I fondi immbiliari sono solo la punta dell'iceberg.
La manovra fiscale del governo Monti (novembre 2011), con aumento delle rendite catastali e delle aliquote ICI (ora IMU - TASI), ha ridotto del 50 - 70% il valore di mercato di tutti gli immobili.
Ancor di più il "consolidamento fiscale" voluto sempre dal governo Monti (con "distruzione di domanda interna) ha provocato la chiusura di molte attività commerciali, industriali e artigianali, con la conseguenza di far rimanere sfitti/inutilizzati i fabbricati ad uso non abitativo. E questo ha comportato ulteriore riduzione del prezzo di mercato.
Per concludere, il governo Letta ha assoggettato ad IRPEF il 50% della rendita catastale degli immobili sfitti.
In definitiva il prezzo di mercato è ben al di sotto del costo di costruzione e le imprese edili son finite fuori mercato, con muratori...disoccupati.
Se si riesce a dimostrare che i fondi immobiliari, a voce, venivano "spacciati" per strumenti finanziari liquidi, bene l'azione di responsabilità contro i collocatori.
I prospetti informativi però sono chiari, basta leggere...