Si scambiavano i badge e timbravano per i colleghi assenti certi che, nei giorni successivi, questi avrebbero ricambiato il favore. 101 dipendenti della sede di Rovigo della Regione Veneto, che conta un totale di 115 impiegati, andranno a processo con l'accusa di truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico.
A smascherare gli statali assenteisti sono stati i pochi colleghi non avvezzi al triste vizio e stufi di raddoppiare le proprie mansioni sobbarcandosi l'altrui lavoro. Nel 2009 hanno sporto denuncia contro i colleghi che, in questi giorni, hanno ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini condotte dalla Guardia di finanza di Rovigo. Come rivela Il Gazzettino, i militari hanno scoperto l'esistenza di un vero e proprio sistema che coinvolgeva quasi l'intera forza lavoro della regione, del Genio civile e dell'ispettorato per l'agricoltura. Secondo gli inquirenti non si trattava di malcostumi isolati ma l'organizzazione era studiata nei dettagli e si basava sul passaggio di mano dei badge necessari per obliterare la propria presenza. Il comportamento di 103 dipendenti e' stato esaminato con attenzione e in soli due casi i finanzieri hanno rilevato un comportamento idoneo. In tutti gli altri, invece, i dubbi hanno trovato conferme dalle videocamere di videosorveglianza che hanno svelato le cattive abitudini degli indagati. Nei giorni di mercato, in particolare, l'assenteismo raggiungeva punte record. E le telecamere a circuito chiuso riprendevano cosi' dipendenti, ufficialmente dietro la scrivania, che rientravano dopo ore con in mano la borsa della spesa.
A smascherare gli statali assenteisti sono stati i pochi colleghi non avvezzi al triste vizio e stufi di raddoppiare le proprie mansioni sobbarcandosi l'altrui lavoro. Nel 2009 hanno sporto denuncia contro i colleghi che, in questi giorni, hanno ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini condotte dalla Guardia di finanza di Rovigo. Come rivela Il Gazzettino, i militari hanno scoperto l'esistenza di un vero e proprio sistema che coinvolgeva quasi l'intera forza lavoro della regione, del Genio civile e dell'ispettorato per l'agricoltura. Secondo gli inquirenti non si trattava di malcostumi isolati ma l'organizzazione era studiata nei dettagli e si basava sul passaggio di mano dei badge necessari per obliterare la propria presenza. Il comportamento di 103 dipendenti e' stato esaminato con attenzione e in soli due casi i finanzieri hanno rilevato un comportamento idoneo. In tutti gli altri, invece, i dubbi hanno trovato conferme dalle videocamere di videosorveglianza che hanno svelato le cattive abitudini degli indagati. Nei giorni di mercato, in particolare, l'assenteismo raggiungeva punte record. E le telecamere a circuito chiuso riprendevano cosi' dipendenti, ufficialmente dietro la scrivania, che rientravano dopo ore con in mano la borsa della spesa.