<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ripensamento del venditore. HELP!! | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

ripensamento del venditore. HELP!!

Penso anche io che serva un atto notarile. Per le case è così, firmi davanti al notaio e da li sì che se il venditore ci ripensa è tenuto a restituire il doppio della caparra all'acquirente. Non sono esperto in materia ma mi verrebbe da pensare che per le auto sia uguale.
No no, un compromesso basta tra te e me , per dover pagare il doppio della caparra. Quindi per le macchine basta un accordo/un contratto di vendita se sottoscritto con la tua firma. Solo che , la compra di una macchina, per legge esiste una proroga proprio per eventuale ripensamenti da ampi e due le parti che equivale a 14-15 giorni. Ció vale, sia per una compra da privato a privato o commerciante a privato o viceversa.
Il pezzo di carta che in questo caso abbiamo presente é un contratto/accordo a tutti gli effetti visto che é stato firmato, bisogna solo trasverire le parole scritte ad una vero contratto da scrittura dove ci sono presenti le regole.Qui si vede per legge che in Italia per la compra o venditá di una macchina, per ampi e due le parti esiste la proroga di un eventuale ripensamento.
 
L'articolo del Codice riportato vale per tutelare le due parti dell'accordo.
Nel caso specifico però, il venditore ha tenuto assegno di acconto che lo obbliga al risarcimento dello stesso importo, nel caso il contratto non si perfezioni per colpa.
Se era in dubbio NON doveva farsi consegnare un titolo di pagamento.
E poi scusatemi, se fosse stato il cliente a cambiare idea, gli avrebbe reso l'assegno?
La risposta è scontata, perchè altrimenti neppure lo avrebbe voluto.
 
Ho spiegato il perche' delle mie decisioni in modo tranquillo. io una vettura la tengo 10 anni e voglio comprare quella che mi piace, ma saltata la trattativa.. non posso rischiare di restare senza auto con una figlia.. gli ho anche detto che comunque continuo e cercare.. ma se non trovo nulla, allora saro' costretto a tornargli l'assegno e per ora non si fa niente.. ma lui mi ha risposto che non funzione cosi'.. che quindi devo tornargli il doppio dell'assegno che mi ha lasciato. Io non e' che non voglio dargli l'auto.. ci mancherebbe ho firmato ed e giusto.. ma non posso vivere col patema d'animo che devo trovare un auto e rischiare di comprare un auto che non mi piace.. tantomeno posso "regalare" soldi a lui.
 
Io non vorrei che quelli relativi ad "acconto" e "caparra" fossero sofismi....in ogni caso tieni presente che se magari la moglie di questo tizio fosse avvocato, magari poi prendi pure ragione, ma perdi una vita per aule di tribunale. Senza considerare che lui magari ti porta in aula un suo amico, che dice che gli comprava l'auto per 5000 Euro, e ti cita pure per mancato guadagno.

Al posto tuo, io cercherei un accordo amichevole, del tipo "ti rendo l'assegno e ti do 100 Euro per il disturbo, ovviamente mettendo tutto per iscritto, del resto lui comunque non sborsa nulla, e se fosse in buona fede potrebbe pure accettare.
 
Io non vorrei che quelli relativi ad "acconto" e "caparra" fossero sofismi....in ogni caso tieni presente che se magari la moglie di questo tizio fosse avvocato, magari poi prendi pure ragione, ma perdi una vita per aule di tribunale. Senza considerare che lui magari ti porta in aula un suo amico, che dice che gli comprava l'auto per 5000 Euro, e ti cita pure per mancato guadagno.

Al posto tuo, io cercherei un accordo amichevole, del tipo "ti rendo l'assegno e ti do 100 Euro per il disturbo, ovviamente mettendo tutto per iscritto, del resto lui comunque non sborsa nulla, e se fosse in buona fede potrebbe pure accettare.

si ma lui in buona fede mi ha scritto pure che anche se gli do la macchina tra 2 o 3 mesi di non preoccuparmi.. ora mi ciedo... il danno deve essere dimostrabele.. ok! ma come fai a dimostrare il danno di un bene che ancora non e' suo??
 
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L'articolo del Codice riportato vale per tutelare le due parti dell'accordo.
Nel caso specifico però, il venditore ha tenuto assegno di acconto che lo obbliga al risarcimento dello stesso importo, nel caso il contratto non si perfezioni per colpa.
Se era in dubbio NON doveva farsi consegnare un titolo di pagamento.
E poi scusatemi, se fosse stato il cliente a cambiare idea, gli avrebbe reso l'assegno?
La risposta è scontata, perchè altrimenti neppure lo avrebbe voluto.
la risposta non é scontata, se il cambiamento di proprietá fosse gia stata fatta allora si. In questo caso no. In questo caso anche il cliente puo fare uso della proroga dei 15 Giorni. Leggi bene il link che ho postato sopra.
 
la risposta non é scontata, se il cambiamento di proprietá fosse gia stata fatta allora si. In questo caso no. In questo caso anche il cliente puo fare uso della proroga dei 15 Giorni. Leggi bene il link che ho postato sopra.

quindi diciamo che siccome sotto i 15 giorni, appunto perche ci possa essere il ripansamento, lui non avrebbe potuto gia' piazzare la mi auto quindi dimostrare il danno del bene che non gli consegno.
 
Io non vorrei che quelli relativi ad "acconto" e "caparra" fossero sofismi....in ogni caso tieni presente che se magari la moglie di questo tizio fosse avvocato, magari poi prendi pure ragione, ma perdi una vita per aule di tribunale. Senza considerare che lui magari ti porta in aula un suo amico, che dice che gli comprava l'auto per 5000 Euro, e ti cita pure per mancato guadagno.

Al posto tuo, io cercherei un accordo amichevole, del tipo "ti rendo l'assegno e ti do 100 Euro per il disturbo, ovviamente mettendo tutto per iscritto, del resto lui comunque non sborsa nulla, e se fosse in buona fede potrebbe pure accettare.
E dove siamo al mercato marocchino dove si puo fare e disfare come si vuole... La legge é legge , puo venire chi vuole, anche il padre eterno.
la possibile moglie avvocatessa sa benissimo di perdere.
Di cercare un accordo amichevole ok ma dare dei soldi, non lo trovo corretto, signifia dare a certe persone l arma per fare soldi in casi di vendita di auto non sicura.
 
E dove siamo al mercato marocchino dove si puo fare e disfare come si vuole... La legge é legge , puo venire chi vuole, anche il padre eterno.
la possibile moglie avvocatessa sa benissimo di perdere.
Di cercare un accordo amichevole ok ma dare dei soldi, non lo trovo corretto, signifia dare a certe persone l arma per fare soldi in casi di vendita di auto non sicura.
Supponiamo che cat avesse dato al venditore (che poi si è tirato indietro generando tutto sto casino) una caparra o un acconto.
Potrebbe bastare che questo venditore restituisse la somma datagli da cat?
O cat forte del contratto in mano della vendita della sua auto potrebbe andare da questo venditore dicendgli ciccio guarda che mi hai fatto perdere la vendita, mi devi il doppio di caparra o quanto meno i soldi che io devo restituire.
Per me avrebbe tutto il diritto e lo avrebbe anche l'acquirente del caso in questione.
Sono tutte "supposte" ovviamente per vedere la situazione da più punti di vista
 
Io non vorrei che quelli relativi ad "acconto" e "caparra" fossero sofismi....in ogni caso tieni presente che se magari la moglie di questo tizio fosse avvocato, magari poi prendi pure ragione, ma perdi una vita per aule di tribunale. Senza considerare che lui magari ti porta in aula un suo amico, che dice che gli comprava l'auto per 5000 Euro, e ti cita pure per mancato guadagno.

Al posto tuo, io cercherei un accordo amichevole, del tipo "ti rendo l'assegno e ti do 100 Euro per il disturbo, ovviamente mettendo tutto per iscritto, del resto lui comunque non sborsa nulla, e se fosse in buona fede potrebbe pure accettare.

Direi di no che non sono sofismi
Cassazione civile sez. III 22 agosto 1977 n. 3833

Nel dubbio se la somma di denaro sia stata versata a titolo di acconto sul prezzo o a titolo di caparra, si deve ritenere che il versamento è avvenuto a titolo di acconto sul prezzo.

http://www.previdenza-professionisti.it/Acconto-caparra-e-cauzione-come-si-distinguono
 
ragazzi.. ho aperto questa discussione per arrivare a un dunque.. per sapere se faccio in tempo e retrocedere e se si.. se realmente devo dargli indietro il doppio dell'anticipo (no caparra) o no.. a me dispiace non fargli la mia auto.. anche peche questo vuol dire che l'auto nuova che avevo puntato, purtroppo e' andata. Capisco che in tutto questo, "l'errore" e mio.. avrei dovuto aspettare prima di concludere col nuovo e poi cedere il vecchio e alla fine per 250 euro persi.. di sicuro non muoio. penso di avere tutti i diritti nel poter recedere.. ma mi chiedo... al di la del doppio dell'anticipo.. secondo voi puo' chiamarmi in causa per il danno che gli ho commesso? (deve essere dimostrabile) quindi per il mancato guadagno che avrebbe fatto sulla mia auto? mi puo' chiamare n causa per un danno di un bene che ancora non e' suo??
 
ragazzi.. ho aperto questa discussione per arrivare a un dunque.. per sapere se faccio in tempo e retrocedere e se si.. se realmente devo dargli indietro il doppio dell'anticipo (no caparra) o no.. a me dispiace non fargli la mia auto.. anche peche questo vuol dire che l'auto nuova che avevo puntato, purtroppo e' andata. Capisco che in tutto questo, "l'errore" e mio.. avrei dovuto aspettare prima di concludere col nuovo e poi cedere il vecchio e alla fine per 250 euro persi.. di sicuro non muoio. penso di avere tutti i diritti nel poter recedere.. ma mi chiedo... al di la del doppio dell'anticipo.. secondo voi puo' chiamarmi in causa per il danno che gli ho commesso? (deve essere dimostrabile) quindi per il mancato guadagno che avrebbe fatto sulla mia auto? mi puo' chiamare n causa per un danno di un bene che ancora non e' suo??

Dovresti scrivere in un forum di avvocati piuttosto che in uno di auto.
Secondo me, parere personale, non può chiederti i danni se gli restituisci il doppio dell'acconto
 
Secondo me non puoi affatto retrocedere e in mancanza di osservanza a quanto stabilito, puoi perdere 250 euro oppure se considerato caparra confirmatoria e non acconto, altre 250.

Io non starei tanto a pensarci su. meglio una perdita che essere portato in giudizio.
 
Secondo me non puoi affatto retrocedere e in mancanza di osservanza a quanto stabilito, puoi perdere 250 euro oppure se considerato caparra confirmatoria e non acconto, altre 250.

Io non starei tanto a pensarci su. meglio una perdita che essere portato in giudizio.[/QUOTE


Arrivato a questo punto.. Gli riporto il suo assegno e 250€.. Facendomi firmare un pezzo di carta per ricevuta e dove si impegna a non procedere per via legali nei miei confronti. Alla fine.. Colpa mia
 
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