<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Se Atene piange, Sparta non ride... | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Se Atene piange, Sparta non ride...

Più che culturale io direi socio economico. Il termometro del benessere nel secolo e millennio scorsi era l'automobile.

Anche quello, però non so se sia la causa principale, certo in parte ha contribuito sicuramente però credo che in generale l'automobile ha perso lo status che prima aveva nelle masse
 
l'automobile ha perso lo status che prima aveva nelle masse
Secondo me no lo status è rimasto nelle fasce più abbienti che cambiano sovente le belle auto, è nella massa appunto che mancano soldi quindi l'auto una volta era nuova ora è usata, una volta la si cambiava per il modello nuovo oggi la si tiene sinchè và....
 
la ricetta degli ultimi 50 anni
Purtroppo, almeno da noi, la ricetta negli ultimi 50 è stata non investire sulla viabilità. Le strade nuove, larghe, grandi, sicure (come lo erano, rapportate all'epoca, le autostrade italiane negli anni 60-70) eccetera non le hanno costruite in Italia, ma in altri Paesi. E' vero che partivano svantaggiati, ma hanno utilizzato modelli di sviluppo che tenevano conto dell'automobile senza penalizzarla. Il contrario di ciò che è avvenuto in Europa. E' un percorso che parte da lontano comunque, quando una certa corrente architettonica iniziò a negare il modernismo dell'automobile e delle strade di comunicazione intorno alla metà degli anni Settanta. Il fatto è che in certe parti del mondo non gli hanno dato credito, e in altre sì.
 
Da noi resta sempre

A PRESCINDERE

Oltre la poca pecunia circolante....

La struttura, spesso MedievalRinascimentale
di tante nostre citta'....
Alcune delle quali pure collinari
Che certo non puo' portare a sconvolgimenti per " spianaggi "
per strade moderne.
Mettiamoci bolli alti
Assicurazioni altissime....
&....
La stessa patente, che costa quanto un corso Univesitario....

E i giovani, alla fine, all' auto....Ci possono pensare come noi decenni fa.
Difficile

??
 
Ultima modifica:
Che certo non puo' portare a sconvolgimenti per " spianaggi "
per strade moderne.
Beh, questa medaglia della "conservazione a tutti i costi" ha anche un rovescio secondo me. E cioè che in alcuni casi (tutt'altro che rari) più che conservazione si assiste all'abbandono di interi isolati quando non addirittura villaggi che di pregio hanno ben poco ma che vengono considerati intoccabili a prescindere, anche se di scarso pregio architettonico. In altre epoche, quando non sempre si guardava all'antico come bello per forza, sono state fatte scelte coraggiose che hanno risanato situazioni al limite delle baraccopoli. Mi riferisco al centro di Milano (che a differenza di oggi era assai malsano e malfamato) oppure di Roma, che fu oggetto di un ammodernamento architettonico e viario di assoluta modernità per l'epoca. In buona sostanza a mio avviso non poche periferie, quando non addirittura zone centrali quasi fatiscenti, andrebbero riqualificate con coraggio abbattendo e/o allargando.
 
sicuramente come dice CITWEB non sono stati fatti gli investimenti che occorreva fare , però sono anche d'accordo con Arizona per cui il nostro paese ha delle peculiarità per cui non è cosi facile rendere tutte le situazioni adatte alla circolazione di automobili.
Ma poi sono ancora più d'accordo con Arizona quando parla della percezione che i ragazzi ne hanno , e secondo me neanche a torto, nel senso che ora rispetto al passato si hanno molti più motivi di spesa e se uno viene 'preso per il collo' per avere un auto e quindi dover rinunciare ad altro ci pensa 2 volte.
Secondo me il discorso è complesso e si dovrebbe lavorare su più fronti
 
Tutto verissimo, però come si diceva sopra, la crisi e in generale il "mood" anti-auto non è solo italiano.


Sicuramente....
( anche la minore densita' Nordica di auto per 100 abitanti lo dimostra )

Aggiungo che il cittadino, sempre Nordico e' mediamente piu' disponibile ad accettare imposizioni.
Viste le metroplitane e i percorsi per bici studiati con criterio,
e non ritagliati alla meno peggio stile Belpaese
 
Proprio l'Olanda, e lo sostengo da tempo, è protagonista di spicco in questa (a mio parere deprecabile) campagna anti-auto. Leggete cosa si sono inventati:
Le motivazioni sono agghiaccianti.

Se non è indottrinamento questo... e noi che pensiamo di essere liberi nelle scelte che possiamo compiere.... illusi.
 
Proprio l'Olanda, e lo sostengo da tempo, è protagonista di spicco in questa (a mio parere deprecabile) campagna anti-auto. Leggete cosa si sono inventati:
Le motivazioni sono agghiaccianti.
A ciascuno il governo che si merita, soprattutto se liberamente eletto.
Personalmente, da anni di contatto con varie realtà “nordiche”, continuo a pensare che in Europa l’ipocrisia sia direttamente correlata alla latitudine.
 
L'auto è uno strumento iper tassato in ogni secondo della sua vita, sia che si muova sia da parcheggiata.
Le strade , a meno di eccezioni lontane dal "produttivo" nord sono spesso intasate, con gente incapace a guidare, con autovelox piazzati come bancomat dalle amministrazioni locali sempre alla ricerca di fondi a causa dei tagli dello stato centrale.
Non è più uno status symbol, non la prendi e cambi spesso per le mode perchè a livello tecnologico tra un auto di 5 anni fa ed oggi non sono stati fatti salti quantici.

In Olanda hanno scelto di evitare di pubblicizzare certe categoria di prodotti che sono notoriamente dannose per la salute e l'ambiente, non è per me un'eresia. E' sciocco il contrario, cioè pubblicizzare qualcosa che da un lato ti mette in tasca 5 €, e sul lungo periodo te ne toglie almeno il doppio coi costi sociali di inquinamento e\o educazione alimentare errata.
Se i loro bilanci riescono a rimanere a galla nonostante la rinuncia ai soldi dati da VW, Mc Donalds o Easyjet, buon per loro.
 
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