<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Reattore a fusione italiano in Giappone | Il Forum di Quattroruote

Reattore a fusione italiano in Giappone

Se non sono troppo vecchio e non aggiornato trattasi di macchina tipo tokamak, a confinamento magnetico, faccio il tifo per loro, come di chiunque faccia di tutto per la fusione nucleare calda o fredda che sia, la fattibilità scientifica non è in dubbio, la fattibilità ingengneristica su grande scala e per lunghi tempi è da mettere a punto, la convenienza economica dipende sempre da altri fattori... del resto la fisica nucleare è nata anche in Italia, io ne ho conosciuti da giovane, di quelli lì, che giravano per l'stituto di fisica in ciabatte come a casa loro, e ancora mi sono utili tanti loro insegnamenti per il mio lavoro, non tutti sono stati fortunati come me.
 
Se non sono troppo vecchio e non aggiornato trattasi di macchina tipo tokamak, a confinamento magnetico, faccio il tifo per loro, come di chiunque faccia di tutto per la fusione nucleare calda o fredda che sia, la fattibilità scientifica non è in dubbio, la fattibilità ingengneristica su grande scala e per lunghi tempi è da mettere a punto, la convenienza economica dipende sempre da altri fattori... del resto la fisica nucleare è nata anche in Italia, io ne ho conosciuti da giovane, di quelli lì, che giravano per l'stituto di fisica in ciabatte come a casa loro, e ancora mi sono utili tanti loro insegnamenti per il mio lavoro, non tutti sono stati fortunati come me.
Ma a parte il tifo, la tecnologia la ritiene affidabile e relativamente sicura? Perchè se non sbaglio le temperature in ballo sono ben al di là del punto di fusione di qualsiasi materiale....
 
Aggiungo che oltre al problema della sicurezza del confinamento magnetico, sarà importante valutare il rapporto tra energia prodotta ed immessa nel reattore.
Per ottenere il confinamento magnetico, reattori di questo tipo sono infatti alimentati ad alta tensione, e per adesso questa viene prodotta con i sistemi tradizionali.
Magari qualcuno più addentro ci potrà spiegare meglio. Interessante comunque sul sito dell' ENEA:
http://www.fusione.enea.it/PROJECTS/realizationJT60SA/index.html.it
 
Aggiungo che oltre al problema della sicurezza del confinamento magnetico, sarà importante valutare il rapporto tra energia prodotta ed immessa nel reattore.
Per ottenere il confinamento magnetico, reattori di questo tipo sono infatti alimentati ad alta tensione, e per adesso questa viene prodotta con i sistemi tradizionali.
Magari qualcuno più addentro ci potrà spiegare meglio. Interessante comunque sul sito dell' ENEA:
http://www.fusione.enea.it/PROJECTS/realizationJT60SA/index.html.it
Ipotizzo che in un reattore commerciale a regime si usi la stessa energia prodotta....
 
Ipotizzo che in un reattore commerciale a regime si usi la stessa energia prodotta....
il bilancio energetico è tecnicamente positivo da decenni, il traguardo da conseguire è la produzione stabile e controllata, per tempi lunghi e per reattori in serie ovviamente con sicurezze automatiche, oltre alla convenienza economica, come scritto sopra dipende dalla concorrenza di altre fonti e relativi costi... ad esempio le fonti fossili al momento costano per il costo di estrazione, trasporto e trasformazione, ma se si volesse valorizzare l'intrinseco costo ecologico per la durata milionaria (in anni) della produzione e dei danni conseguenti all'ambiente, il vero oro nero sarebbe più caro dell'oro...
 
Che sappia io, come per i reattori nucleari a fissione (quelli che ci sono già) se c'è una perdita..l'unica cosa che esce è solo la radioattività...
con relative contaminazioni.

Non dovrebbero esserci (tranne in casi molto particolari) esplosioni, danneggiamenti o chissà cos'altro... perchè il plasma che si forma nella camera della reazione si mantiete tale solo se continuamente alimentato dall'esterno.. ed una reazione autonoma-spontanea è impossibile.

Almeno per quanto abbia capito da wiki... correggetemi se sbaglio.
 
...che era il tema della domanda: in caso di malfunzionamento del confinamento magnetico, praticamente cosa succede? Si fonde il pavimento dell'impianto e basta (si fa per dire), esplode tutto, che altro?
vengono spente le radiofrequenze che portano il "combustibile" a temepratura di plasma, sono cose da ingegneri non da fisici...
 
Ma il vantaggio del reattore a fusione non era proprio quello di non produrre niente di radioattivo?
dipende da cosa intende il nostro amico... transuranici a lunga vita media ed alta attività sono "frutti" della sola fissione, certo che ci sono attivazioni, anche il C14 si produce in atmosfera, ma dipende da cosa intende ilnostro amico, attendo sue specifiche per capire
 
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