<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sardegna in ginocchio.... | Il Forum di Quattroruote

Sardegna in ginocchio....

http://blog.ilgiornale.it/porro/2012/08/31/o-salviamo-il-sulcis-o-salviamo-leconomia/

faccio una provocazione....tanto va di moda:
250 milioni anno,
sono in 400
( se non sbaglio i conti )
sono 0,6 mln E a testa,
glieli diamo ( e per un anno solo ) e si aprono una attivita' a piacere
 
arizona77 ha scritto:
http://blog.ilgiornale.it/porro/2012/08/31/o-salviamo-il-sulcis-o-salviamo-leconomia/

faccio una provocazione....tanto va di moda:
250 milioni anno,
sono in 400
( se non sbaglio i conti )
sono 0,6 mln E a testa,
glieli diamo ( e per un anno solo ) e si aprono una attivita' a piacere

Oppure, ieri, stavo pensando, sempre per assurdo.
250 miloni l'anno per mantenere, anche diciamo 500 posti di lavoro: tenerli a casa e pagargli lo stipendio costerebbe meno di 1/10!

Sempre con il massimo rispetto per il dramma di chi perde il lavoro.
 
arizona77 ha scritto:
http://blog.ilgiornale.it/porro/2012/08/31/o-salviamo-il-sulcis-o-salviamo-leconomia/

faccio una provocazione....tanto va di moda:
250 milioni anno,
sono in 400
( se non sbaglio i conti )
sono 0,6 mln E a testa,
glieli diamo ( e per un anno solo ) e si aprono una attivita' a piacere
sei un genio ;)
come quelli dell'irpinia se avessero dato i soldi brevimano a che ha perso la casa e se la fossero costruita avremmo speso meno e vivrebbero in ville ; invece ci sono ancora le macerie :evil: ah! DIMENTICAVO C'E LA MAFIA
 
oggi se ne accorgono che siamo in ginocchio....

le ginocchia ormai sono belle che consumate da 20 anni.
e ci prendono pure in giro (vedi quel signorotto basso che telefonò putin per tenere aperta l'eurallumina, casualmente proprio nel periodo di campagna elettorale per la presidenza regionale........salvo poi scoprire che era tutta una "battuta ironica", cretino chi l'ha votato.........).

la storia della crisi sarda parte dagli anni 60, quando si illuse l'isola con un fantomatico futuro industriale, legato ad alcuni grandi poli (ottana, porto torres, macchiareddu, villacidro e il sulcis incluso portovesme) salvo poi scoprire pochi anni dopo che le fabbriche venivano costruite ma mai aperte o richiuse pochissimo tempo dopo.
il trucco era sfruttare le agevolazioni e i contributi statali e poi chiudere, creando migliaia di cassaintegrati (c'è gente che ha fatto una settimana di lavoro, una vita in cassaintegrazione e poi con lo scivolo è andata dritta in pensione).
si sono arricchiti molti bauscia coi fondi statali, e si è destabilizzato tutto il futuro produttivo dell'isola, puntando su un'industria che non è mai realmente decollata e togliendo risorse a quello che sarebbe potuto essere il naturale sviluppo economico della regione.

ora, ma è riferito almeno agli ultimi 20 anni, abbiamo decine di zone industriali piene di scheletri di capannoni e ciminiere, migliaia di disoccupati e una politica che continua a cercare di affondarci (vedi il nulla fatto per contenere le tariffe dei traghetti, allontanando pure lo sviluppo turistico, vedi l'eliminazione del trasporto ferroviario merci nell'isola, vedi la cancellazione dell'unica rotta navale delle ferrovie, che sta costringendo la keller di villacidro a chiudere, perchè non è possibile doversi noleggiare una nave per portare via i vagoni costruitiriparati nello stabilimento sardo).

La pazienza dei sardi stavolta mi sta sorprendendo, perchè è ben oltre il limite.
il mio consiglio per i signorotti è di fare molta attenzione, perchè siamo un popolo molto ospitale, forse il più ospitale d'italia, ma sappiamo essere anche un grosso pericolo se portati all'esasperazione. e stavolta ci siamoarrivati. :(
 
NEWsuper5 ha scritto:
oggi se ne accorgono che siamo in ginocchio....

le ginocchia ormai sono belle che consumate da 20 anni.
e ci prendono pure in giro (vedi quel signorotto basso che telefonò putin per tenere aperta l'eurallumina, casualmente proprio nel periodo di campagna elettorale per la presidenza regionale........salvo poi scoprire che era tutta una "battuta ironica", cretino chi l'ha votato.........).

la storia della crisi sarda parte dagli anni 60, quando si illuse l'isola con un fantomatico futuro industriale, legato ad alcuni grandi poli (ottana, porto torres, macchiareddu, villacidro e il sulcis incluso portovesme) salvo poi scoprire pochi anni dopo che le fabbriche venivano costruite ma mai aperte o richiuse pochissimo tempo dopo.
il trucco era sfruttare le agevolazioni e i contributi statali e poi chiudere, creando migliaia di cassaintegrati (c'è gente che ha fatto una settimana di lavoro, una vita in cassaintegrazione e poi con lo scivolo è andata dritta in pensione).
si sono arricchiti molti bauscia coi fondi statali, e si è destabilizzato tutto il futuro produttivo dell'isola, puntando su un'industria che non è mai realmente decollata e togliendo risorse a quello che sarebbe potuto essere il naturale sviluppo economico della regione.

ora, ma è riferito almeno agli ultimi 20 anni, abbiamo decine di zone industriali piene di scheletri di capannoni e ciminiere, migliaia di disoccupati e una politica che continua a cercare di affondarci (vedi il nulla fatto per contenere le tariffe dei traghetti, allontanando pure lo sviluppo turistico, vedi l'eliminazione del trasporto ferroviario merci nell'isola, vedi la cancellazione dell'unica rotta navale delle ferrovie, che sta costringendo la keller di villacidro a chiudere, perchè non è possibile doversi noleggiare una nave per portare via i vagoni costruitiriparati nello stabilimento sardo).

La pazienza dei sardi stavolta mi sta sorprendendo, perchè è ben oltre il limite.
il mio consiglio per i signorotti è di fare molta attenzione, perchè siamo un popolo molto ospitale, forse il più ospitale d'italia, ma sappiamo essere anche un grosso pericolo se portati all'esasperazione. e stavolta ci siamoarrivati. :(

all'esasperazione ci son tutti, non solo voi sardi
 
bumper morgan ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
oggi se ne accorgono che siamo in ginocchio....

le ginocchia ormai sono belle che consumate da 20 anni.
e ci prendono pure in giro (vedi quel signorotto basso che telefonò putin per tenere aperta l'eurallumina, casualmente proprio nel periodo di campagna elettorale per la presidenza regionale........salvo poi scoprire che era tutta una "battuta ironica", cretino chi l'ha votato.........).

la storia della crisi sarda parte dagli anni 60, quando si illuse l'isola con un fantomatico futuro industriale, legato ad alcuni grandi poli (ottana, porto torres, macchiareddu, villacidro e il sulcis incluso portovesme) salvo poi scoprire pochi anni dopo che le fabbriche venivano costruite ma mai aperte o richiuse pochissimo tempo dopo.
il trucco era sfruttare le agevolazioni e i contributi statali e poi chiudere, creando migliaia di cassaintegrati (c'è gente che ha fatto una settimana di lavoro, una vita in cassaintegrazione e poi con lo scivolo è andata dritta in pensione).
si sono arricchiti molti bauscia coi fondi statali, e si è destabilizzato tutto il futuro produttivo dell'isola, puntando su un'industria che non è mai realmente decollata e togliendo risorse a quello che sarebbe potuto essere il naturale sviluppo economico della regione.

ora, ma è riferito almeno agli ultimi 20 anni, abbiamo decine di zone industriali piene di scheletri di capannoni e ciminiere, migliaia di disoccupati e una politica che continua a cercare di affondarci (vedi il nulla fatto per contenere le tariffe dei traghetti, allontanando pure lo sviluppo turistico, vedi l'eliminazione del trasporto ferroviario merci nell'isola, vedi la cancellazione dell'unica rotta navale delle ferrovie, che sta costringendo la keller di villacidro a chiudere, perchè non è possibile doversi noleggiare una nave per portare via i vagoni costruitiriparati nello stabilimento sardo).

La pazienza dei sardi stavolta mi sta sorprendendo, perchè è ben oltre il limite.
il mio consiglio per i signorotti è di fare molta attenzione, perchè siamo un popolo molto ospitale, forse il più ospitale d'italia, ma sappiamo essere anche un grosso pericolo se portati all'esasperazione. e stavolta ci siamoarrivati. :(

all'esasperazione ci son tutti, non solo voi sardi
si, ma noi a differenza di molti altri non abbiamo la regione affianco a un'ora di macchina per cercare lavoro e fare i pendolari.

forse voi non vi rendete conto di cosa voglia dire, bisogna passarci.
se vivi nello stivale puoi spostarti anche in treno ovunque.
qua meno di 60? solo andata per metterci 14ore di viaggio non trovi. un pò tantino per fare il pendolare.
l'alternativa è trasferirsi e mantenere due case, o spostare armi e bagagli in altra regione, cercando di svendere una casa costruita con una vita di sacrifici in un territorio senza mercato.

PS, qui la soglia di povertà nazionale dei 1000? è considerato un buon stipendio....fate voi.
 
Nei 400 posti però bisognerebbe anche considerare l'indotto e tutto ciò che ci marcia attorno. Oltretutto 250 milioni di euro l'anno sono tanti ma non tantissimi se rapportati ai contributi che il governo dà per inutilità come l'eolico (pare che ci costi 13 miliardi) che a mio avviso è solo una presa in giro per i cittadini visto che ci mangiano solo le società e i posti di lavoro offerti sono minimi. Rivalutare le miniere del Sulcis con tecniche all'avanguardia di oggi si possono salvare non solo posti di lavoro ma anche limitare il danno ambientale.
 
mi addolora quanto succede per l'amore che porto a quella terra e a quel popolo, che ho amato e da cui sono stato ricambiato.

però ho speso un anno a far capire loro che si poteva e doveva fare meglio e puntare su risorse locali, dopo un anno di risposte tipo "sì, ma in fondo a noi a che serve?", i colleghi mi salutarono con un "tanto ora che andate via tu ed il primario (trentino nda) riprenderemo a fare come prima"

ora è invece arrivato a dirigere un mio vecchio capo che mi prese in simpatia quando ero un "protospecializzando", che governa con scettro di ferro e chi non si è adeguato è stato emargianato, mentre chi come me voleva fare di più e di meglio (continentale o indigeno che fosse) in passato è dovuto scappare via da un'isola, un continente, tanto meraviglioso e ospitale, quanto difficile da cambiare
 
:shock: Qualcuno si è mai domandato perché nelle regioni a statuto speciale alpine si crei lavoro e benessere mentre in quelle isolane il benessere si crea solo per i politici e i loro amici? Forse un po' di colpa è anche di quei popoli?
 
arizona77 ha scritto:
ICARUS65 ha scritto:
C'e' chi in romagna
vive di turismo con un mare che fa' schifo vedete voi....

Romagna detta " divertimentificio...."
variante locale di
turismo, che e' tutta un' altra cosa

Condivido in un certo senso e' diventata il raccattificio di certe "sottospecie" di turisti che i romagnoli non si meritano....
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ICARUS65 ha scritto:
C'e' chi in romagna
vive di turismo con un mare che fa' schifo vedete voi....

Romagna detta " divertimentificio...."
variante locale di
turismo, che e' tutta un' altra cosa

Condivido in un certo senso e' diventata il raccattificio di certe "sottospecie" di turisti che i romagnoli non si meritano....

Pecunia non olet....
stan gia' facendo corsi di Russo....
Non saran quelli da Champagnone, ma qualche bottiglia di Sangio
superiore Riserva gliela piazziamo
 
Che io sappia lo statuto Sardo e quello del Friuli in realtà sono i meno spendaccioni, al contrario di Valle D'Aosta, Sicilia e province di Tn e BZ. Comunque la classe politica sarda fa un pò pena e su questo avete ragione.
 
Back
Alto