provocantibus ha scritto:
Riguardo al giudicare gli individui in base alle loro opere ci può pure stare ma ci perderemmo come al solito in sofismi che portano lontano dal risolvere i problemi reali.
Non ci "può stare": è l'unico modo ammissibile di procedere, visto che è un cardine di ogni ordinamento civile: la responsabilità è individuale.
"La responsabilità è individuale" significa che tu delinqui, e io Stato Italiano ti arresto, ti processo e ti metto in carcere, subito. E non mi interessa se ti chiami Pierpaolo, Piersilvio, provocantibus oppure Zlatan.
Se questo meccanismo non funziona ( e in Italia non funziona ) la colpa non è dei rom, ma di chi ha governato il paese. Ed il paese oggi lo governano anche quegli stessi padani - uno dei quali mi dicono stia agli interni - che invece di adoperarsi per migliorare la situazione, preferiscono espatriare tutti gli indesiderati di turno, riempiendo oggi un aereo di rom, domani uno di romeni, dopodomani uno di marocchini, il mese prossimo uno di ebrei, e poi magari uno di provocantibus,per un fatto squisitamente di RAZZA.
Fra gli ultimi ad aver fatto queste schiccherie, si annoverano i tedeschi nazisti negli anni 40, gli Hutu, i serbi ecc...
Tecnicamente si chiama discriminazione razziale, ed è un REATO che contraddice la costituzione di quasi tutti i paesi civili. Quella parte che pressappoco parla di "uguale dignità di tutti gli uomini, senza distinzione di sesso, razza ecc...". Cerca, vedrai che la trovi su molte costituzioni. Anche su quella francese ed italiana. Su quella padana, non so.
P.S. Vorrei manifestare il mio disgusto per lo sviluppo di questo thread. Va bene sentirsi padani, appenninici o maremmani, ma a tutto ci dovrebbe essere un limite. Ma se certe uscite se le permettono i capi di stato... evidentemente il limite si sposta.
P.P.S. Tutto questo lo scrive uno a cui gli zingari stanno obiettivamente sulle palle. Ma non sono disponibile a diventare un criminale verso ognuno che mi sta sulle palle.
Ciao