Le "previsioni" finanziarie sugli andamenti dei titoli (e quindi anche dei buoni del tesoro) segono due filosofie: una di merito che è quella che dovrebbero fare le agenzie di rating analizzando dati e andamenti (analisi dei bilanci, di settore, di redditività ecc.); l'altra è un'analisi geometrica (si si, geometrica) sulle curve di andamento dei titoli... in pratica si è visto che statisticamente al presentarsi di certe fluttuazioni si verificano determinati andamenti futuri... nessuna analisi concreta, semplicemente si guarda il grafico del titolo.suiller ha scritto:ilSagittario ha scritto:suiller ha scritto:la manovra è una buffonata ma i vari S&P non dovrebbero dare giudizi politici ma attenersi ai numeri... altrimenti diventano ancora meno credibili
La buffonata è che delle "ditte" private con i loro giudizi possano influenzare l'economia di un paese a prescindere dalle azioni di un governo.
assolutamente si... te pensa come siamo messi... gli analisti "moderni" tengono in maggior considerazione il giudizio delle agenzie di rating rispetto a quello dei vari enti ufficiali che bene o male sono dentro le cose (ocse, fmi, istat, etc...)
forse non è un caso che le borse di oggi sono impazzite, la maggior parte sono solo dei polli che inseguono le streghe :lol:
Sono due concetti diametralmente opposti (anche se conciliabili, la prima per individuare i titoli validi e la seconda per scegliere quando investire o disinvestire). Il bello è che mentre la prima diciamo che ha un senso logico, la seconda molto meno eppure funziona (praticamente è il credo degli speculatori)... personalmente mi sono fatto l'idea che l'analisi geometrica non sia altro che una profezia autoavverante: se la maggior parte dei trader la seguono e ci credono essa si avvera. Ad esempio, se l'analisi geometrica dice che si è raggiunto il prezzo più basso e il titolo sta per guadagnare, tutti comprano e per la legge della domanda e dell'offerta il titolo sale, come previsto.