<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Reputazione..... | Il Forum di Quattroruote

Reputazione.....

Ieri sera ho visto la puntata di Affari a 4 ruote con protagonista un'Alfa 164 L del 1991, sistemata dai nostri eroi in trasferta USA. Mi ha abbastanza colpito il modo in cui Ant ha guardato l'auto quando ha vista (anche in considerazione che di carrozzeria si presentava pressochè perfetta), praticamente come se Mike gli avesse portato uno spandiletame.... poi il siparietto tra i due:
Mike: "Funziona tutto...."
Ant: "E' un'Alfa Romeo del 1991, sei sicuro che funzioni tutto?"
Ant: "Ci sono perdite d'olio dappertutto..."
Mike: "E' un'auto italiana di 27 anni, è normale che ci sia olio dappertutto...."
...e via perculando..... come se le auto classiche inglesi fossero dei mostri di affidabilità, oltretutto....
Chissà se la reputazione dei nostri marchi storici oltremanica è ancora la stessa....
 
Ieri sera ho visto la puntata di Affari a 4 ruote con protagonista un'Alfa 164 L del 1991, sistemata dai nostri eroi in trasferta USA. Mi ha abbastanza colpito il modo in cui Ant ha guardato l'auto quando ha vista (anche in considerazione che di carrozzeria si presentava pressochè perfetta), praticamente come se Mike gli avesse portato uno spandiletame.... poi il siparietto tra i due:
Mike: "Funziona tutto...."
Ant: "E' un'Alfa Romeo del 1991, sei sicuro che funzioni tutto?"
Ant: "Ci sono perdite d'olio dappertutto..."

Mike: "E' un'auto italiana di 27 anni, è normale che ci sia olio dappertutto...."
...e via perculando..... come se le auto classiche inglesi fossero dei mostri di affidabilità, oltretutto....
Chissà se la reputazione dei nostri marchi storici oltremanica è ancora
la stessa....


Conosco qualcuno che con una 164 (Diesel) c'ha fatto 800.000 km.

Ps: era un meccanico.
 
Ieri sera ho visto la puntata di Affari a 4 ruote con protagonista un'Alfa 164 L del 1991, sistemata dai nostri eroi in trasferta USA. Mi ha abbastanza colpito il modo in cui Ant ha guardato l'auto quando ha vista (anche in considerazione che di carrozzeria si presentava pressochè perfetta), praticamente come se Mike gli avesse portato uno spandiletame.... poi il siparietto tra i due:
Mike: "Funziona tutto...."
Ant: "E' un'Alfa Romeo del 1991, sei sicuro che funzioni tutto?"
Ant: "Ci sono perdite d'olio dappertutto..."
Mike: "E' un'auto italiana di 27 anni, è normale che ci sia olio dappertutto...."
...e via perculando..... come se le auto classiche inglesi fossero dei mostri di affidabilità, oltretutto....
Chissà se la reputazione dei nostri marchi storici oltremanica è ancora la stessa....


-Mi meraviglia che non ci fosse ruggine

-Beh Jeremy dice che le Alfa ne han sempre una....
Ma che le comprerebbe comunque....
E poi si vede che si illumina quando ne parla, siano attuali, siano d' antan
Su Lancia invece fecero una puntata grottesca con la Beta che perdeva* un po' alla volta i pezzi

* in movimento.
 
Temo che la reputazione dei marchi italiani oltremanica sia ancora la stessa.
Anche se a essere proprio sinceri il fatto che le Lancia e le Alfa negli anni 70 arrugginissero facilmente non dovrebbe influire sul giudizio delle vetture attuali.
Ma certi slogan tipo Fix it again Tony negli Usa sono duri a morire.
E poi guardando WD a me non semrba che le auto inglesi e tutte le altre fossero esenti dal problema ruggine,anzi...
Quanto all'affidabilità perfino Jeremy Clarkson ha ammesso che è il punto debole delle sportive inglesi,però probabilmente quando un'auto inglese ha un problema è un conto,se ce l'ha un'auto italiana è un altro.
Sarà che i loro guasti li sanno gestire più facilmente o semplicemente che gli viene più naturale chiamare catorci le vetture prodotte altrove.
 
Ultima modifica:
Comunque, la puntata è visibile su Dplay, se volete farvi un'idea.... al di là dei giudizi, Ant ci ha trafficato parecchio, è una bella puntata da vedere.
 
confesso di non aver visto la puntata, però l'andazzo che ricordo loro hanno verso i marchi italiani e sempre stato sulla linea del 'capolavoro ma con un bel poco di magagne', quindi da una parte hanno molta ammirazione verso questi marchi ma dall'altra ne denunciano spesso tanti difetti, forse la verità sta un poco nel mezzo.
 
Ieri sera ho visto la puntata di Affari a 4 ruote con protagonista un'Alfa 164 L del 1991, sistemata dai nostri eroi in trasferta USA. Mi ha abbastanza colpito il modo in cui Ant ha guardato l'auto quando ha vista (anche in considerazione che di carrozzeria si presentava pressochè perfetta), praticamente come se Mike gli avesse portato uno spandiletame.... poi il siparietto tra i due:
Mike: "Funziona tutto...."
Ant: "E' un'Alfa Romeo del 1991, sei sicuro che funzioni tutto?"
Ant: "Ci sono perdite d'olio dappertutto..."
Mike: "E' un'auto italiana di 27 anni, è normale che ci sia olio dappertutto...."
...e via perculando..... come se le auto classiche inglesi fossero dei mostri di affidabilità, oltretutto....
Chissà se la reputazione dei nostri marchi storici oltremanica è ancora la stessa....

a proposito di reputazione è noto che le moto inglesi degli anni 60-70 perdessero grandi quantità di olio sempre e comunque e non per questo persero il loro fascino, ma i clienti poi si rivolsero alle giapponesi che erano estremamente più affidabili, performati e non perdevano assolutamente olio.

Gli inglesi hanno la memoria corta ed è facile e scontato fare battute sugli stereotipi sulla produzione italiana di automobili.
La storia della Mini è nota ma non è mai ricordata. Prima che venisse prodotta anche in Italia dalla defunta Innocenti, la Mini era scarsa sia per la meccanica che per le finiture. I ns tecnici (e operai) la resero più performate, affidabile e con finiture più accurate.
 
però l'andazzo che ricordo loro hanno verso i marchi italiani e sempre stato sulla linea del 'capolavoro ma con un bel poco di magagne

Io non ricordo tutti gli episodi,Agricolo sicuramente ne ricorderà molti di più,ma mi sembra di ricordare che le vetture italiane che hanno avuto per le mani (specialmente quando c'era Edd) non abbiano riservato troppe brutte sorprese.
Il motore della Dino era perfetto (anche li battute a non finire sui presunti trascorsi criminali del proprietario originale),la Urraco ferma da anni in Polonia ha richiesto molto lavoro ma alla fine funzionava tutto,Panda 4x4 e 500 sono state elogiate per la loro semplicità che rendeva più facile lavorarci.
Mentre altre vetture hanno mostrato di avere magagne congenite ben peggiori.
 
a proposito di reputazione è noto che le moto inglesi degli anni 60-70 perdessero grandi quantità di olio sempre e comunque e non per questo persero il loro fascino, ma i clienti poi si rivolsero alle giapponesi che erano estremamente più affidabili, performati e non perdevano assolutamente olio.

Gli inglesi hanno la memoria corta ed è facile e scontato fare battute sugli stereotipi sulla produzione italiana di automobili.
La storia della Mini è nota ma non è mai ricordata. Prima che venisse prodotta anche in Italia dalla defunta Innocenti, la Mini era scarsa sia per la meccanica che per le finiture. I ns tecnici (e operai) la resero più performate, affidabile e con finiture più accurate.

Secondo me hanno un metro di giudizio molto diverso quando si parla di auto inglesi.
Non solo per nazionalismo ma perchè mi sembra che considerino le vetture inglesi come dei prodotti artigianali a cui si perdonano facilmente le magagne.
Mentre se si parla di vetture estere ci vanno giù molto più pesanti,tolte le tedesche che vengono quasi sempre lodate per l'affidabilità non si salva nessuno.
 
...ecco, sempre considerando la "suspension of disbelief" cui bisogna affidarsi per godere del programma......

Assolutamente.
Però a questo punto bisognerebbe citare l'Audi TT col cambio S tronic a cui mancavano le prime due marce sistemato praticamente a costo zero.
Visto che hanno la bacchetta magica e i difetti più grandi sono spesso riconducibili a pezzi difettosi che costano mezza sterlina non temano le vetture italiane.
 
a proposito di reputazione è noto che le moto inglesi degli anni 60-70 perdessero grandi quantità di olio sempre e comunque e non per questo persero il loro fascino, ma i clienti poi si rivolsero alle giapponesi che erano estremamente più affidabili, performati e non perdevano assolutamente olio.
Gli inglesi hanno la memoria corta ed è facile e scontato fare battute sugli stereotipi sulla produzione italiana di automobili.
La storia della Mini è nota ma non è mai ricordata. Prima che venisse prodotta anche in Italia dalla defunta Innocenti, la Mini era scarsa sia
per la meccanica che per le finiture. I ns tecnici (e operai) la resero più performate, affidabile e con finiture più accurate.


Beh....
Basta vedere la fine che han fatto tutti i loro marchi
( e ne avevan tanti, ma tanti di auto )
e anche a moto, appunto, non scherzavano
 
Assolutamente.
Però a questo punto bisognerebbe citare l'Audi TT col cambio S tronic a cui mancavano le prime due marce sistemato praticamente a costo zero.
Visto che hanno la bacchetta magica e i difetti più grandi sono spesso riconducibili a pezzi difettosi che costano mezza sterlina non temano le vetture italiane.

A me è bastata la pagliacciata del clima della 840 sistemato cambiando il motorino della ventola................

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