La storia dell'isola, del suo popolo, della sua economia e delle sue peculiarità è inconfrontabile con nessuna regione italiana.
La sardegna è un territorio italiano d'oltremare, dove il politico di turno sia italiano che indigeno non hanno mai fatto l'interesse di chi ci abita ma quello personale, confrontare le riviere romagnole con l'isola non ha nessun senso, poichè la romagna ha un retroterra ben diverso che quello isolano, a pochi km. ci sono industrie alimentari, tecnologiche e altro, c'è un sistema di strade e ferrovie che in qualche ora porta migliaia di persone in riviera, venire giù da noi è molto più complesso che sedersi in auto o treno e andare dove si vuole.
Ecco perchè non si possono fare i confronti con nessuna parte del territorio italiano, paradossalmente le cosiddette regioni di frontiera come Valle d'Aosta, le province autonome del Trentino e Alto adige, e zone di frontiera del Friuli hanno molte agevolazioni che noi non abbiamo ma che avremmo dovuto avere più di ogni altra regione, quelle regioni seppure ai confini sono in un contesto di continuità territoriale italiano, mentre la Sardegna no.
Se l'Italia si può permettere di avere un'isola d'oltremare con le sue ricchezze naturali, un'isola sede della metà delle servitù militari italiane e dove fino a qualche anno fa si ospitavano i sommergibili nucleari americani, insomma, c'è poco da disquisire, questa è pura politica coloniale.
E' vero che siamo ospitali, ci siamo dimenticati però che i nostri antenati di qualche centinaio di anni fa dicevano: "furat chie benit dae su mare" -ruba chi viene dal mare-, mi sa che avevano ragione, ovvio che non vale per chi ama la Sardegna, questi sono bene accolti e lo saranno sempre.