<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> rapinatori: è un brutto | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

rapinatori: è un brutto

quando entreranno il casa di qualche magistrato, allora si......ma fichè vanno da un tabaccaio a rubargli parte della sua vita ( quando non la vita stessa) le cose non cambieranno
 
Quando si concede troppa libertà al diritto di difesa, spesso e volentieri si ottiene solo un innalzamento del livello di scontro tra derubati e malfattori, con i ladri che se prima girassero con pistole giocattolo per non rischiare le aggravanti derivanti dal porto d'armi, ora girino con armi vere per difendersi a loro volta. Il risultato di ciò è facilmente intuibile. In ogni caso, tra rapine in abitazoni e quelle in attività commerciali la cosa sta assumendo proporzioni intollerabili: finchè in questo paese i malviventi non inizino a scontare delle pene davvero correlate al crimine commesso hai voglia a fare queste discussoni, non serve a nulla. Purtroppo in Italia i professionosti del crimine, tra cavilli, attenuanti e sconti finiscono spesso per considerare parte del lavoro piccoli soggorni in carcere, del tutto tollerabili in relazione ai profitti derivanti dalla loro "attività". E intanto chi è costretto a difendersi spesso e volentieri, anche a causa della sua scarsa conoscenza del sistema, finisce per rovinarsi la vita.....
 
Matteo__ ha scritto:
Quando si concede troppa libertà al diritto di difesa
premesso che da noi la auto-difesa non è un "diritto" ma solo una esimente (e ciò a mio parere è già un male), il vero problema non è che sia concessa possibilità di difendersi (e ce n'è fin troppo poca)

il problema è che in un Paese sedicente civile un cittadino dell'autodifesa NON DOVREBBE AVERE NEANCHE BISOGNO, e il caso di averne bisogno dovrebbe essere un evento assolutamente raro ed eccezionale.
non una cronaca ordinaria quotidiana, tra chi si è autodifeso e chi non ha avuto nemmeno quella possibilità (la signora di Genova del thread di nonnomaio, o i due anziani massacrati di botte a Frosinone, o le CINQUE donne aggerdite a Milano negli scorsi tre giorni, eccetera)
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Fate cambiare la legge,
con questa, i giudici non possono fare altro
tu dici?

diciamo allora che.....
essendo un " noto rivoluzionario " nonche estroso pensatore, sono convinto che le leggi le faccia, anzi ci metto l' indicativo,
altrimenti si potrebbe pensare che ne dubito,
le fa, dicevo, il Parlamento e che i giudici poi le applicano.....
o mi e' sfuggito qualcosa, visto che tutti parlano di cambiamento :?:
 
Molte volte abbiamo assistito che a chi delinque con condanne poi passato in giudicato ed a fine fine pena detentiva sia piu' tutelato dallo Stato di chi ha subito inizialmente il crimine...
lavori presso il suo avvocato, assegno dai servizi sociali ect...
a ben pensarci vi e' una industria dietro tutto cio'
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
Aerei Italiani ha scritto:
Molte volte abbiamo assistito che a chi delinque con condanne poi passato in giudicato ed a fine fine pena detentiva sia piu' tutelato dallo Stato di chi ha subito inizialmente il crimine...
lavori presso il suo avvocato, assegno dai servizi sociali ect...
a ben pensarci vi e' una industria dietro tutto cio'
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

adesso arriva la spending review ;)
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Fate cambiare la legge,
con questa, i giudici non possono fare altro
tu dici?
diciamo allora che.....
essendo un " noto rivoluzionario " nonche estroso pensatore, sono convinto che le leggi le faccia, anzi ci metto l' indicativo,
altrimenti si potrebbe pensare che ne dubito,
le fa, dicevo, il Parlamento e che i giudici poi le applicano.....
o mi e' sfuggito qualcosa, visto che tutti parlano di cambiamento :?:
ti è sfuggito parecchio.
 
esempio, che l'attività di "applicazione" comprende:
sia la interpretazione del fatto storico (per cui un collegio giudicante condanna Tizio, ed un altro collegio sulla base delle stesse identiche prove lo assolve)
che la interpretazione del diritto, non solo della norma letterale ma del complesso di regole (comprese le norme non di produzione parlamentare)
e che in quell'ambito il potere è ASSOLUTO

senza controllo democratico, né gerarchico, né responsabilità
 
belpietro ha scritto:
esempio, che l'attività di "applicazione" comprende:
sia la interpretazione del fatto storico (per cui un collegio giudicante condanna Tizio, ed un altro collegio sulla base delle stesse identiche prove lo assolve)
che la interpretazione del diritto, non solo della norma letterale ma del complesso di regole (comprese le norme non di produzione parlamentare)
e che in quell'ambito il potere è ASSOLUTO

senza controllo democratico, né gerarchico, né responsabilità

soluzione
P.S.: Con 3 gradi di giudizio... :?:.
tutti degli " improvvisoni " 'sti giudici :?:
 
:DRicordiamoci che il parlamento è pieno di avvocati e magistrati, che la magistratura ha sempre fatto il bello e cattivo tempo, ma il problema è un'altro....per la formazione culturale di chi fa parte di uno dei tre poteri che determinano la vita degli italiani, il concetto di cittadino libero e pari in uno stato al servizio dei cittadini non è concepibile. Esiste invece il concetto di istituzioni dello stato che considerano il cittadino al loro servizio e non libero ma liberto, con limitate funzioni di scelta. Non dimentichiamoci che la cultura italiana è statalista non libertaria, gli italiani non hanno mai fatto una rivoluzione, sono sempre stati sotto un padrone, papa ,re, stato.
 
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