<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ROM: STRASBURGO SOSOPENDE LE ESPULSIONI | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

ROM: STRASBURGO SOSOPENDE LE ESPULSIONI

Vedo che non hai letto bene: i provvedimenti francesi sono di espulsione per coloro che sono in stato di illegalita'.
E mi pare solo giusto e doveroso.
Siccome solo i Rom fanno campi nomadi, solo i Rom vengono sgomberati.
Se i cinesi o i polacchi facessero campi nomadi, sarebbero sgomberati anche loro, come e' giusto che sia.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Non ci "può stare": è l'unico modo ammissibile di procedere, visto che è un cardine di ogni ordinamento civile: la responsabilità è individuale.

"La responsabilità è individuale" significa che tu delinqui, e io Stato Italiano ti arresto, ti processo e ti metto in carcere, subito. E non mi interessa se ti chiami Pierpaolo, Piersilvio, provocantibus oppure Zlatan.
Mi sembra ineccepibile.
Quindi, se sei in condizioni di illegalita' (come per esempio immigrazione illegale e occupazione abusiva di suolo pubblico) sono autorizzato a sgombrarti, sia che ti chiami Franco Brambilla, sia che ti chiami Zlatan Bogdavic.
Mentre oggi solo Franco Brambilla viene sgombrato.

Se questo meccanismo non funziona ( e in Italia non funziona ) la colpa non è dei rom, ma di chi ha governato il paese.
Certo, il che significa che si deve modificare anche chi governa o come si governa, non che chi delinque e' libero di farlo.

Ed il paese oggi lo governano anche quegli stessi padani - uno dei quali mi dicono stia agli interni - che invece di adoperarsi per migliorare la situazione, preferiscono espatriare tutti gli indesiderati di turno, riempiendo oggi un aereo di rom, domani uno di romeni, dopodomani uno di marocchini, il mese prossimo uno di ebrei, e poi magari uno di provocantibus,per un fatto squisitamente di RAZZA.
La questione europea e' scoppiata sulla base di una legge che parla di rimpatriare chi e' in condizione di illegalita'. Cosa poi abbia detto Bossi interessa poco, se non per quattro chiacchiere al bar.
 
arhat ha scritto:
non ti dovresti scusare Provocantibus, si discorre, e nel discorrere a volte occorre scuotere un pò nel tentativo di bucare certe opinabili classificazioni.
Resterò al punto, ci sono fior di leggi che regolano la convivenza civile a prescindere dalla provenienza di ciascuno, ciò che si deve fare è pretenderne il rispetto da chicchessia, sia esso giallo blu rosa o verde, rom o ram, suv, o sav
ecc. ecc. ecc., senza prendersela aprioristicamente con qualcheduno.

Altrimenti si finisce a prendersela con tutti, oggi tocca ai rom, domani nessun voglia agli arhat, dopodomani magari ai provocantibus, poi che sò gli agricoli ecc. ecc. . che ne sappiamo dove si va a finire ?
Le responsabilità sono sempre soggettive, in certi casi anche "associazionistiche", ma i problemi vanni risolti senza sconti per nessuno, sia chiaro, partendo dai fatti.
Se non si tiene il punto fermo, ci si incammina verso la fine.
Penso anch'io che le leggi attuali da sole basterebbero a risolvere il problema della legalitè a prescindere da etnie o gruppi di appartenza. Il problema è però di ordine economico.
In Italia, ma non solo, abbiamo pochi posti a "sedere" in carcere e tu capisci che tutto si risolve nella convenienza economica o meno di applicare le leggi.
E' innegabile che chi non lavora per vivere ha solo un modo per sopravvivere: rubare.
A questo punto che facciamo, li sbattiamo tutti in galera? Non si può, non ce la facciamo, non ce lo possiamo permettere.
se in Italia ci sono 50.000 nomadi che senza casa ed istruzione non hanno altro mezzo che rubare per sopravvivere, non possiamo cercare di far altro che rispedirli nei loro paesi di origine. Non è carino, non è bello, forse non sarà neppure giusto ma qual'è l'alternativa?
A me, ma penso anche a molti altri, non fa piacere essere derubato nè picchiato e l'unica cosa che mi posso augurare è che questa gente sia lontano da casa mia. Credo sia lecito.
So anch'io che l'illegalità è anche Italiana ma questo non sposta di un millimetro il problema di fondo.
Perchè in Europa non si affronta il problema in maniera pragmatica?
Quanto costa un nomade senza lavoro alla collettività? Facciamo 25.000 euro l'anno? Bene che tutti i paesi contribuiscano alle spese comprese scuole e case non certo bacchettando e pundendo chi cerca una "sua" soluzione.
Ciao
 
provocantibus ha scritto:
arhat ha scritto:
non ti dovresti scusare Provocantibus, si discorre, e nel discorrere a volte occorre scuotere un pò nel tentativo di bucare certe opinabili classificazioni.
Resterò al punto, ci sono fior di leggi che regolano la convivenza civile a prescindere dalla provenienza di ciascuno, ciò che si deve fare è pretenderne il rispetto da chicchessia, sia esso giallo blu rosa o verde, rom o ram, suv, o sav
ecc. ecc. ecc., senza prendersela aprioristicamente con qualcheduno.

Altrimenti si finisce a prendersela con tutti, oggi tocca ai rom, domani nessun voglia agli arhat, dopodomani magari ai provocantibus, poi che sò gli agricoli ecc. ecc. . che ne sappiamo dove si va a finire ?
Le responsabilità sono sempre soggettive, in certi casi anche "associazionistiche", ma i problemi vanni risolti senza sconti per nessuno, sia chiaro, partendo dai fatti.
Se non si tiene il punto fermo, ci si incammina verso la fine.
Penso anch'io che le leggi attuali da sole basterebbero a risolvere il problema della legalitè a prescindere da etnie o gruppi di appartenza. Il problema è però di ordine economico.
In Italia, ma non solo, abbiamo pochi posti a "sedere" in carcere e tu capisci che tutto si risolve nella convenienza economica o meno di applicare le leggi.
E' innegabile che chi non lavora per vivere ha solo un modo per sopravvivere: rubare.
A questo punto che facciamo, li sbattiamo tutti in galera? Non si può, non ce la facciamo, non ce lo possiamo permettere.
se in Italia ci sono 50.000 nomadi che senza casa ed istruzione non hanno altro mezzo che rubare per sopravvivere, non possiamo cercare di far altro che rispedirli nei loro paesi di origine. Non è carino, non è bello, forse non sarà neppure giusto ma qual'è l'alternativa?
A me, ma penso anche a molti altri, non fa piacere essere derubato nè picchiato e l'unica cosa che mi posso augurare è che questa gente sia lontano da casa mia. Credo sia lecito.
So anch'io che l'illegalità è anche Italiana ma questo non sposta di un millimetro il problema di fondo.
Perchè in Europa non si affronta il problema in maniera pragmatica?
Quanto costa un nomade senza lavoro alla collettività? Facciamo 25.000 euro l'anno? Bene che tutti i paesi contribuiscano alle spese comprese scuole e case non certo bacchettando e pundendo chi cerca una "sua" soluzione.
Ciao

Il problema sussiste solo perche' in Italia il sistema carcerario e' un sistema parassitario, invece che produttivo come in moltissime altre nazioni.
Qui chi gia' ha un grande debito con la societa' viene rinchiuso a spese ulteriori di quella stessa societa' che gia' e' stata danneggiata.
Negli Stati Uniti, per esempio, invece viene messo a lavorare e il suo lavoro produce utili incamerati dallo Stato, cosa che va in sostanza a pagamento "collettivo" del debito che il criminale ha con la societa'. Oltre a questa funzione evidente, poi, chi sta in carcere li' impara anche un mestiere, e magari ad eseguirlo con coscienza e senso di responsabilita', e quando esce non delinque ulteriormente (e ci sono numerose strutture che ospitano criminali considerati recuperabili a questo modo, che presentano ratei di successo piuttosto elevati, anche sopra il 70%).
 
99octane ha scritto:
Nessuno se la prende "arbitrariamente" con nessuno.

Gli sgomberi sono di persone illegalmente immigrate o pregiudicate per reati vari.
Il resto sono tutte chiacchiere e fregnacce.

Ma certo, è tutto un grosso equivoco. Una bolla si sapone. :D
 
BelliCapelli3 ha scritto:
99octane ha scritto:
Nessuno se la prende "arbitrariamente" con nessuno.

Gli sgomberi sono di persone illegalmente immigrate o pregiudicate per reati vari.
Il resto sono tutte chiacchiere e fregnacce.

Ma certo, è tutto un grosso equivoco. Una bolla si sapone. :D

L'unica bolla di sapone e' quella gonfiata da Strasburgo, e i motivi sono gia' stati chiariti e spiegati, e le azioni e i voti di vari membri hanno confermato che le cose stan proprio cosi'.
Dunque, se qualcuno ancora vuol discutere di questo e' solo perche' non si e' documentato bene e dovrebbe mettersi al corrente di tutti i fatti, invece di dare retta agli europallonari che cercan di fare i loro interessi ipocriti come sempre.
 
Ma non e' sempre esistita una legge che dice cheeeeeeeeeeeeee:
chi si trova fuori dalla Sua zona di residenza, senza mezzi di sussistenza viene rimandato a casa col foglio di via,
Visto che esiste, senza fare tutte queste gnacchere, perche' non applicarla semplicemente a tutti, italici, ed europei vari :?:
Ciao
 
99octane ha scritto:
Il problema sussiste solo perche' in Italia il sistema carcerario e' un sistema parassitario, invece che produttivo come in moltissime altre nazioni.
Qui chi gia' ha un grande debito con la societa' viene rinchiuso a spese ulteriori di quella stessa societa' che gia' e' stata danneggiata.
Negli Stati Uniti, per esempio, invece viene messo a lavorare e il suo lavoro produce utili incamerati dallo Stato, cosa che va in sostanza a pagamento "collettivo" del debito che il criminale ha con la societa'. Oltre a questa funzione evidente, poi, chi sta in carcere li' impara anche un mestiere, e magari ad eseguirlo con coscienza e senso di responsabilita', e quando esce non delinque ulteriormente (e ci sono numerose strutture che ospitano criminali considerati recuperabili a questo modo, che presentano ratei di successo piuttosto elevati, anche sopra il 70%).

Questa la quoto volentieri. Ma allora perchè non si mette mano a questo problema, che sarebbe una riforma da paese civile?

Te lo dico io: perchè questo paese è pieno di zulu che vanno in giro ruttando " Ueeee....ciapa su tuta sta gentaja cui camèl e buteli fora dai maroni". E chi governa con i sondaggi in mano, sa come regolarsi, che costa pure meno.
 
migliazziblu ha scritto:
Ma non e' sempre esistita una legge che dice cheeeeeeeeeeeeee:
chi si trova fuori dalla Sua zona di residenza, senza mezzi di sussistenza viene rimandato a casa col foglio di via,
Visto che esiste, senza fare tutte queste gnacchere, perche' non applicarla semplicemente a tutti, italici, ed europei vari :?:
Ciao

Sono daccordo.
Anche se non so se ci sia in Francia.
Infatti non dico che sia necessario fare da noi una legge analoga.
Mi basta che si cominci a sbattere fuori dal paese tutti quelli che ci sono entrati illegalmente per delinquere.
Sono persino assolutamente d'accordo a mantenere in Italia chi ci e' entrato illegalmente ma lavora. Non mi sembra dunque di essere ne' un estremista ne' un razzista.
Voglio solo che ci sia un po' di giustizia e di equita', visto che tra i Rom e me, per ora quello vittima di razzismo sono IO (e intendo con me qualsiasi cittadino italiano onesto)
 
99octane ha scritto:
L'unica bolla di sapone e' quella gonfiata da Strasburgo, e i motivi sono gia' stati chiariti e spiegati, e le azioni e i voti di vari membri hanno confermato che le cose stan proprio cosi'.

Scusa, forse mi son perso una puntata io, ti dispiacerebbe riassumere in una riga questa cosa qui? Senza ironia.
 
99octane ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Ma non e' sempre esistita una legge che dice cheeeeeeeeeeeeee:
chi si trova fuori dalla Sua zona di residenza, senza mezzi di sussistenza viene rimandato a casa col foglio di via,
Visto che esiste, senza fare tutte queste gnacchere, perche' non applicarla semplicemente a tutti, italici, ed europei vari :?:
Ciao

Sono daccordo.
Anche se non so se ci sia in Francia.
Infatti non dico che sia necessario fare da noi una legge analoga.
Mi basta che si cominci a sbattere fuori dal paese tutti quelli che ci sono entrati illegalmente per delinquere.
Sono persino assolutamente d'accordo a mantenere in Italia chi ci e' entrato illegalmente ma lavora. Non mi sembra dunque di essere ne' un estremista ne' un razzista.
Voglio solo che ci sia un po' di giustizia e di equita', visto che tra i Rom e me, per ora quello vittima di razzismo sono IO (e intendo con me qualsiasi cittadino italiano onesto)

Se c'e' in Francia non lo so nemmeno io....
Pero' per una volta ;) facciamo gli egoisti ;)
e applichiamola qui da noi, e penso che nessuno potrebbe obiettare.
Ciao
 
Le proteste di Strasburgo, condite dalle solite accuse trite di razzismo che saltan fuori ogni volta che si cerca di ristabilire la legalita' in un ambito che coinvolge una minoranza etnica (si puo' essere delinquenti anche se si appartiene a una minoranza etnica), sono dovute a un fatto semplicissimo: la maggioranza dei Rom risiedono storicamente in Italia, Francia e Spagna, paesi che fungono da immondezzaio sociale per il resto d'Europa.
Immondezzaio non perche' ci siano i Rom in quanto tali, ma perche' ci sono quella parte di Rom che delinque come sistema di vita.
Come ho gia' avuto modo di dire, i Rom sono presenti, in piccolissime comunita', anche in Austria, Svizzera, Stati Uniti (qui non cosi' piccole), giusto per fare tre esempi.
Ma qui, chissa' come mai, fatti salvi gli ovvi casi che ci sono ovunque, sono membri produttivi della societa' e non sono minimamente come i Rom nostrani, che sono una vergogna, vorrei sottolinearlo chiaramente, non solo per noi, ma per il popolo e la cultura Rom stessi.
La tema del resto d'Europa e' che, con questi sgomberi, questa marea delinquenziale che da sempre trova sicuro rifugio e un buon ambiente in Francia e Italia soprattutto, si riversi negli altri paesi.
Naturalmente questo i governanti delle altre nazioni non possono dirlo, e dunque si aggrappano all'appiglio inesistente del "razzismo", quando e' ovvio per chiunque osservi oggettivamente la situazione che il razzismo non c'entra nulla e che se si e' parlato di sgomberi di campi Rom e' solo perche' i Rom (e i Sinti, che vengono semplicisticamente associati ai Rom) sono gli unici a fare campi nomadi (appunto).

Ma la cosa s'e' palesata quando, con i primi sgomberi, puntualmente, una notevole quantita' di zingari s'e' trasferita in altri paesi vicini, che hanno calato la maschera protestando veementemente perche' i delinquenti cacciati dalla Francia arrivavano da loro.
Intanto continuano con la storia del razzismo, ma se prima c'era il dubbio, ora c'e' la certezza che la preoccupazione sia una sola: tenere quella gente brutta, disonesta e sporca fuori dalle loro belle citta' ordinate, profumate e oneste.
Il guaio e' a casa d'altri, se lo smazzino gli altri.
 
a_gricolo ha scritto:
provocantibus ha scritto:
E' innegabile che chi non lavora per vivere ha solo un modo per sopravvivere: rubare.

Soprattutto quando di cercare un lavoro non ce l'ha manco per le balle....
......eppure c'è chi non la vuol capire...
gan vòia de fà un casso......
 
Back
Alto