<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Rai, Romani: Canone obbligatorio per chi paga bolletta elettrica | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Rai, Romani: Canone obbligatorio per chi paga bolletta elettrica

belpietro ha scritto:
bip71 ha scritto:
Paolo_ ha scritto:
Ma non sarebbe più corretto codificare i canali rai... così come fa mediaset premim... poi chi vuole vederla... la paga.

sarebbe la cosa più giusta.... anche in considerazione del fatto che hanno scassato tanto con i decoder.... ma chi pagherebbe per vedere i programmi rai? Nessuno! e allora impongono il canone non per fornire un servizio pubblico ma per mantenere tutti i dipendenti di mamma rai... andassero a lavorare anche loro...

ribadisco quello che hanno già segnalato: noi cittadini non paghiamo un canone alla RAI

paghiamo una tassa allo Stato per vedere la TV, non per vedere la RAI.
quindi la tassa è dovuta a prescindere

con quei soldi lo Stato potrebbe benissimo decidere di mantenere la rete di ripetitori o altre infrastrutture tecniche, oppure appaltare servizi, eccetera.
invece decide (per ragioni di greppia, di potere e di conservazione) di girarli alla RAI in forza di un sedicente contratto di servizio pubblico

la verità è che è sempre pericoloso dare un nome ad una tassa (tassa di scopo) perchè il contribuente la confronta subito col servizio ottenuto (canone rai coi programmi rai, tassa rifiuti col servizio raccolta rifiuti, tassa di circolazione con l'auto posseduta e lo stato delle strade. contributo al servizio sanitario nazionale con la sanità ecc. ecc.) mentre è molto più facile nascondere gli sprechi ed inefficienze quando il tributo è generico (irpef e iva in primis) in modo tale che finisca nel calderone e vada a finanziare la macchina statale nel suo insieme perchè il contribuente non ha la sensazione immediata di che fine facciano i propri soldi. Il canone rai è odioso perchè i programmi rai non sono meglio di quelli delle tv commerciali, anzi spesso la rai è usata come pulpito dai politici... a nostre spese...
 
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
come non ci sono quotidiani di stato, o riviste di stato, .

Pero' sono rimasti i soldi dello stato che li finanziano, facile fare l'imprenditore cosi.

preferiresti i giornali solo in mano a chi ha i denari sufficienti per lavorare in perdita?
leggiamo solo La Stampa degli Agnelli, o i quotidiani di Berlusconi?

Certo, piuttosto che finanziare una famigliuola che fa i giornali di partito in casa e non li legge nessuno, eppoi c'è la rete, a che serve un giornale cartaceo? Tanto di liberi non ce ne sono, chi + e chi - sono tutti di parte, poi ho i mei dubbi che i 3 giornali in mano ai potenti continuerebbero senza finanziamento pubblico

i giornali di partito sono una vergogna tragica.
primo, perché sono una presa per i fondelli, e secondo perché o si decide di finanziare i partiti (sbattendosene allegramente dei referendum) e allora decidono poi loro cosa farne dei soldi, oppure si decide di non farlo e basta e allora si fa anche a meno di dargli dei soldi per falsi giornali.

però i giornali di informazione sono una necessità di libertà sociale tanto quanto la sanità e l'istruzione, e limitare l'accesso a chi può perderci non è utile.
 
belpietro ha scritto:
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
come non ci sono quotidiani di stato, o riviste di stato, .

Pero' sono rimasti i soldi dello stato che li finanziano, facile fare l'imprenditore cosi.

preferiresti i giornali solo in mano a chi ha i denari sufficienti per lavorare in perdita?
leggiamo solo La Stampa degli Agnelli, o i quotidiani di Berlusconi?
O il fatto quotidiano, che si autosostiene con la pubblicità e gli abbonamenti, senza uno straccio di soldo pubblico... ;)
 
acle1968 ha scritto:
G5 ha scritto:
finestre-da-tetto-elettriche-195107.jpg

meglio

Mara???

Volevo simboleggiare che meglio guardare fuori dalla finestra che la TV.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
come non ci sono quotidiani di stato, o riviste di stato, .

Pero' sono rimasti i soldi dello stato che li finanziano, facile fare l'imprenditore cosi.

preferiresti i giornali solo in mano a chi ha i denari sufficienti per lavorare in perdita?
leggiamo solo La Stampa degli Agnelli, o i quotidiani di Berlusconi?
O il fatto quotidiano, che si autosostiene con la pubblicità e gli abbonamenti, senza uno straccio di soldo pubblico... ;)

Applauso, doppio applauso .... applauso coi fiocchi!

535176-jerry_1.JPG


(così mi riappacifico con i milanesi)
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
come non ci sono quotidiani di stato, o riviste di stato, .

Pero' sono rimasti i soldi dello stato che li finanziano, facile fare l'imprenditore cosi.

preferiresti i giornali solo in mano a chi ha i denari sufficienti per lavorare in perdita?
leggiamo solo La Stampa degli Agnelli, o i quotidiani di Berlusconi?
O il fatto quotidiano, che si autosostiene con la pubblicità e gli abbonamenti, senza uno straccio di soldo pubblico... ;)

anche la rivista della scuola cani guida di Limbiate.
e quanta gente raggiunge?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
come non ci sono quotidiani di stato, o riviste di stato, .

Pero' sono rimasti i soldi dello stato che li finanziano, facile fare l'imprenditore cosi.

preferiresti i giornali solo in mano a chi ha i denari sufficienti per lavorare in perdita?
leggiamo solo La Stampa degli Agnelli, o i quotidiani di Berlusconi?
O il fatto quotidiano, che si autosostiene con la pubblicità e gli abbonamenti, senza uno straccio di soldo pubblico... ;)

anche la rivista della scuola cani guida di Limbiate.
e quanta gente raggiunge?

Non sviare ... il punto è che, nonostante l'Italia e gli italiani, si può fare informazione in maniera autonoma dalla Stato e dai potentati familiari.
 
uselindelacomare ha scritto:
di Apcom
Roma, 25 nov. (Apcom) - Il canone Rai diventerà obbligatorio per tutti quelli che pagano una bolletta elettrica. È il progetto del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, secondo cui "a tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, sarà chiesto di pagare il canone, perchè ragionevolmente se uno ha l'elettricità ha anche l'apparecchio tv. Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo, e solo in quel caso non pagherà".
"Il provvedimento - spiega Romani in un'intervista al Corriere della sera - è pronto e presto sarà presentato, forse col decreto Milleproroghe". L'obiettivo è contrastare l'evasione, perchè "circa il 30% di chi dovrebbe pagare il canone non lo fa". Tuttavia, aggiunge il ministro, la metà delle nuove risorse incassate andrà alla Rai e metà alla riduzione del canone.
25 novembre 2010

ne vedrem delle belle....e chi ha un box , un magazzino,con la corrente
dovrà' pagare? ahahahahaahahahahahahahahahahaha.


Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo, e solo in quel caso non pagherà".

farà le foto della casa senza televisori o inviterà per le verifiche
qualcuno presso il domicilio ( previo aver fatto sparire i tv?)
ammè ma pare na strunzata.....

in svizzera si paga con la bolletta del telefono in quanto la tv vien trasmessa
via cavo e di antenne e parabole non ve ne sono sui tetti delle case.
bella idea, complimenti.
e noi naturalmente gli paghiamo lo stipendio a questo jolly?

di 1000 cose che dovrebbe fare un ministro dello svilupo economico questa è la genialata più grande :rolleyes:

ho sottolineato esattamente ciò che penso. finirà che o tutti faranno sparire TV da casa e chiederanno l'esenzione.......o, cosa probabilissima in italia, TUTTI pagheranno il canone, soprattutto chi ha un allaccio nel piccolo terreno agricolo (dove ha l'orticello minuscolo) per attaccare l'elettropompa per innaffiarsi le 2 verdurine che ha piantato.
o chi ce l'ha nel box per poter attaccare una lampadina e un aspirapolvere. :rolleyes:
 
G5 ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
come non ci sono quotidiani di stato, o riviste di stato, .
Pero' sono rimasti i soldi dello stato che li finanziano, facile fare l'imprenditore cosi.
preferiresti i giornali solo in mano a chi ha i denari sufficienti per lavorare in perdita?
leggiamo solo La Stampa degli Agnelli, o i quotidiani di Berlusconi?
O il fatto quotidiano, che si autosostiene con la pubblicità e gli abbonamenti, senza uno straccio di soldo pubblico... ;)
anche la rivista della scuola cani guida di Limbiate.
e quanta gente raggiunge?

Non sviare ... il punto è che, nonostante l'Italia e gli italiani, si può fare informazione in maniera autonoma dalla Stato e dai potentati familiari.
si ma....vuoi mettere quanto fa comodo non preoccuparsi delle vendite e incassare denaro gratis? ;)
 
G5 ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
come non ci sono quotidiani di stato, o riviste di stato, .

Pero' sono rimasti i soldi dello stato che li finanziano, facile fare l'imprenditore cosi.

preferiresti i giornali solo in mano a chi ha i denari sufficienti per lavorare in perdita?
leggiamo solo La Stampa degli Agnelli, o i quotidiani di Berlusconi?
O il fatto quotidiano, che si autosostiene con la pubblicità e gli abbonamenti, senza uno straccio di soldo pubblico... ;)

anche la rivista della scuola cani guida di Limbiate.
e quanta gente raggiunge?

Non sviare ... il punto è che, nonostante l'Italia e gli italiani, si può fare informazione in maniera autonoma dalla Stato e dai potentati familiari.

il fatto che sia astrattamente possibile (se si hanno alle spalle gli inserzionisti) non lo discuto.
quello che sto discutendo è se sia opportuno:
a) che lo Stato gestisca direttamente il servizio di intrattenimento televisivo, compresa o non compresa la piccola parentesi di "informazione"
b) che la fiscalità generale abbassi il punto di pareggio dell'esercizio della informazione a mezzo stampa così da ampliare il più possibile la scelta per il cittadino utente.

la mia personale opinione, discutibilissima, è no alla prima e sì alla seconda.
 
bip71 ha scritto:
belpietro ha scritto:
bip71 ha scritto:
Paolo_ ha scritto:
Ma non sarebbe più corretto codificare i canali rai... così come fa mediaset premim... poi chi vuole vederla... la paga.

sarebbe la cosa più giusta.... anche in considerazione del fatto che hanno scassato tanto con i decoder.... ma chi pagherebbe per vedere i programmi rai? Nessuno! e allora impongono il canone non per fornire un servizio pubblico ma per mantenere tutti i dipendenti di mamma rai... andassero a lavorare anche loro...

ribadisco quello che hanno già segnalato: noi cittadini non paghiamo un canone alla RAI

paghiamo una tassa allo Stato per vedere la TV, non per vedere la RAI.
quindi la tassa è dovuta a prescindere

con quei soldi lo Stato potrebbe benissimo decidere di mantenere la rete di ripetitori o altre infrastrutture tecniche, oppure appaltare servizi, eccetera.
invece decide (per ragioni di greppia, di potere e di conservazione) di girarli alla RAI in forza di un sedicente contratto di servizio pubblico

la verità è che è sempre pericoloso dare un nome ad una tassa (tassa di scopo) perchè il contribuente la confronta subito col servizio ottenuto (canone rai coi programmi rai, tassa rifiuti col servizio raccolta rifiuti, tassa di circolazione con l'auto posseduta e lo stato delle strade. contributo al servizio sanitario nazionale con la sanità ecc. ecc.) mentre è molto più facile nascondere gli sprechi ed inefficienze quando il tributo è generico (irpef e iva in primis) in modo tale che finisca nel calderone e vada a finanziare la macchina statale nel suo insieme perchè il contribuente non ha la sensazione immediata di che fine facciano i propri soldi. Il canone rai è odioso perchè i programmi rai non sono meglio di quelli delle tv commerciali, anzi spesso la rai è usata come pulpito dai politici... a nostre spese...
Infatti è una TASSA, non è una IMPOSTA.
 
belpietro ha scritto:
G5 ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
acle1968 ha scritto:
belpietro ha scritto:
come non ci sono quotidiani di stato, o riviste di stato, .

Pero' sono rimasti i soldi dello stato che li finanziano, facile fare l'imprenditore cosi.

preferiresti i giornali solo in mano a chi ha i denari sufficienti per lavorare in perdita?
leggiamo solo La Stampa degli Agnelli, o i quotidiani di Berlusconi?
O il fatto quotidiano, che si autosostiene con la pubblicità e gli abbonamenti, senza uno straccio di soldo pubblico... ;)

anche la rivista della scuola cani guida di Limbiate.
e quanta gente raggiunge?

Non sviare ... il punto è che, nonostante l'Italia e gli italiani, si può fare informazione in maniera autonoma dalla Stato e dai potentati familiari.

il fatto che sia astrattamente possibile (se si hanno alle spalle gli inserzionisti) non lo discuto.
quello che sto discutendo è se sia opportuno:
a) che lo Stato gestisca direttamente il servizio di intrattenimento televisivo, compresa o non compresa la piccola parentesi di "informazione"
b) che la fiscalità generale abbassi il punto di pareggio dell'esercizio della informazione a mezzo stampa così da ampliare il più possibile la scelta per il cittadino utente.

la mia personale opinione, discutibilissima, è no alla prima e sì alla seconda.

Ma chi ha le capacità ed i mezzi per rilevarla? non si passerà mica ad un altro monopolio televisivo?
 
biasci ha scritto:
bip71 ha scritto:
belpietro ha scritto:
bip71 ha scritto:
Paolo_ ha scritto:
Ma non sarebbe più corretto codificare i canali rai... così come fa mediaset premim... poi chi vuole vederla... la paga.

sarebbe la cosa più giusta.... anche in considerazione del fatto che hanno scassato tanto con i decoder.... ma chi pagherebbe per vedere i programmi rai? Nessuno! e allora impongono il canone non per fornire un servizio pubblico ma per mantenere tutti i dipendenti di mamma rai... andassero a lavorare anche loro...

ribadisco quello che hanno già segnalato: noi cittadini non paghiamo un canone alla RAI

paghiamo una tassa allo Stato per vedere la TV, non per vedere la RAI.
quindi la tassa è dovuta a prescindere

con quei soldi lo Stato potrebbe benissimo decidere di mantenere la rete di ripetitori o altre infrastrutture tecniche, oppure appaltare servizi, eccetera.
invece decide (per ragioni di greppia, di potere e di conservazione) di girarli alla RAI in forza di un sedicente contratto di servizio pubblico

la verità è che è sempre pericoloso dare un nome ad una tassa (tassa di scopo) perchè il contribuente la confronta subito col servizio ottenuto (canone rai coi programmi rai, tassa rifiuti col servizio raccolta rifiuti, tassa di circolazione con l'auto posseduta e lo stato delle strade. contributo al servizio sanitario nazionale con la sanità ecc. ecc.) mentre è molto più facile nascondere gli sprechi ed inefficienze quando il tributo è generico (irpef e iva in primis) in modo tale che finisca nel calderone e vada a finanziare la macchina statale nel suo insieme perchè il contribuente non ha la sensazione immediata di che fine facciano i propri soldi. Il canone rai è odioso perchè i programmi rai non sono meglio di quelli delle tv commerciali, anzi spesso la rai è usata come pulpito dai politici... a nostre spese...
Infatti è una TASSA, non è una IMPOSTA.
In realtà il canone Rai è un'imposta. Il presupposto dell'imposta è il posseso di un televisore, non il servizio fornito. Almeno così dovrebbe essere.
Saluti
 
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