ch4 ha scritto:In questo caso l'avvocato, essendo il suo studio un soggetto privato, potrà comportarsi come meglio crede, li paga lui e sceglie lui i criteri (biondi o mori, alti o bassi, grassi o magri faccia lui).bumper morgan ha scritto:e che dire di questo caso?
http://brescia.corriere.it/cronache/15_gennaio_23/non-assumerei-gay-taormina-condannato-discriminazione-9dbdc644-a2fc-11e4-9709-8a33da129a5e.shtml
Ciò che ha detto, a mio avviso, denota solo mancanza di intelligenza in quanto si potrebbe privare di collaboratori di primordine per uno sciocco pregiudizio.
Se guardassimo un poco di più alle ricerche di mercato ed alle possibilità di spesa dei vari gruppi in cui siamo divisi noi consumatori, potremmo renderci conto di quanto è già assodato dagli uffici marketing e cioè che il consumatore gay ha capacità di spesa superiore al suo corrispettivo etero e ciò, sempre a mio parere, può significare oltre che una scolarizzazione superiore, anche capacità professionali pari se non superiori. Posso comprendere (a fatica) le motivazioni per non reclutarli nei militari, ma in altri campi no.
Con ciò il privato faccia ciò che crede meglio.
eccerto, d'accordissimo
poi c'è una immonda discriminazione sempre in Italia e non in chissenefregalandia, dove se appartieni a quella corrente politica avversaria perdi il posto di primario o la parte in una fiction della rai ... ma ovviamente per i radical chic questo è tollerabilissimo.