica di un'unione politica, la "supremazia tedesca" è una cosa che andrebbe senz'altro rivista...non tanto per danneggiare i tedeschi, cosa che li farebbe solo inca$$are, ma, come dicevo, per cercare di fare in modo che le aree in europa più produttive possano ispirarsi a quel modello per "trainare" l'economia globale europea...

Il motivo per cui non mi preoccupo così tanto dei tedeschi è che bene o male ci sono altri stati che possono, tutti insieme, provare a riequilibrare la cosa...mentre invece alla situazione Greca di soluzioni non ne vedo, a parte prestargli (o più realisticamente regalargli) dei soldi e costringerli in qualche modo a fare le riforme opportune...hai detto niente.. :rolleyes:
 
Trotto@81 ha scritto:
A iniziare dai mutui per la casa o un'attività economica, che con l'euro sono devastanti o perfino impossibili, mentre con la nostra moneta e un po' di inflazione ne trarrebbero perfino benefici immediati.
e poi per colpa dell'euro piove da sotto in su ....
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

ma tu pensi che qui ci siano solo dei diciottenni privi di esperienza che leggono i blog?
 
Frankie71iceman ha scritto:
Il motivo per cui non mi preoccupo così tanto dei tedeschi è che bene o male ci sono altri stati che possono, tutti insieme, provare a riequilibrare la cosa...mentre invece alla situazione Greca di soluzioni non ne vedo, a parte prestargli (o più realisticamente regalargli) dei soldi e costringerli in qualche modo a fare le riforme opportune...hai detto niente.. :rolleyes:
Ma quali sono queste riforme, un sostantivo che scritto così a caso in mezzo ad una frase vuol dire tutto o nulla.
Rendere labilissimo il posto di lavoro è secondo te una pratica democratica o capitalistica? Perchè di questo si tratta quando si parla di riformare il lavoro.
Permettere ad i capitali di emigrare se non di schiavizza la gente è una cosa che potrà portare benefici a te od ai tuoi figli?
Magari eliminare anche la previdenza sociale, è uno spreco inutile se visto nell'ottica della finanza.
Ma ci rendiamo conto che siamo diventati marionette di giornalisti e politici che tentano un lavaggio del cervello della popolazione al solo fine di perseguire i loro benefici economici?
Eppure ogni giorno si muore sempre più di fame, mi sorprendo che ciò non faccia riflettere.
 
belpietro ha scritto:
e poi per colpa dell'euro piove da sotto in su ....
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

ma tu pensi che qui ci siano solo dei diciottenni privi di esperienza che leggono i blog?
Io non so chi frequenta il forum e non ho nemmeno la presunzione di discriminare nessuno, ma vorrei leggere un tuo pensiero ben sviluppato. Con i messaggi in stile "tweet" non trasmetti nulla.
 

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