C'è già un altro topic sull'argomento ma ok, sviluppiamo intanto questo visto che le risposte sono molte di più.
Il sole 24ore in realtà a mio modestissimo avviso fa il proprio mestiere, cioè illustra le caratteristiche "tecniche" dell'operazione, che saranno anche cibo per iniziati, ma tali sono, connotazioni tecniche e non mi sembra che "parteggi" particolarmente per FCA.
Cercherò di dire in parole più semplici quello che viene scritto su quel link. In sostanza FCA, che possiede il 90% di Ferrari SPA (l'altro 10% è in mano a Piero Ferrari) e quindi di fatto ne è propprietaria, colloca in borsa, tramite la quotazione a Wall Street (e probabilmente in una borsa europea) il 10% delle sue azioni. Questo 10% andrà in mano a una pletora di acquirenti. Fino a questo punto Ferrari resterebbe facente parte del gruppo FCA.
Il restante 80% però sarà ceduto ai "grandi azionisti" di FCA (una parte è costituita da azionariato diffuso), i quali grandi azionisti sono in primis Exor (famiglia Agnelli) poi Chrysler (che sembra le rimetterà subito in vendita) ecc.. A questo punto Ferrari non fa più parte "tecnicamente" del gruppo FCA, ed ecco che quindi avviene lo
"scorporo" (così viene definito, e non solo dal "Sole"), perché non è più FCA la proprietaria della stragrande maggioranza delle azioni. Exor alla fine dovrebbe detenere il 24% delle azioni Ferrari, acquistate per di più al valore nominale perché si tratta di azioni NON quotate. Le stesse cose le dice persino "Il fatto quotidiano" che non è certo pro-Marchionne.
FCA poi emetterà un prestito obbligazionario di 2.5 mld "convertendo", ovvero obbligazioni (titoli emessi per ottenere credito a buon mercato) che saranno poi obbligatoriamente convertite in azioni e, questa è la particolarità, anche azioni Ferrari!
In pratica questo dice Il sole 24ore, ed è la pura verità. Il solo annuncio dell'operazione ha realmente determinato un incremento del 13% in un solo giorno sul valore delle azioni FCA.
Il risultato pratico sarà che vendendo tutte queste azioni Ferrari, di cui il 10% collocato in borsa a prezzi presumibilmente molto superiori al valore nominale, ed emettendo il prestito convertendo da 2.5 miliardi, FCA ricaverà una enorme liquidità. Il fatto che una parte delle azioni ex FCA venga venduta alla famiglia Agnelli è solo una conseguenza (a mio avviso logica e praticamente inevitabile).
Certamente è tutta una gran furbata del machiavellico Marchionne, che sfrutterà la "miniera d'oro" Ferrari per rilanciare l'intero gruppo, su questo non c'è dubbio, ma ciò dovrebbe portare appunto molti soldi freschi nelle casse del gruppo Fiat-Chrysler, soldi che potranno essere utilizzati per nuovi investimenti e per riduzione dei debiti.