Io non ho partecipato, perchè se volessi (e voglio) manifestare contro Berlusconi, lo farei per altri motivi, non certo per il bunga bunga, che sono questioni sue private (tranne alcune cariche date a mie spese, ma quello poco centra on la dignità della donna, e delle telefonate in questura, altro ancora...) delle quali non me ne può fregare di meno, o per quello che trasmette nelle sue TV (merda, scusate il latino, che ha letteralmente corrotto i costumi degli italiani). Lo dico perchè queste due cose le fa in veste di privato cittadino, non di presidente del consiglio: Mediaset è di Silvio Berlusconi, non del premier, i festini sono ad Arcore, non a Palazzo Chigi. E la cosiddetta mercificazione viene da accordi tra le parti, non l'ha ordinato nè il dottore nè il prete di partecipre ai festini o di ballare mezze nude in tv, le ragazze lo fanno di loro spontanea volontà, attratte da cifre che io non vedrò mai in vita; e c'è la fila per sculettare a striscia. Se proprio vogliamo, si potrebbe manifestare contro la mercificazione in rai, che è una tv dello Stato, quindi pubblica, che copia letteralmente Mediaset.
Io sono antiberlusconiano, ma se mi si chiede di manifestare contro la disoccupazione, contro la riforma universitaria (fatto), contro il debito pubblico, contro un parlamento che legifera sulle intercettazioni o l'immunità parlametare quando ci sono ben altri problemi ben più seri che tutelare 5 persone strapagate dai contribuenti, contro i regali alla Libia mentre noi stessi siamo sul lastrico, contro i privilegi dlla classe poltica e le relative spese, contro i beni culturali che crollano, contro le cariche pubbliche agli amici o alle amiche, contro l'uso degli aerei statali per portare gli amici ai festini in sardegna, contro una consigliera regionale propone di bandire dalle biblioteche del Veneto tutte le pere degli scrittori che hanno firmato contro l'espatrio di Cesare Battisti (tra i quali anche Daniel Pennac) allora, in questi casi, io sono in prima fila, ma non manifesterò mai contro un privato cittadino. Se non ora, quando? quando si sarà in un contesto politico tranquillo , e l'attenzione verrà focalizzata sul reale problema delle donne: penalizzazione nelle assunzioni nel privato, sfregi, percosse e mancata libertà nei paesi del terzo mondo, e del Vicino Oriente, mercificazione nel pubblico, violenza sessuale e non. In quel contesto, potrò anche manifestare. Ma ora mi sembra troppo politicizzata la questione.